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STA BENE IL RIDER PAKISTANO OPERATO A CONA

Delicato intervento chirurgico grazie alla collaborazione fra le equipe di Chirurgia d’Urgenza e Rianimazione Ospedaliera

Data:

30-04-2021

Nella fotografia, l’equipe chirurgica che – assieme al dott. Dario Oppici (non in foto) - ha operato il paziente.
Nella fotografia, l’equipe chirurgica che – assieme al dott. Dario Oppici (non in foto) - ha operato il paziente.

Passato pericolo per il rider di origine pakistane, Asim Muhammad, che martedì 30 marzo scorso era rimasto vittima di un incidente stradale mentre era al lavoro. Asim era stato ricoverato, il giorno dopo l’infortunio, e sottoposto d’urgenza ad un delicato intervento chirurgico per peritonite a causa della perforazione dell’intestino dovuta alla caduta.

Davanti ai professionisti della Chirurgia d’Urgenza (diretta dal dott. Savino Occhionorelli) si è presentata una situazione che ha consentito all’equipe operatoria di mettere in atto una tecnica chirurgica che consente la possibilità di tenere la ferita aperta per permettere di poter accedere alla cavità peritoneale nei giorni successivi al primo intervento. La procedura consente di monitorare in sicurezza l’evoluzione di quanto è stato fatto chirurgicamente ed intervenire tempestivamente in caso di complicanze.

Nel frattempo il paziente è stato mantenuto in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione Ospedaliera (diretta dal dott. Roberto Zoppellari) per tutto il periodo in cui l’addome è rimasto aperto.

Queste tecniche vengono utilizzate con successo già da anni da parte dei professionisti della Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia d’Urgenza e da tutti i chirurghi dell’Ospedale di Cona, così come in tutti quegli ospedali che svolgono attività d’urgenza di primo livello.

La collaborazione tra l’equipe della Chirurgia d’urgenza e i Rianimatori dell’equipe del dott. Zoppellari ha fatto sì che il paziente fosse stato sottoposto a tutti i necessari interventi sulla cavità addominale, sino ad arrivare al 5 aprile, giorno in cui si è ottenuta la stabilità clinica che ha consentito la chiusura dell’addome per poi arrivare alla guarigione del paziente e alla sua dimissione (il 20 aprile scorso).

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Ultimo aggiornamento

30-04-2021 09:04

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