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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Tiroide: Diagnosi Istologica

Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.

La tiroide è una ghiandola endocrina che produce ormoni che regolano molte funzioni metaboliche dell'organismo. E' costituita da strutture sferiche (follicoli) formate da cellule specializzate (cellule follicolari) che producono gli ormoni (tiroxina-T4, triodotironina-T3) che vengono concentrati in un secreto chiamato colloide . In minor numero sono presenti anche altre cellule denominate cellule C o parafollicolari che producono l'ormone calcitonina che regola il metabolismo del calcio.

1. Gozzo
E' un aumento di volume della ghiandola tiroide che può dare disturbi funzionali e meccanici, oltre che estetici. Può essere prodotto da molte casue diverse: il più frequente è causato dalla iperplasia nodulare, meno frequentemente da una iperstimolazione accompagnata da iperfunzione (gozzo diffuso), raramente da tumori.

2. Iperplasia nodulare
Iperplasia significa che nella ghiandola tiroide vi è una crescita cellulare in eccesso, benigna e non tumorale, di cellule follicolari che produce la comparsa di noduli anche multipli e bilaterali. I noduli possono comportare manifestazioni di iperfunzione (ipertiroidismo) e raggiungere dimensioni anche notevoli sino a configurare un gozzo multinodulare o adenomatoso. Possono inoltre subire modificazioni secondarie, tra cui la formazione di cisti (nodulo colloide-cistico)

3. Neoplasia follicolare
E' una diagnosi interlocutoria di tumore incerto se benigno o maligno; l'incertezza è dovuta alle limitazioni di alcune procedure diagnostiche (agospirato, esame intraoperatorio) ma viene poi definitivamente chiarita dall'anatomopatologo quando la lesione sia stata asportata completamente. Comunque in oltre il 90% dei casi si tratta di una tumore benigno denominato adenoma follicolare - vedi.


4. Adenoma follicolare
E' un tumore benigno incapsulato della tiroide che può produrre noduli anche molto voluminosi che richiedono l'asportazione. Talora è definito oncocitario perché costituito da cellule particolari chiamate oncociti (cellule gonfie, piene).

5. Carcinoma papillare
E' la forma più frequente di carcinoma della tiroide, che viene agevolmente diagnosticato dall'anatomopatologo anche nei campioni citologici ottenuti mediante agoaspirato. Al microscopio si distinguono alcune varianti che possono avere ricadute nel comportamento clinico (follicolare, oncocitario, a cellule chiare, a cellule alte, a cellule colonnari, diffuso sclerosante solido). Tuttavia, nonostante la denominazione che configura un tumore maligno, si tratta di una neoplasia con prognosi eccellente nella maggior parte dei casi; soprattutto quando di piccole dimensioni (microcarcinoma) una volta asportato non darà luogo ad altre manifestazioni nella vita successiva.

6. Carcinoma follicolare
E' la seconda forma per frequenza di carcinoma della tiroide, che non può essere diagnosticata nei campioni citologici (in cui viene definita neoplasia follicolare - vedi), richiedendo all'anatomopatologo uno studio accurato della parte di tiroide asportata. Se ne distinguono alcune varianti in base agli aspetti citologici ( oncocitario, a cellule chiare) e in base agli aspetti istologici che hanno ricadute sul comportamento clinico prognostico (carcinoma minimamente invasivo, con prognosi più favorevole che non il carcinoma ampiamente invasivo)

7. Carcinoma midollare
E' la terza forma per frequenza di carcinoma della tiroide che presenta specifiche peculiarità cliniche (in una parte dei casi è su base famigliare ereditaria, si manifesta con sindromi disormonali complesse) ed istologiche (nasce dalle cellule C, differenziazione riconoscibile al microscopio mediante procedure specifiche che sono la base per la diagnosi di carcinoma neuroendocrino).

8. Carcinoma poco differenziato o indifferenziato
Sono rare forme più aggressive di tumore maligno, specie la varietà indifferenziata che è rapidamente progressiva.

9. Tiroidite
E' una patologia infiammatoria che riconosce cause varie (ad es: infezioni, alterata risposta imunitaria), si può accompagnare a manifestazioni funzionali (in genere diminuita funzione, ipotiroidismo), viene diagnosticata dall'anatomopatologo sui campioni citologici ottenuti mediante agoaspirato. Le forme più frequenti sono la tiroidite linfocitaria di Hashimoto che progressivamente sopprime la tiroide e la sua funzione, e la tiroidite granulomatosa di De Quervain che comporta modificazioni transitorie che in genere si risolvono nel tempo.

 

creato da Webmaster pubblicato il 27/05/2010 19:02, ultima modifica 29/09/2011 11:18

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