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In occasione del XXIV Congresso della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) Massimo Crapis - medico infettivologo presso l'ospedale di Cona, membro del Comitato di Presidenza e del Comitato Organizzatore Locale del Congresso e Coordinatore della Rete provinciale ferrarese di Malattie Infettive - ha parlato della mutata realtà epidemiologica italiana.
Malattie come Dengue, West Nile, Chikungunya, Toscana virus e TBE non possono più essere considerate semplici "malattie da viaggio", ma sono diventate una minaccia stabile e destagionalizzata per la sanità pubblica nazionale. Secondo l’analisi di Crapis il riscaldamento globale sta alterando strutturalmente la sopravvivenza dei vettori. "Con stagioni fredde più brevi e meno intense si riduce la mortalità di zanzare e zecche durante l’inverno", spiega Crapis, sottolineando come questi vettori riescano a sopravvivere più a lungo, permettendo a virus come il West Nile o la Chikungunya di circolare stabilmente sul territorio. Questa evoluzione climatica ha reso obsoleta la distinzione tra malattie "importate" e "locali", come evidenza il professionista. Malattie che fino a un decennio fa erano associate esclusivamente ai tropici oggi "entrano a pieno titolo nella diagnostica differenziale anche in Italia". Il rischio non è più confinato all'estate: le zanzare (sia Culex che tigre) possono trovare rifugio in ambienti chiusi e riscaldati, trasmettendo persino il virus alla propria progenie, il che permette una rapida ripresa dell'attività infettiva non appena le temperature risalgono.
Inoltre il dott. Crapis ha delineato una strategia di prevenzione rigorosa per chi si appresta a intraprendere viaggi internazionali, specialmente in vista delle festività. "Pianificare un viaggio oggi significa pianificare anche la propria protezione sanitaria", afferma l'infettivologo. I punti chiave suggeriti per una corretta profilassi includono:
- Informazione e consultazione precoce. Rivolgersi con settimane di anticipo al Medico di Medicina Generale o agli ambulatori di medicina dei viaggi per valutare vaccini e profilassi.
- Nuove opzioni vaccinali, come la disponibilità, anche in Italia, del vaccino contro la Dengue, fondamentale per ridurre il rischio di forme gravi come la febbre emorragica.
- Barriere fisiche. L'uso costante di repellenti, zanzariere e abbigliamento adeguato rimane centrale.
Massimo Crapis sottolinea che la prevenzione individuale ha un profondo valore di sanità pubblica. Adottare le giuste precauzioni non è solo un atto di cura verso sé stessi, ma un dovere per proteggere l'intera collettività e limitare la circolazione virale.