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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Cervice - Diagnosi Istologica

Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.

1. Cervicite
Lesione infiammatoria non-specifica del collo (cervice) dell'utero
2. Polipo endocervicale
Lesione neoformativa benigna spesso su base infiammatoria cronica. L'asportazione porta alla guarigione.
3. HPV
La sigla (dall'inglese Human Papilloma Virus) indica i Virus del Papilloma Umano, Virus molto diffusi che infettano le cellule epiteliali della mucosa del collo dell'utero. I numerosi ceppi di HPV noti sono raggruppati in base al rischio di causare lesioni pre-tumorali e tumori del collo dell'utero. Questi tipi sono detti "a basso/intermedio/alto rischio". Noi abbiamo scelto di analizzare la assenza/presenza di HPV limitatamente ai ceppi a rischio Intermedio e Alto per l'importanza determinante rispetto alla possibile insorgenza di tumore.
4. CIN
La sigla (dall'inglese Cervical Intraepithelial Neoplasia) indica tutte le lesioni virali da HPV e pre-tumorali del collo dell'utero. Si classificano tre forme (CIN1, CIN2, CIN3) con gravità progressiva (CIN1 la minore - CIN3 la maggiore) corrispondente al diverso potenziale di evolvere verso il carcinoma infiltrante.
5. Condiloma
Lesione benigna del collo dell'utero causata dai virus HPV, quasi sempre con guarigione spontanea. Il condiloma può anche essere indicato con la sigla CIN1.
6. Displasia squamosa moderata
Lesione pre-tumorale del collo dell'utero di grado moderato, spesso con guarigione spontanea, ma che può progredire, causata da HPV anche ad alto rischio. Può anche essere indicata con la sigla CIN2.
7. Displasia squamosa grave
Lesione pre-tumorale del collo dell'utero di alto grado, quasi mai con guarigione spontanea, che può progredire in carcinoma, causata da HPV ad alto rischio. Può anche essere indicata con la sigla CIN3.
8. Carcinoma a cellule squamose in situ
Tumore del collo dell'utero contenuto all'interno dell'epitelio, cioè non può essersi disseminato né avere prodotto metastasi. Pertanto la sua asportazione completa, anche conservativa, garantisce la guarigione. Anche questa neoplasia può essere indicata con la sigla CIN3.
9. Carcinoma a cellule squamose infiltrante
Tumore maligno che ha superato l'epitelio del collo dell'utero. Potenzialmente potrebbe essersi disseminato ed avere prodotto metastasi. Questa eventualità è rara qualora il carcinoma sia diagnosticato in fase precoce, come avviene grazie al Pap test periodico. In questo caso l'asportazione completa garantisce la guarigione. Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base anche ad altri elementi in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.
10. Adenocarcinoma endocervicale in situ
Tumore originato dalle cellule ghiandolari del canale cervicale (endocervice) contenuto all'interno dell'epitelio del canale cervicale, cioè non può essersi disseminato né avere prodotto metastasi.
11. Adenocarcinoma endocervicale infiltrante
Tumore maligno che ha superato l'epitelio del canale cervicale. Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base anche ad altri elementi in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.

 

creato da Webmaster pubblicato il 24/06/2010 15:24, ultima modifica 29/09/2011 11:18

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