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POSIZIONATA A FERRARA PER LA PRIMA VOLTA UNA PROTESI ENDOTRACHEALE A Y

Una prova concreta dell’efficienza dei professionisti che collaborano nel Percorso terapeutico assistenziale del polmone.

Data:

11-08-2022

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) del polmone interaziendale da diversi anni è attivo e garantisce, ai pazienti ferraresi con neoplasia polmonare sospetta od accertata, la presa in carico per la diagnosi e la terapia. Vi collaborano, all’interno di un team multidisciplinare coordinato dal prof. Giorgio Cavallesco, numerosi professionisti dell’Azienda che settimanalmente si ritrovano per la discussione e la gestione dei casi; questa esperienza di collaborazione continua ha permesso di creare nel tempo una squadra affiatata, capace di rispondere tempestivamente alle necessità dei pazienti. Il gruppo ha, nei giorni scorsi, con un intervento innovativo, permesso ad un paziente di affrontare una situazione critica e di ritornare a casa dai propri cari.

Il 3 agosto un paziente, seguito dalla dott.ssa Federica Lancia presso l’Oncologia di Cona (diretta dal prof. Antonio Frassoldati), è stato trasportato in urgenza al PS dell’Arcispedale S. Anna per una grave difficoltà respiratoria. Alle indagini radiologiche la malattia oncologica risultava in rapida progressione a livello polmonare, arrivando ad infiltrare ed occludere la trachea e i due bronchi principali con un rischio concreto di asfissia nell’arco di poco tempo.

Il paziente è stato ricoverato in Medicina d’Urgenza e trasferito nella stessa giornata nel reparto di Pneumologia, diretto dal prof. Alberto Papi; nel giro di poche ore è stato sottoposto ad una seduta di radioterapia dall’equipe del dott. Antonio Stefanelli, allo scopo di ridurre il tumore. Nei giorni successivi è stata organizzata una complessa procedura endoscopica, allo scopo di mettere in sicurezza le vie aeree del paziente e permettergli di affrontare nelle settimane successive le terapie oncologiche specifiche. Grazie alla collaborazione dott.ssa Marcella Barotto e della direttrice dott.ssa Anna Marra della Farmacia ospedaliera, è stato fatto arrivare in meno di 48 ore uno stent endotracheale a Y, dispositivo capace di mantenere pervie la trachea ed i bronchi principali.

Nella mattinata del 5 agosto, l’equipe di pneumologi interventisti, coordinata dal dott. Mario Tamburrini, ha provveduto tramite broncoscopia alla rimozione del tessuto neoplastico che occludeva la parte terminale della trachea e i due bronchi principali ed ha posizionato una endoprotesi a Y, procedura effettuata per la prima volta a Ferrara ed appannaggio di pochi centri specializzati in Italia. Questo è stato possibile grazie alla fondamentale collaborazione interprofessionale del personale infermieristico ed OSS della piastra endoscopica (coordinata da Franca Dirani) e all’assistenza anestesiologica della dott.ssa Elisabetta Marangoni (U.O. Anestesia e Rianimazione Universitaria, diretta dal prof. Carlo Alberto Volta).

Già nelle ore successive l’intervento, la condizione del paziente è migliorata e nei prossimi giorni potrà rientrare a domicilio per poter affrontare con maggiore serenità le successive cure oncologiche.

“La collaborazione tra professionisti nei percorsi interaziendali è la dimostrazione di come poter sviluppare le competenze all’interno di una “nuova azienda” che facilita i percorsi e fornisce ai cittadini ferraresi una sanità innovativa d’eccellenza – ha dichiarato la Direttrice Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e dell’Azienda Ausl Monica Calamai – Questo intervento è la prova che la provincia di Ferrara ha dei professionisti in grado di essere davvero un punto di riferimento per la sanità regionale e nazionale”.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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