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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Carcinoma della mammella

Il medico specialista che riceve questa diagnosi deciderà, in base agli altri elementi diagnostici in suo possesso, quale eventuale ulteriore provvedimento assumere nel Suo caso.


1. Carcinoma
Carcinoma significa tumore, che nella mammella può presentare vari gradi di malignità distinti principalmente dalle definizioni in situ e infiltrante (vedi).

2. Carcinoma in situ
In situ - significa che il tumore è ancora contenuto dentro gli spazi ghiandolari, duttali e lobulari, della struttura mammaria e che, quindi, non può essersi disseminato e aver prodotto metastasi in altre parti del corpo.
Per maggiori dettagli vedi Carcinoma in situ della mammella

3. Carcinoma infiltrante
Infiltrante - talora definito anche invasivo - significa che il tumore ha superato il confine degli spazi ghiandolari della struttura mammaria, e potenzialmente può essersi disseminato e aver prodotto metastasi in altre parti del corpo. In questo caso si deve procedere a valutare gli altri organi (procedura detta stadiazione - vedi) cominciando dai linfonodi ascellari.

4. Carcinoma duttale o lobulare
La classificazione istologica dei carcinomi infiltranti dellla mammella elenca 18 diversi tipi di tumore. Duttale e Lobulare definiscono i due tipi più frequenti di carcinoma della mammella (65-70% circa duttali, 10-15% circa lobulari, a volte anche misti duttali-lobulari) sulla base degli aspetti istologici osservati al microscopio dall'anatomopatologo.
In generale, questi due tipi di carcinoma infiltrante non comportano significative differenze cliniche, prognostiche e terapeutiche tra loro.

5. Carcinoma tubulare, mucinoso, cribriforme, papillare
La classificazione istologica dei carcinomi infiltranti della mammella elenca 18 diversi tipi di tumore. Tubulare, Mucinoso, Cribriforme, Papillare definiscono tipi tumorali non frequenti (2-4% circa ciascuno) ma con una prognosi migliore dei tipi duttale e lobulare, con cui però talora si associano - vedi.

6. Grado istologico
Grado istologico - talora codificato con G - definisce la probabile aggressività del carcinoma che viene valutata al microscopio dall'anatomopatologo e identificata con i gradi 1,2,3 usando criteri standardizzati. Grado 1 significa che il tumore è ben differenziato, cresce lentamente ed ha una migliore prognosi; Grado 3 significa che il tumore è poco differenziato, cresce più rapidamente ed ha una prognosi peggiore. Grado 2 significa che il tumore ha caratteristiche e prognosi intermedie tra i gradi 1 e 3.

7. Invasione vascolare
Invasione vascolare - talora definita anche come Carcinosi endovasale - significa che le cellule tumorali sono entrate nei vasi ematici o linfatici circostanti il tumore. Questo comporta una maggiore propensione alla disseminazione (metastasi) soprattutto ai linfonodi ascellari, che comunque devono essere asportati in parte (linfonodo sentinella) od in toto (linfoadenectomia) - vedi - secondo le indicazioni del medico specialista che riceve questa diagnosi.

8. Margini
Per evitare le recidive locali è importante che tutto il tumore venga completamente asportato; per cui lo specialista anatomopatologo adotta una procedura particolare per identificare e valutare i margini della resezione chirurgica.

9. Stadiazione
La prognosi probabile e la scelta del trattamento oncologico si basano sulla stadiazione che significa misurazione della estensione del tumore nella mammella e negli altri organi sede di possibili metastasi; tra questi all'inizio i più importanti sono i linfonodi ascellari, asportati in parte (linfonodo sentinella) od in toto (linfoadenectomia) secondo le indicazioni del medico specialista.
L'anatomopatologo interviene nella stadiazione dopo l'asportazione del tumore e dei linfonodi con procedure standardizzate, contribuendo;
a) misura dei diametri del tumore infiltrante e valutazione dei rapporti che contrae con le strutture vicine (codificate nella sigla pT da 1 a 4, maggiore è il numero più grande è il tumore);
b) assenza, presenza e misurazione di eventuali metastasi linfonodali e - qualora siano stati asportati più linfonodi - numero dei linfonodi esenti od interessati da metastasi (situazione codificata con la sigla pN da 0 a 3 con sottoclassi specificate con lettere alfabetiche, maggiore è il numero più numerosi sono i linfonodi metastatici).
I valori di pT e pN diagnosticati dall'anatomopatologo forniscono la base per la definizione dello stadio TNM (da 1 a 4 con progressivo peggioramento prognostico) di ciascuna singola paziente, stadio che si ottiene con la diversa combinazione dei vari valori di pT e pN, oltre che con altri elementi in possesso del medico specialista che riceve questa diagnosi, e che potrà anche spiegarLe come lo stadio influenzi la Sua prognosi.

10. Recettori per estrogeni e recettori per progesterone
La crescita della maggior parte dei carcinomi della mammella è sostenuta dagli ormoni estrogeni e progestinici prodotti dall'ovaio e che agiscono tramite molecole chiamate recettori, presenti nelle cellule tumorali.
I recettori vengono dosati per accertare l'indicazione all'uso terapeutico di farmaci che inibiscono l'azione di questi ormoni. Il dosaggio dei recettori viene effettuato dall'anatomopatologo mediante procedure standardizzate ed espresso in percentuale di cellule positive: maggiore è il numero, maggiore è la sensibilità del tumore al trattamento anti-ormonale.

11. Indice proliferativo
Indice proliferativo è una misura della proliferazione cellulare del tumore effettuata dall'anatomopatologo mediante procedure standardizzate ed espressa in percentuale di cellule positive: maggiore è il numero, maggiore è la proliferazione cellulare.

12. Espressione di HER-2/Neu e Dual Color SISH HER-2/Neu
Una parte minore dei carcinomi della mammella (circa il 15-20%) presenta una aumentata espressione di una proteina cellulare che è codificata dal gene HER-2/Neu. Il dosaggio viene effettuato dall'anatomopatologo mediante due diverse procedure standardizzate:
a) Espressione di HER-2/Neu: dosaggio della proteina stessa espresso con una scala semiquantitativa da 0 a 3: 0 significa assenza, 1+ positività debole ininfluente, 2+ positività moderata da accertare ulteriormente, 3+ significa positività certa;
b) Dual Color SISH HER-2/Neu; nei casi di positività uguale a 2+, si procede ad una ulteriore dosaggio diretto del gene stesso, espresso mediante un valore in base al quale si valuta se il gene è presente in eccesso (amplificato).
Il medico specialista che riceve questa diagnosi può disporre l'uso di trttamenti specifici basati su questi dosaggi che sono predittivi della risposta a queste terapie.

13. Linfonodi ascellari: linfonodo sentinella e linfoadenectomia
Per la stadiazione, su cui si basa la previsione prognostica e la successiva scelta della terapia più appropriata, è indispensabile valutare lo stato dei linfonodi ascellari, poiché a questo livello si producono eventualmente le prime metastasi.
Il linfonodo (detto linfonodo sentinella perché è il primo ad essere eventualmente interessato dalle metastasi) od i linfonodi ascellari (linfoadenectomia parziale o totale) asportati dal chirurgo vengono studiati dall'anatomopatologo con una procedura standardizzata e molto accurata che consente di escludere la presenza di metastasi, ma anche di identificare cellule tumorali singole o in piccoli gruppi (cosiddette Cellule tumorali isolate) e le micrometastasi (sino a 2 mm) oltre che le metastasi.
Il medico specialista che riceve questa diagnosi dall'anatomopatologo potrà spiegarLe come lo stato del/i linfonodo/i possa comportare ulteriori provvedimenti e influenzi la Sua prognosi e le indicazioni alla terapia.

14. Nottingham Prognostic Index
L' Indice Prognostico Nottingham (così chiamato dalla città inglese in cui lavorano i colleghi anatomopatologi che l'hanno messo a punto) è un valore numerico ricavato con una formula matematica che combina la dimensione del tumore, il grado istologico e lo stato dei linfonodi ascellari del singolo caso. Per convenzione i numeri risultanti vengono raggruppati in tre classi prognostiche: basso rischio, rischio intermedio, alto rischio.

 

creato da Webmaster pubblicato il 27/05/2010 18:52, ultima modifica 29/09/2011 11:18

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