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Le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono alla Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che quest'anno si svolge dal 24 al 30 aprile. Questa iniziativa mira a sottolineare l’importanza delle vaccinazioni nel proteggere la salute individuale e collettiva e a promuovere un accesso equo ai programmi vaccinali a livello mondiale, in particolare per i bambini, indipendentemente dalla loro provenienza geografica e condizione economica.
L’Azienda USL di Ferrara, attraverso il Servizio di Igiene Pubblica – area prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili e programmi vaccinali, afferente al Dipartimento di Sanità Pubblica (diretto dalla dott.ssa Clelia de Sisti) – garantisce attività ambulatoriali vaccinali rivolte a bambini e adulti, in coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale e regionale di prevenzione vaccinale. Accanto all’attività ordinaria vengono promosse campagne straordinarie e interventi mirati per specifici gruppi a rischio, nonché iniziative informative volte a favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni. Nel corso del 2026 sono previste chiamate attive rivolte a diverse fasce di età: dai nuovi nati ai bambini nati nel 2020 per i richiami, agli undicenni e dodicenni per le vaccinazioni contro HPV e varicella, fino ai nati nel 2013 per il richiamo obbligatorio dTpa-IPV, con offerta dei vaccini antimeningococcici ACWY e B. L’offerta vaccinale si estende inoltre a tutti i cittadini che, per età, condizioni di salute, attività lavorativa o altri fattori, presentano un maggiore rischio di esposizione alle malattie infettive.
“La Settimana Mondiale delle Vaccinazioni – dichiara la dott.ssa de Sisti – è un’occasione fondamentale per riaffermare il valore della prevenzione primaria. Le vaccinazioni, diritto garantito dai LEA, rappresentano un pilastro della salute pubblica: il nostro impegno è assicurare a tutti i cittadini un accesso equo e consapevole, attraverso programmi mirati e una costante sorveglianza epidemiologica”.
Sul tema interviene anche la dott.ssa Annalisa Califano, Responsabile della Struttura Semplice di Prevenzione e Controllo delle Malattie Infettive e Vaccinazioni: “Mantenere elevate coperture vaccinali, nei bambini come negli adulti – anche tramite offerte attive contro HPV, herpes zoster e pneumococco per i neo-sessantacinquenni – è essenziale per proteggere i più vulnerabili e contenere la diffusione delle infezioni. Strumenti come le chiamate attive e la prenotazione online favoriscono una maggiore adesione ai programmi vaccinali”.
LE VACCINAZIONI rappresentano un intervento di sanità pubblica di comprovata efficacia, in grado di stimolare la risposta immunologica dell’organismo attraverso la produzione di anticorpi e l’attivazione di specifiche cellule, conferendo la cosiddetta “immunità attiva”, simile a quella indotta dall'infezione naturale. Sebbene l'eradicazione sia possibile solo per alcune malattie, l'introduzione delle vaccinazioni ha portato a significativi risultati nella riduzione della comparsa e diffusione di gravi malattie infettive, spesso con esiti invalidanti o mortali. Per queste ragioni le vaccinazioni sono riconosciute come interventi ad alto rapporto costo-efficacia per la diminuzione dei costi diretti e indiretti legati alle malattie infettive e alle loro complicanze. In Italia, le vaccinazioni sono riconosciute come Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e rappresentano un diritto dei cittadini secondo le tipologie di vaccino, fasce d’età e condizioni di rischio definite dai Piani Nazionali di Prevenzione Vaccinale (PNPV). Questi Piani definiscono gli obiettivi di copertura vaccinale necessari per limitare la circolazione di virus e batteri, proteggere i singoli e raggiungere l’immunità di gregge, con un livello soglia di sicurezza raccomandato dall’OMS del 95%.
Nella foto, da sinistra: Clelia de Sisti, Annalisa Califano.
