L’attività ambulatoriale della Ginecologia è articolata su vari ambulatori.

Di seguito sono consultabili le sezioni informative degli ambulatori specialistici esistenti, in cui sono specificati nel dettaglio l’ambito di attività e la modalità di prenotazione.

Sono inoltre presenti diversi ambulatori per attività di follow-up in pazienti già presi in carico dalla ginecologia per problematiche croniche e/o sottoposti a chirurgia e ambulatori per valutazioni su pazienti seguiti da altre U.O. ospedaliere o da specifici PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale).

In caso di necessità si prega di scrivere ad: ambulatoriginecologici@ospfe.it

L’ambulatorio prechirurgico è deputato alla valutazione delle pazienti candidate a trattamento chirurgico ginecologico o altro trattamento medico che possa evitare il ricorso alla chirurgia. Le pazienti vengono qui riferite dagli ambulatori territoriali di ginecologia, dal ginecologo curante o dai medici di base. A seguito di una attenta valutazione della problematica ginecologica e dell’anamnesi e ad un esame obbiettivo, viene discussa l’indicazione e la tipologia di intervento indicato o la possibilità di percorsi diagnostico-terapeutici alternativi (follow-up, trattamenti medici alternativi o precedenti la chirurgia, etc), previ eventuali ulteriori indagini/accertamenti. Ogni paziente a cui sia confermata l’indicazione chirurgica viene inserita in lista operatoria con una priorità temporale assegnata in base alla gravità della patologia. La paziente viene inoltre informata sulla modalità di preparazione e tempistiche per la preparazione all’intervento chirurgico.

Sede: Ambulatorio Ginecologico presso il settore 2C1 (accettazione totem presso blocco ambulatoriale 1D1)

Modalità di presa in carico: L’accesso avviene previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del Servizio Sanitario Nazionale SSN).

Due le modalità di prenotazione per la valutazione prechirurgica:
1. prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL (con applicativo informatico dedicato)
2. con IMPEGNATIVA del Medico curante o di altro specialista (diverso dal ginecologo) per VISITA GINECOLOGICA Quesito Diagnostico (Qd) “VALUTAZIONE PER INTERVENTO CHIRURGICO”, telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria)

L’ambulatorio di ecografia ginecologica di II livello è dedicato alla valutazione approfondita delle patologie dell’apparato genitale femminile. Rispetto all’ecografia di primo livello, rappresenta un esame specialistico mirato, indicato quando è necessario uno studio più dettagliato di utero, endometrio e ovaie o quando un esame precedente ha evidenziato alterazioni da approfondire.

Le ecografie vengono eseguite da ginecologi con specifica esperienza nel campo della diagnostica ecografica per la diagnosi e/o monitoraggio di condizioni come fibromi uterini, polipi endometriali, cisti ovariche, endometriosi e malformazioni uterine, contribuendo a orientare la paziente verso il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato.

Sede: Ambulatorio Ginecologico presso il settore 2C1 (accettazione totem presso blocco ambulatoriale 1D1)

Modalità di presa in carico: L’accesso avviene previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del Servizio Sanitario Nazionale SSN).

Due le modalità di prenotazione per l’ecografia:
1. prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL (con applicativo informatico dedicato)
2. con IMPEGNATIVA del Medico curante per ECOGRAFIA GINECOLOGICA TRANSVAGINALE/TRANSADDOMINALE CON (INCL. EV. ECOCOLORDOPPLER) Quesito Diagnostico (Qd) “ECOGRAFIA GINECOLOGICA II LIVELLO”, telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria)

I problemi al pavimento pelvico sono comuni nella vita della donna, generalmente dopo la menopausa, e più frequenti in coloro che hanno precedentemente partorito o subito interventi chirurgici all’utero. Sono principalmente rappresentati dai prolassi (ossia dalla discesa rispetto alla normale posizione) dell’utero, della vescica e del retto che possono arrivare a protrudere fuori dalla vagina dando la sensazione di peso o di corpo estraneo a livello genitale. A queste problematiche possono associarsi dei disturbi non strettamente anatomici, ma funzionali, cioè che interessano le normali funzioni fisiologiche come la minzione e la defecazione, originando problemi comuni come l’incontinenza e/o ritenzione urinaria, le infezioni ricorrenti alla vescica, l’incontinenza fecale, la stipsi e/o difficoltà a defecare.

Essendo la vescica, la vagina, l’utero e il retto correlati anatomicamente anche la risoluzione di questi problemi può richiedere un approccio multidisciplinare, ossia che coinvolge diversi specialisti, quali il ginecologo, l’urologo e il chirurgo generale.

L’ambulatorio delle disfunzioni del pavimento pelvico è un ambulatorio dedicato a questa patologie tenuto da medici Ginecologi con esperienza nel campo di queste problematiche, in grado di coinvolgere, se necessario, altri specialisti ospedalieri (colonproctologo, urologo) per affrontare la patologia in modo multidisciplinare e proporre eventuali approcci terapeutici (di riabilitazione, medici o chirurgici) nei casi di disfunzioni e problematiche complesse che possono interessare più compartimenti anatomici.

Sede: Ambulatorio Ginecologico presso il settore 2C1 (accettazione totem presso blocco ambulatoriale 1D1)

Modalità di presa in carico: La presa in carico avviene a seguito di una valutazione clinica di uno specialista che abbia obbiettivato la presenza di una problematica di disfunzione del pavimento pelvico.

Il primo accesso può avvenire previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL, con impegnativa di altro medico specialista o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del SSN). Gli accessi per eventuali controlli successivi vengono prenotati direttamente dal personale dell’ambulatorio.

Due le modalità di prenotazione per la visita:
1. prenotazione diretta della sola prima visita da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o dello specialista colonproctologo, urologo o gastroenterologo (con applicativo informatico dedicato)
2. con IMPEGNATIVA del Medico curante o di altro specialista (diverso dal ginecologo) per VISITA GINECOLOGICA Quesito Diagnostico (Qd) “DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO – SU INDICAZIONE DELLO SPECIALISTA”, telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria)

Il dolore pelvico cronico femminile è una condizione fortemente debilitante che altera la qualità di vita delle donne. E’ un dolore continuo o intermittente avvertito nel basso addome o nella pelvi della durata di 6 o più mesi che comporta disabilità funzionale limitando le comuni attività quotidiane. Per le caratteristiche di insorgenza e localizzazione del dolore, talvolta legate alla ciclicità mestruale, spesso si indagano cause di tipo prettamente ginecologico. Tuttavia la complessità dell’anatomia della piccola pelvi, che accoglie gli organi dell’apparato riproduttivo, urinario, gastroenterico, un’infinità di muscoli, legamenti e articolazioni e un complesso sistema di innervazione volontario e autonomo adibito alla trasmissione degli impulsi motori e sensitivi, obbligano il clinico ad una vasta conoscenza di cause di disabilità che sono spesso multifattoriali. Possono essere quindi implicate molteplici condizioni: disturbi infiammatori-infettivi cronici della pelvi, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome del colon irritabile, cistite interstiziale e infezioni ricorrenti delle vie urinarie, disturbi muscoloscheletrici e non ultimo vissuti psicologici difficili.

Obbiettivo di questo ambulatorio è quindi inquadrare il dolore pelvico cronico correttamente da un punto di vista diagnostico e proporre un programma terapeutico di tipo medico e/o chirurgico personalizzato sulle esigenze ed aspettative della paziente

Sede: Ambulatorio Ginecologico presso il settore 2C1 (accettazione totem presso blocco ambulatoriale 1D1)

Modalità di presa in carico: Il primo accesso avviene previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del SSN). Gli accessi per eventuali controlli successivi vengono prenotati direttamente dal personale dell’ambulatorio.

Due le modalità di prenotazione per la visita:
1. prenotazione diretta della sola prima visita da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL (con applicativo informatico dedicato)
2. con IMPEGNATIVA del Medico curante o di altro specialista (diverso dal ginecologo) per VISITA GINECOLOGICA Quesito Diagnostico (Qd) “DOLORE PELVICO CRONICO”, telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria)

L’endometriosi, una delle cause più frequenti di dolore pelvico cronico, è una patologia in cui tessuto simile all’endometrio, localizzato normalmente all’interno dell’utero e responsabile del sanguinamento dei cicli mestruali, viene a trovarsi in sedi anomale. In questo caso il sangue prodotto da questo tessuto ectopico, anziché fuoriuscire dai genitali esterni, si raccoglie e genera una infiammazione cronica locale e lesioni organiche rappresentate da cisti, noduli, lesioni cicatriziali a livello degli organi della pelvi o all’interno della cavità addominale che possono causare il dolore che è il sintomo cardine di questa patologia. Nei casi più gravi può essere compromessa la funzionalità degli organi colpiti e possono quindi essere presenti ulteriori sintomi. Si stima che il numero di donne con endometriosi è vicino al 10% di donne in età riproduttiva. Importanti sono anche le sequele sulla fertilità, che può essere inficiata da questa malattia. La diagnosi richiede un’attenta ed accurata anamnesi della paziente, finalizzata in particolare alla ricerca di alcuni sintomi tipici: dolore durante la mestruazione o ovulazione, dolore durante il rapporto sessuale, dolore nella regione lombare, dolore pelvico cronico, mestruazioni abbondanti o frequenti, infertilità o sterilità. Altri sintomi meno comuni possono essere: gonfiore e/o dolore addominale, stitichezza o diarrea, sangue nelle feci o nelle urine, affaticamento cronico, nausea.

L’attività dell’ambulatorio è integrata nel più vasto PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) dell’endometriosi dell’Emilia-Romagna, con l’obbiettivo di inquadrare la patologia e proporre un programma terapeutico di tipo medico e/o chirurgico personalizzato sulle esigenze ed aspettative della paziente e/o garantire il follow-up delle pazienti trattate e prese in carico. Il percorso del PDTA regionale può prevedere anche l’invio ad un centro Hub di riferimento per la gestione multidisciplinare di casi complessi.

Sede: Ambulatorio Ginecologico presso il settore 2C1 (accettazione totem presso blocco ambulatoriale 1D1)

Modalità di presa in carico: L’accesso avviene previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del SSN).

Unica modalità di prenotazione per la visita, come da indicazione del protocollo regionale:

1. con IMPEGNATIVA per VISITA GINECOLOGICA Quesito Diagnostico (Qd) “ENDOMETRIOSI 617.9”, telefonando al numero verde 800532000 o presso le farmacie abilitate

L’ambulatorio di isteroscopia ambulatoriale è dedicato alla valutazione diretta della cavità uterina mediante una sottile telecamera introdotta attraverso il collo dell’utero, passando per via vaginale. Si tratta di una procedura generalmente rapida e ben tollerata, eseguita in regime ambulatoriale.

L’isteroscopia permette di diagnosticare alcune patologie della cavità uterina, come anomalie dell’endometrio (su cui si può andare ad eseguire una biopsia mirata nelle zone sospette), polipi endometriali, piccoli fibromi, sinechie o anomalie della cavità. In molti casi è possibile andare a trattare direttamente durante lo stesso esame la patologia, permettendone la risoluzione.

L’esame è indicato in presenza di sanguinamenti uterini anomali, alterazioni endometriali o della cavità uterina all’ecografia con sospetta patologia o infertilità e consente una valutazione precisa e un trattamento mirato quando necessario (isteroscopia operativa office). Nel caso in cui invece l’esecuzione della procedura sia difficoltosa o la patologia riscontrata non sia trattabile in regime ambulatoriale, la paziente sarà indirizzata ad un percorso per eseguire l’esame in regime di Day Surgery.

Sede: Ambulatorio di isteroscopia presso il polo di endoscopia ambulatoriale al settore 2D2

Modalità di presa in carico: L’accesso avviene previa prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL o con impegnativa del medico curante (anche nel caso in cui in cui a richiederla sia uno specialista ginecologo non dipendente del SSN). E’ possibile indirizzare la paziente all’esecuzione di una visita filtro per condividere con la paziente la modalità opportuna di esecuzione dell’esame (regime ambulatoriale vs regime di ricovero in Day Surgery) o la conferma dell’indicazione, con prenotazione diretta della visita filtro da parte del ginecologo territoriale o mediante prenotazione al CUP.

Due le modalità di prenotazione per l’isteroscopia:
1. prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL (con applicativo informatico dedicato)
2. con IMPEGNATIVA del curante per ISTEROSCOPIA DIAGNOSTICA con Quesito Diagnostico specifico in base a quanto riscontrato (es. “AUB in menopausa, iperpolimenorrea, sospetto mioma sottomucoso”), telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria)

L’ambulatorio di colposcopia esegue gli approfondimenti diagnostici di secondo livello in seguito ad esame di primo livello anomalo (Pap test e/o HPV test).

La colposcopia è un’indagine che si esegue in regime ambulatoriale e viene effettuata mediante un sistema ottico a diversi ingrandimenti (il colposcopio). Lo scopo è individuare le aree anomale della cervice, sede più frequente delle lesioni precancerose causate dall’infezione persistente da HPV, ed eseguire su di esse eventuali biopsie mirate.

Le lesioni cervicali identificate dall’esame istologico sono CIN1, CIN2 e CIN3 (Neoplasia Intraepiteliale Cervicale rispettivamente di grado 1, 2 e 3). Le lesioni CIN1, anche dette di basso grado, hanno un’alta probabilità di regredire spontaneamente, sono meritevoli di follow-up citologico e trattate solo se persistenti, pertanto, se l’esame risulta negativo o con anomalie istologiche di basso grado, è previsto il reinvio per follow-up al I livello di screening. Vi è invece indicazione a trattare le lesioni di alto grado in quanto precancerose: CIN 2 e CIN 3. Il trattamento prevede l’asportazione della lesione e contestualmente sottoporla a diagnosi istologica definitiva.

Vengono valutate anche le patologie del basso tratto genitale (vulva e vagina).

Sede:
- Ambulatorio di colposcopia presso ambulatorio n. 10, settore 1D1
- Ambulatorio chirurgico ginecologico presso ambulatorio n. 11, settore 1D1

Modalità di presa in carico:
L’accesso all’ambulatorio colposcopico n.10 avviene previa prenotazione con IMPEGNATIVA del curante per COLPOSCOPIA ”, telefonando al numero verde 800532000, presso le farmacie abilitate o al CIP a Cona (Centro Interno di Prenotazione - solo per impegnative emesse da medici appartenenti all’Azienda Ospedaliera Universitaria).

L’accesso all’ambulatorio chirurgico ginecologico n. 11 viene programmato per le pazienti che necessitano di trattamento dopo la valutazione presso ambulatorio colposcopico oppure tramite prenotazione diretta da parte del medico specialista ginecologo territoriale AUSL (percorso di screening).

Per tutte le informazioni consultare il link: Interruzione Volontaria di Gravidanza - Arcispedale Sant'Anna

Sede: La donna che richiede Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) può essere presa in carico presso l’ambulatorio n. 9 blocco 1d1.

Modalità di presa in carico:

È necessario presentarsi con:
- certificazione per richiesta di IVG rilasciata da il consultorio familiare, lo spazio giovani (dai 14 ai 19 anni) oppure dal medico di medicina generale o medico di fiducia (ad es. ginecologo curante);
- documento di riconoscimento valido;
- tessera sanitaria.

L’accesso può avvenire:
- senza appuntamento il mercoledì e il venerdì mattina dalle ore 8.00 alle ore 9.00;
- con appuntamento rilasciato da Consultori Familiari nelle medesime giornate.

L’ambulatorio prevede inserimento e rimozione dei contraccettivi a lunga durata, quali il Dispositivo Contraccettivo Intrauterino (I.U.D) e il dispositivo contraccettivo sottocutaneo.

L’accesso richiede impegnativa del curante, con dicitura: “INSERZ. DISPOSITIVO CONTRACCETTIVO INTRAUTERINO (I.U.D.)”

Per prenotare l’appuntamento bisogna telefonare all'Ambulatorio Ginecologico n. 9 al numero 0532 237759 o 3346262426 dal martedì al venerdì dalle 8.00 alle 10.00 e dalle 13.00 alle 14.00.


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Direttrice F.F. Dott.ssa Ruby Martinello

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