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"Salute di genere e cronicità. Un modello multidisciplinare per una medicina equa e personalizzata". È il titolo del primo convegno 2026 organizzato da Esercizio Vita, palestra della salute, per sabato 7 marzo 2026, alla Sala Conferenze Cna, a partire dalle 9, nell'ambito delle molteplici iniziative annuali pensate e aperte alla cittadinanza, tra cui quelle di divulgazione scientifica, oggi a cadenza semestrale.
"Tenevamo moltissimo a realizzare questa, dedicata a una branchia importante della medicina, la cui parola chiave è appropriatezza dell'approccio, della diagnosi, delle cure", spiegano Luca Pomidori e Michele Felisatti, presidente e vice presidente di Esercizio Vita. "Il nostro - sottolineano - è un osservatorio molto importante, soprattutto per la cronicità. E' quindi, quello della medicina di genere, un aspetto su cui riteniamo importante il confronto sui progressi raggiunti. Saperli comunicare, significa tradurli in prassi, azioni, comportamenti che vengono attuati e recepiti".
Parole di soddisfazione dall'assessore alle Politiche Sociosanitarie Cristina Coletti, che rimarca come "negli ultimi anni con Esercizio Vita sia stato fatto un percorso continuativo e coerente, in linea con i bisogni della popolazione e quindi della comunità. Invecchiamento e cronicità sono i macro temi che investono politiche demografiche e assistenziali. Conoscere significa prevenire. E se l'attività fisica personalizzata, come sostiene Esercizio Vita, è un farmaco naturale per il corpo, allora la conoscenza è uno strumento fondamentale nelle mani delle amministrazioni per potere programmare al meglio i servizi".
La Medicina di Genere ha introdotto nuove prassi cliniche, orientamenti nei corsi di laurea in Medicina e modelli di gestione che tengono conto delle differenze biologiche, psicologiche e sociali tra uomini e donne. A che punto siamo, oggi, nella consapevolezza e nell'applicazione di un reale approccio di genere? Su questa domanda si snoderà la mattinata con i saluti delle autorità e gli interventi di Michela Pastore (medico di MMG), Alessandra Bortoluzzi (reumatologa), Luana Calabrò (oncologa), Maria Chiara Zatelli (endocrinologa), Vilma La Malfa (dermatologa), Simona Ascanelli (chirurgo), Maria Eleonora Mantovani (fisiatra), Madalina Chiriac (chinesiologa AMPA). Conclusioni affidate a Paola Boldrini, fautrice della legge sulla Medicina di Genere.
La giornata è aperta a tutta la cittadinanza.
Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa del Comune di Ferrara.