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La sanità ferrarese si muove verso un modello sempre più vicino ai cittadini, dove prossimità e innovazione tecnologica non sono solo concetti astratti, ma strumenti concreti per prevenire le malattie, curare le persone e incrementare le donazioni di organi. La Direzione del Distretto Socio Sanitario Centro Nord, con i professionisti delle Aziende Sanitarie ferraresi, le Associazioni di volontariato e i Comuni del Distretto, hanno organizzato un fitto calendario di incontri su tutto il territorio, rivolti a tutta la comunità, dal titolo “Neurologia, donazione e territorio: nuovi modelli di cura tra innovazione e prossimità”, con l'obiettivo di favorire l'informazione e la partecipazione.
Dopo l'apertura dei lavori da parte dei sindaci dei Comuni e dalla Direttrice del Distretto Socio Sanitario Centro Nord (dott.ssa Marilena Bacilieri), il dott. Franco Romagnoni (Direttore del Dipartimento di Cure Primarie dell'Azienda USL di Ferrara) presenterà un'analisi del territorio provinciale, un territorio dai bisogni complessi.
Se si esaminano i principali indicatori demografici, il territorio Ferrarese appare come uno dei più “fragili” della regione, sotto molti punti di vista.
Prima di tutto la nostra provincia è "strutturalmente" molto vecchia, dato che la percentuale di persone ultraottantenni è, soprattutto in alcune aree, particolarmente elevata. Questo concorda con il primato regionale, saldamente ferrarese, del valore dell'indice di vecchiaia che in alcuni comuni supera addirittura il valore di 400. Ma la situazione demografica è aggravata anche dal saldo negativo ormai decennale secondo il quale la popolazione sta progressivamente diminuendo: in pratica siamo sempre meno e sempre più vecchi. In un contesto di questo tipo è fondamentale promuovere interventi strutturati che migliorino la cura della cronicità e migliorino l'accessibilità e la prossimità dei servizi.
Tra gli argomenti al centro degli appuntamenti, particolare attenzione sarà dedicata alla donazione di organi e tessuti, affrontata come tema di cultura, sensibilità e impegno civico. Un focus specifico riguarderà l’importanza della scelta consapevole, invitando i cittadini a informarsi e a esprimere la propria volontà in modo libero e consapevole. Gli incontri prevedranno anche uno spazio dedicato al confronto diretto con il pubblico, con la possibilità di porre domande e approfondire i temi trattati, con la partecipazione di personale sanitario impegnato nei percorsi di donazione e di rappresentanti dell’AIDO.
“La donazione - sottolinea la dott.ssa Silvia Bortolazzi, Responsabile del Coordinamento provinciale Procurement - è prima di tutto una scelta consapevole, che nasce dall’informazione e dalla fiducia nel sistema sanitario. Parlarne nei territori significa avvicinare le persone a questo tema e contribuire a costruire una comunità più informata e partecipe”.
Partecipare a questi incontri significa non solo informarsi, ma anche fermarsi a riflettere su una scelta che riguarda ciascuno di noi. La donazione è un gesto di responsabilità e solidarietà che può trasformarsi in una concreta opportunità per altri, contribuendo a rafforzare il senso di comunità e di attenzione reciproca.
La dott.ssa Daniela Gragnaniello, Direttrice della Neurologia Provinciale, fornirà informazioni su alcuni aspetti relativi alla Malattia di Alzhiemer che rappresenta la più frequente causa di demenza nella popolazione oltre che essere la più diffusa tra le malattie neurodegenerative. In modo particolare i temi che verranno trattati riguardano la possibilità di seguire, grazie all’impiego della telemedicina, anche i pazienti affetti da malattia di grado severo, che proprio a causa dell’evoluzione della malattia non sarebbero stati in grado di raggiungere gli ambulatori. Questo aspetto di implementazione tecnologica si inserisce in una discussione più ampia su temi di grande attualità, che valutano come le nuove tecnologie si inseriranno anche nelle organizzazioni sanitarie e le applicazioni in ambito neurologico ne possono rappresentare un esempio. Un altro tema di grande impatto che verrà trattato riguarda invece i percorsi diagnostici e assistenziali per i pazienti affetti da Malattia di Alzheimer ad esordio precoce che sebbene rappresentino una minoranza dei casi, sono comunque una popolazione assai complessa non solo per le difficoltà diagnostiche che si pongono ma anche per i rilevanti problemi sociali ed assistenziali che accompagnato queste diagnosi. Della patologia si occupa anche l’Associazione AMA (Associazione Malattia Elzheimer) con la quale la Neurologia Provinciale e tutto il CDCD (Centro Disturbi Cognitivi e Demenze) collaborano da tempo. In particolare grazie all’impegno di questa Associazione vengono forniti a questi pazienti percorsi di stimolazione cognitiva il più possibile personalizzati, oltre che interventi a sostegno delle famiglie.
Gli interventi si concluderanno con l'intervento dei Responsabili Unici di Assistenza Primaria (RUAP) che illustreranno il loro ruolo nelle cure territoriali e nei percorsi aziendali, in particolare delle malattie neurologiche croniche. L'approccio proattivo e la diagnosi precoce diventano fondamentali per la gestione della cronicità e della fragilità, così come la rete dei professionisti che garantisce la continuità ospedale territorio, all'interno della quale il RUAP ha un ruolo centrale.
Il calendario degli incontri (che avranno luogo dalle ore 17.30 alle 19.30) prevede le seguenti date:
- 14 maggio Comune di Voghiera, Centro Civico in via Bruno Buozzi 15, Voghiera;
- 21 maggio Comune di Tresignana, Teatro 900 in viale Roma 63, Tresigallo;
- 28 maggio Comune di Riva del Po, Centro Civico, Biblioteca Comunale via Piave 29, Berra;
- 11 giugno Comune di Copparo, Sala riunioni piano terra della Casa della Comunità Terra e Fiumi, via Roma 18, Copparo (evento accreditato ECM);
- 16 giugno Comune di Ferrara, Sala ex refettorio San Paolo via Boccaleone 19, Ferrara (evento accreditato ECM);
- 24 giugno Comune di Jolanda di Savoia, Nuovo Spazio per la Comunità di Jolanda, via Strada Jolanda Bonaglia 7, Jolanda di Savoia.
