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GIORNATA MONDIALE DELLA PREMATURITA’ 17 NOVEMBRE 2022. ANCHE FERRARA SI “COLORA” DI VIOLA!

Il 17 novembre viene celebrata la Giornata Mondiale della Prematurità. Anche le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono all'iniziativa.

Data:

16-11-2022

Il 17 novembre viene celebrata, come ogni anno, la Giornata Mondiale della Prematurità. Ogni anno nel mondo circa 15 milioni di neonati nascono prematuri, cioè prima della 37^ settimana di gestazione.

In Italia tale avvenimento è organizzato da Vivere (Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia) assieme ad EFCNI (European Foundation for the Care of Newborn Infants) ed è diventato uno degli appuntamenti più importanti per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulle nascite pretermine.

Nel mondo 1 bambino su 10 nasce prematuro e in Italia sono circa 30mila. Fragili, ma allo stesso tempo “grandi guerrieri”, i nati prematuri hanno bisogno di assistenza e cure dedicate nei reparti di Terapia Intensiva Neonatale da parte di personale medico ed infermieristico altamente competente e specializzato.


Da anni per “attirare” l’attenzione sulle problematiche legate all’assistenza dei bambini nati prima del termine, diversi Comuni ed Ospedali illuminano di viola, colore simbolo della giornata, un monumento o un edificio.

Quest’anno la Società Italiana di Neonatologia (SIN), in considerazione della crisi economica globale ed energetica, ha deciso di illuminare solo il Colosseo a Roma.

L’attuale emergenza energetica ci costringe a riflettere su soluzioni ed alternative e su come ognuno di noi può fare la sua parte e dare il proprio contributo. SPEGNIAMO LE LUCI E COLORIAMO DI VIOLA, PER TENERE ACCESE LE INCUBATRICI!” si legge sul comunicato ufficiale della SIN e di Vivere Onlus.


Ferrara aderisce con convinzione all’iniziativa della Giornata Mondiale della Prematuritàha dichiarato la dott.ssa Monica Calamai – Direttrice Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e dell’Azienda Ausl di Ferrarae in occasione del 17 novembre colorerà di viola i siti e i social network ufficiali. L’invito ad una maggiore consapevolezza verso l’adozione di stili di vita sostenibili e di risparmio energetico sarà rivolto a tutti i dipendenti delle Aziende Sanitarie ferraresi. Cercare soluzioni ed alternative su come ognuno può fare la sua parte e dare il proprio contributo è il migliore dei modi per costruire un mondo migliore per i nostri bambini che ci richiamano alla responsabilità delle nostre scelte sul loro presente e futuro”.


Il tema della GMP 2022 rappresenta un’evoluzione di quello dell’anno scorso, in cui abbiamo sostenuto il messaggio di EFCNI, European Foundation for the Care of Newborn Infants, di non separare i neonati dai loro genitori durante la pandemia. Quest’anno l’attenzione sarà focalizzata sull’importanza del contatto e della Kangaroo Care: “l’abbraccio di un genitore: una terapia potente. Sostenere il contatto pelle a pelle fin dal momento della nascita.” – sono le parole della dott.ssa Agostina Solinas – Direttore della Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Cona - . Ogni giorno cerchiamo di sostenere il contatto pelle a pelle quanto prima. La Kangaroo Care - o marsupio-terapia - è considerata un metodo semplice ed efficace per promuovere la salute ed il benessere del neonato pretermine (e anche del nato a termine), i cui effetti - anche nel tempo - sono riportati in letteratura. Questa modalità di cura - pensata e sviluppata negli anni ’70, per la prima volta a Bogotà per fronteggiare i problemi delle nascite premature in strutture sanitarie carenti di incubatrici, sovraffollate, con alti tassi di mortalità ed infezioni - si è poi rapidamente sviluppata anche nei paesi industrializzati. Tutto questo per promuovere le prime esperienze fuori dall’incubatrice fra il neonato ed i suoi genitori. Essa rappresenta infatti un importante metodo di superamento della separazione madre-bambino che promuove l’allattamento materno e la genitorialità.

La marsupio-terapia è riconosciuta negli standard assistenziali europei per la salute del neonato anche prematuro e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne raccomanda la promozione non appena le condizioni cliniche della mamma e del neonato lo permettano. Al pari di altre terapie va portata avanti per tutto il periodo di ricovero, tanto che può essere effettuata in TIN, come in subintensiva o in patologia neonatale. La marsupio-terapia rappresenta, di fatto, un metodo di cura, in cui il neonato pretermine o di basso peso, viene posizionato sul petto del genitore, adeguatamente contenuto e coperto. Le sedute sono di almeno 60 minuti e possono essere ripetute più volte al giorno. Questa tecnica rappresenta sempre un momento di grande emozione, non solo per i genitori che sono parte integrante della cura per i piccoli prematuri, ma anche per i medici e gli infermieri che la promuovono”.


La TINha affermato la coordinatrice infermieristica Mariagrazia Cristofori - è una terapia intensiva a misura di neonato, all’interno della quale ruotano neonatologi intensivisti, infermieri, fisioterapisti, chirurghi neonatali; insomma, un reparto sempre attivo, sempre in fermento, con operatori che instancabilmente e alacremente apportano il loro contributo. Lì, dentro un'incubatrice che tenta di ricreare il più possibile un ambiente simile a quello uterino, i neonati vengono assistiti instancabilmente dai nostri colleghi infermieri. Noi operatori, assieme ai “nostri neonati” ed ai loro genitori intraprendiamo un viaggio che prosegue per molti anni e spesso non si interrompe. I nostri “bambini” ci vengono a trovare anche quando crescono e anche quest’anno durante la giornata mondiale del prematuro, ci ritroveremo per festeggiare insieme”.


Il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara in occasione della giornata mondiale della prematurità si colorerà di viola anche grazie all’Associazione “Nati Prima” e all’Associazione “Mani di Mamma ODV”.


Nelle mani di una mamma, di una donna, ci sono le cose più dolci del mondo, carezze e cura. La stesse carezze che noi confezioniamo e doniamo ad altre mamme che, con i loro bambini, vivono in TIN la complicata avventura di una nascita pretermine” ha dichiarato Rosanna Zerbini, volontaria di “Mani di Mamma ODV”.


Da 12 anni collaboriamo con la TIN del Sant'Anna con diverse iniziative – sono le parole di Marika Massarenti, Presidente dell'Associazione Nati Prima Onlus - . Tra le attività che abbiamo ripreso, dopo la pandemia, con grande emozione e soddisfazione è la presenza vicino ai genitori dei neonati pretermine ricoverati. Il coinvolgimento emotivo arriva direttamente dall'esperienza di essere stati genitori di bambini prematuri, insieme ai genitori condividiamo il nostro percorso e aiutiamo a dare sostegno a chi si ritrova catapultato in una realtà sconosciuta. La Giornata Mondiale dei Prematuri è per noi un’occasione di far conoscere i nostri progetti”.


NATI PRIMA è un’Associazione che collabora con la Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, al fine di fornire sostegno ai genitori; è nata nel 2010 proprio dall’esperienza di due genitori della TIN di Ferrara, a cui si sono uniti, nel tempo, volontari ed operatori del Reparto. In questi 12 anni la collaborazione continuativa ha consentito la realizzazione di numerosi progetti fondamentali per l’Unità Operativa, per i bambini e per i genitori: primo fra tutti una borsa di studio che l’Associazione sostiene da 10 anni, per garantire la presenza di una psicologa che ha permesso di estendere il sostegno ai genitori non solo durante il ricovero ma anche dopo la dimissione. Grazie all’Associazione Nati Prima sono state anche acquisite numerose apparecchiature all’avanguardia per la TIN.

MANI DI MAMMA
si occupa di regalare corredini fatti a mano, in pure lana merinos, ai bimbi nati pretermine ma anche ai neonati dei nidi, ai bimbi ricoverati negli ospedali e ai bimbi bisognosi. Si tratta di modelli studiati con attenzione e metodo, unendo le richieste tecniche dei Reparti all’aspetto psicologico ed emozionale.


LE INIZIATIVE NELL’OSPEDALE DI CONA. L’ospedale “Sant’Anna” aderisce alla Giornata e, vista l’importanza del supporto alla famiglia, in occasione della Giornata Mondiale della Prematurità (17 novembre), previo appuntamento, il reparto sarà aperto anche ai nonni dei bimbi ricoverati a partire dalle ore 15.30. L’Associazione “Nati Prima” in collaborazione con l’Associazione “Mani di mamma”, anch’essi da anni al fianco della TIN, distribuiranno un piccolo pensiero ai bimbi ricoverati.

L’Associazione “Nati Prima” sarà presente presso l’Ospedale di Cona, sempre il 17 novembre, dalle 8.30 alle 18.00 presso l’Area Accoglienza dell'Ingresso 1, con un punto informativo e raccolta fondi per la promozione di diversi progetti, primo fra tutti la borsa di studio che garantisce la presenza della Psicologa nel Reparto. Inoltre il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Cona si colorerà di viola e all’ingresso dell’Unità Operativa saranno esposti i disegni dei bambini ex prematuri.

I festeggiamenti proseguiranno sabato 19 novembre con le famiglie presso il Centro Rivana Garden in via Pesci, 181 a Ferrara dalle ore 16.00 alle 20.00 con:

- la presenza dei “Pagliacci senza gloria Odv”;

- C’era una volta la TIN … genitori ed operatori raccontano la loro esperienza (dalle ore 16.00 alle 17.30);

- lo spettacolo di danza sportiva con “Asd Easy Dance Team” (dalle ore 17.30 alle 18.45);

- Apericena dalle ore 19.00 alle 20.00.


ALCUNI DATI. In Italia sono oltre 30.000 i nati prematuri, il 6,9% delle nascite. Sebbene il tasso di sopravvivenza dei neonati prematuri sia in continuo miglioramento grazie ai progressi in ambito medico, la nascita pretermine rimane una sfida sempre attuale, nonostante la denatalità in aumento. In particolare, i prematuri che presentano un peso alla nascita inferiore od uguale a 1500 grammi (very low birth weight - VLBW), costituiscono una piccola percentuale dei nati (in Emilia-Romagna sono circa l’1% di tutti i nati) ma sono la popolazione a più alto rischio. Tutti i prematuri, soprattutto quelli VLBW, necessitano di cure altamente specializzate presso i Reparti di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) e di percorsi specifici, dopo la dimissione; ciò determina notevoli ripercussioni sul nucleo famigliare, che va accompagnato e sostenuto nel tempo da un’équipe professionale multidisciplinare.



Nota stampa congiunta con Azienda USL di Ferrara

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Ultimo aggiornamento

16-11-2022 12:11

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