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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Diagnosi istologica

Stomaco: Diagnosi Istologica


Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.

1. Gastrite cronica
E’ una condizione infiammatoria dello stomaco, la cui causa più frequente è l’infezione da Helicobacter Pylori (vedi), ma anche agenti chimici (farmaci, alcool). Può presentare diversi aspetti osservati al microscopio dall’anatomopatologo (attiva, quiescente, atrofica) che comportano differenti trattamenti, che Le potranno essere illustrati dallo specialista endoscopista-gastroenterologo che riceve questa Sua diagnosi.

2. Helicobacter Pylori
E’ un batterio che produce una infezione cronica dello stomaco molto frequente, ed è causa di gastrite cronica, ulcera peptica gastrica e duodenale , e condizione favorente l’insogenza di carcinoma e di linfoma dello stomaco (vedi).

3. Ulcera peptica gastro-duodenale
E una ulcerazione della parete gastrica o duodenale che insorge di solito come complicanza di una gastrite cronica (vedi) da Helicobacter Pylori (vedi) o da farmaci, e che può a sua volta complicarsi acutamente con un sanguinamento od una perforazione.

4. Metaplasia intestinale
E’ una lesione relativamente frequente della mucosa gastrica, spesso multifocale, che insorge di solito nel decorso di una gastrite cronica atrofica , causata frequentemente dall’infezione da Helicobacter Pylori , ma anche da reflusso biliare ed eccesso di fumo e di alcool.
Si tratta di una lesione benigna, sulla quale tuttavia si può raramente instaurare una displasia (lesione preneoplastica, vedi); il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base anche agli altri elementi in suo possesso, se e come seguire nel tempo questa lesione nel Suo caso.

5. Polipo iperplastico
E’ una neoformazione abbastanza frequente, dovuta ad una crescita cellulare in eccesso (iperplasia) dei componenti ghiandolari dello strato più interno della parete gastrica (mucosa), in genere secondaria a gastrite cronica (vedi), in particolare quella associata a Helicobacter Pylori (vedi), ed a ulcera peptica (vedi).
Si tratta di una lesione benigna, solo raramente può presentare displasia (vedi) ed ancora più raramente una trasformazione maligna.

6. Polipo fundico (cistico)
E’ una neoformazione solitaria o multipla dovuta alla proliferazione in eccesso di alcuni componenti dello strato più interno della parete gastrica.
Quando sporadico (solitario) è una neoformazione benigna esente da rischio evolutivo; molto raramente è espressione di una “Poliposi adenomatosa famigliare” (vedi Colon-Retto).

7. Polipo fibroide infiammatorio
Neoformazione rara, benigna, con componente infiammatoria e vascolare, talora ulcerata, di origine sconosciuta.

8. Polipi amartomatosi: giovanile, di Peuts-Jeghers
Neoformazioni rare nello stomaco, dovute alla proliferazione in eccesso di alcuni componenti dello strato più interno della parete gastrica, benigne se solitarie; si presentano anche e più frequentemente in altri tratti dell’intestino, talora in numero elevato come espressione di malattie genetiche ereditarie (Poliposi, vedi Colon-Retto),

9. Adenoma (tipo intestinale e gastrico)
E’ una patologia non frequente, consistente in neoformazioni che vengono ricosciute dall’endoscopista per lo più come polipi, singoli o talora multipli. Il rischio di trasformazione neoplastica in carcinoma è direttamente proporzionale alla dimensione ed all’aspetto istologico rilevato dall’anatomopatologo. Gli adenomi di tipo intestinale (tubulare, tubulo-villoso, villoso) con significato preneoplastico, insorgono spesso nel quadro di una gastrite cronica atrofica con metaplasia intestinale (vedi) e sono espressione di displasia (vedi). Piu rari gli adenomi di tipo gastrico (pilorico e foveolare) il cui rischio evolutivo è molto più basso.

10. Displasia ghiandolare, basso/alto grado
E’ un precursore (lesione preneoplastica) del carcinoma, che può manifestarsi come polipo/adenoma (vedi), ma anche come lesione piana; la definizione alto/basso grado si riferisce alle caratteristiche citologiche ed al rischio evolutivo. Se diagnosticata dall’anatomopatologo su biopsia di una lesione più grande non completamente asportata può essere concomitante ad un carcinoma già presente e quindi può rappresentare una indicazione per ulteriori accertamenti.

11. Adenocarcinoma infiltrante (tubulare, papillare, mucinoso, a cellule castonate, con stroma linfoide)
E’ un tumore maligno, che invade la parete dello stomaco e che potenzialmente può essersi disseminato e aver prodotto metastasi in altre parti del corpo. La classificazione istologica dei carcinomi infiltranti dello stomaco elenca diversi tipi di tumore, che non comportano significative differenze di decorso. La valutazione prognostica e le scelte terapeutiche sono basate sulla stadiazione TNM (vedi).


12. Grado di differenziazione
Definisce la probabile aggressività del carcinoma che viene valutata - al microscopio dall’anatomopatologo usando criteri standardizzati. Si distinguono 4 gradi: bene, moderatamente, scarsamente differenziato e indifferenziato , che talora si raggruppano in 2 gradi rispettivamente basso e alto grado, con progressivo peggioramento prognostico.

13. Stadiazione TNM
La prognosi probabile e la scelta dell’eventuale trattamento oncologico si basano sulla stadiazione che significa misurazione della estensione del tumore nello stomaco e negli altri organi sede di possibili metastasi; tra questi all’inizio i più importanti sono i linfonodi asportati insieme al tumore. L’anatomopatologo interviene nella stadiazione dopo l’asportazione del tumore e dei linfonodi con procedure standardizzate, contribuendo;
a) valutazione della penetrazione del tumore infiltrante nella parete gastrica e dei rapporti che contrae con le strutture vicine (livello di infiltrazione, codificato nella sigla pT da 0 a 4, maggiore è il numero più esteso è il tumore); la situazione più favorevole è pT1 (definita anche early gastric cancer, carcinoma gastrico iniziale) quando il tumore è limitato agli strati più interni della parete dello stomaco e si accompagna a buona prognosi.
b) assenza, presenza e numero di eventuali metastasi linfonodali (situazione codificata con la sigla pN 0 o 1, rispettivamente assenza e presenza di metastasi nei linfonodi regionali).
I valori di pT e pN diagnosticati dall’anatomopatologo forniscono la base per la definizione dello stadio TNM (da 0 a 4 con progressivo peggioramento prognostico) di ciascun singolo paziente, stadio che si ottiene con la diversa combinazione dei vari valori di pT e pN, oltre che con altri elementi in possesso del medico specialista che riceve questa diagnosi, e che potrà anche spiegarLe come lo stadio influenzi la Sua prognosi.

14. Linfomi gastrici
Sono neoplasie non frequenti delle strutture linfatiche che compaiono nello stomaco in seguito ad infezione protratta con Helicobacter Pylori. La forma più frequente viene diagnosticata dall’anatomopatologo come Linfoma della zona marginale del tessuto linfoide mucosa-associato (linfoma MALT) , che presenta un decorso molto favorevole e risponde bene ai trattamenti.

15. Neoplasie neuroendocrine
Sono tumori rari che possono insorgere nel decorso delle gastriti croniche atrofiche e, ancora più raramente, sporadici o come espressione di neoplasie endocrine multiple. Possono produrre ormoni polipeptidici (ad es. gastrina, istamina) responsabili di specifiche sintomatologie. La prognosi dipende dal tipo istologico ed è favorevole nel tipo più frequente, definito Tumore neuroendocrino G1 (carcinoide).

16. Tumore stromale gastrontestinale (GIST)
E’ un tumore raro, il cui decorso è variabile da benigno a maligno in rapporto a caratteristiche diagnostiche rilevate al microscopio dall’anatomopatologo.

creato da Pedriali Massimo pubblicato il 16/03/2011 15:12, ultima modifica 29/09/2011 11:18

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