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In occasione della Giornata Mondiale per l’Igiene delle Mani, che si celebra martedì 5 maggio 2026, le Aziende Sanitarie ferraresi scendono in campo con dimostrazioni pratiche negli ospedali della provincia. Un gesto semplice, della durata di meno di un minuto, che può fare la differenza tra la salute e il rischio di una complicazione che può essere anche grave in pazienti anziani e fragili. In occasione della ricorrenza, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'Azienda Ospedaliero-Universitaria e l’Azienda USL di Ferrara promuovono una settimana di sensibilizzazione capillare sul territorio provinciale.
GLI APPUNTAMENTI: METTI ALLA PROVA LE TUE MANI CON L’HANDYSCAN. Per sensibilizzare operatori e cittadini il Dipartimento di Igiene Ospedaliera e Gestione del Rischio delle Infezioni Correlate all'Assistenza, in collaborazione con l’Unità Operativa Rischio Clinico, ha organizzato una serie di banchetti informativi. Protagonista sarà lo strumento “HandyScan”, una tecnologia a raggi UV in grado di rilevare istantaneamente se la modalità di frizionamento delle mani con lo specifico gel idroalcolico è stata correttamente eseguita su tutta la superficie delle mani, evidenziando le zone “dimenticate”. Le dimostrazioni saranno sotto la supervisione delle Infermiere Specialiste del Rischio Infettivo del Gruppo Operativo Provinciale, a disposizione per mostrare la tecnica corretta.
Il calendario degli incontri (dalle ore 11:30 alle 13:30):
- 5 maggio: Ospedale di Cona;
- 6 maggio: Ospedale di Argenta;
- 7 maggio: Ospedale di Cento;
- 8 maggio: Ospedale del Delta (Lagosanto).
L’IMPEGNO DELLE AZIENDE FERRARESI. “L’igiene delle mani - spiegano dal Dipartimento di Igiene - non è solo una pratica del personale sanitario, ma un patto di sicurezza che coinvolge anche i visitatori e i pazienti stessi. L'utilizzo dello strumento HandyScan permetterà di visualizzare concretamente quanto spesso trascuriamo pollici, spazi interdigitali e polsi, cioè le parti dove i batteri si annidano più facilmente, soprattutto se si indossano anelli, bracciali, orologi o si utilizzano smalti semipermanenti. La cittadinanza è invitata a partecipare per testare la propria tecnica e contribuire attivamente a rendere gli ospedali luoghi sempre più sicuri. Perché, come ricorda l'OMS, un piccolo gesto può salvare una vita”.
Per il 2026 l’OMS ha lanciato un messaggio inequivocabile: “Action Saves Lives” (L'azione salva vite). Non basta più conoscere l'importanza dell'igiene; è necessario praticarla attivamente, per il giusto tempo, con la giusta tecnica, soprattutto quando si è accanto ad una persona malata. L'obiettivo fissato per quest'anno è che ogni ospedale di riferimento disponga di sistemi di monitoraggio e feedback costante per garantire che i “5 momenti” fondamentali in cui fare l'igiene delle mani siano sistematicamente eseguiti.
I DATI: UN’EMERGENZA SILENZIOSA. Il contesto epidemiologico resta critico. Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) colpiscono ogni anno milioni di pazienti nel mondo. In Italia, i dati più recenti confermano una sfida aperta:
- prevalenza: in Italia, la prevalenza di pazienti con almeno una ICA in ospedale si attesta intorno al 7,2% - 8,03%, con valori che arrivano al 10% negli Ospedali HUB provinciali e Regionali, superando la media europea ferma al 7,1%;
- resistenza antibiotica: le ICA sono spesso causate da batteri multiresistenti. In Italia, la resistenza ai carbapenemi (antibiotici di ultima istanza) raggiunge il 16% per alcuni enterobatteri e supera il 60% per Acinetobacter baumannii;
- prevenzione: le infezioni più frequenti sono correlate alla presenza di dispositivi medici (vie respiratorie correlate a ventilazione invasiva, tratto urinario correlate a cateterismo vescicale, sito chirurgico) e la sepsi ha un alto impatto nei reparti di terapia intensiva. L’OMS stima che fino al 50% di queste infezioni potrebbe essere evitato semplicemente applicando correttamente l'igiene delle mani con gel idroalcolico o acqua e sapone: “Action Saves Lives!”.
