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Grande interesse e partecipazione al seminario sull'innovazione tecnologica e organizzativa in sanità

Focus su telemedicina e nuovo infermiere di famiglia e comunità (IFEC). Presenti Donini, Coletti, Ramaciotti, Calamai. GUARDA VIDEO E FOTO GALLERY

Data:

28-10-2022

Grande interesse e partecipazione al seminario "L'innovazione tecnologica e organizzativa a sostegno della salute della comunità" che si è tenuto giovedì 27 ottobre dalle 10 alle 18 alla Sala Estense, organizzato da Ausl e Azienda Ospedaliero-Universitaria in collaborazione con l'Università degli Studi di Ferrara e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

L’evento, dedicato a professionisti e operatori delle due aziende sanitarie ferraresi, ha però destato l’interesse anche oltre il confine regionale, tanto che hanno chiesto di parteciparvi anche due operatori di Occhiobello.

I lavori sono stati aperti dalla rettrice di Unife Laura Ramaciotti, che ha evidenziato l’importanza del raccordo tra le due aziende sanitarie e l’università. Quindi i saluti dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Ferrara Cristina Coletti, la quale ha sottolineato la forte collaborazione tra l’amministrazione comunale e le aziende sanitarie finalizzata ad erogare servizi sempre più performanti e prossimi alla cittadinanza.

Presente l’assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini che ha espresso apprezzamento nei confronti delle politiche sanitarie innovative che la sanità ferrarese mette in campo, "non è un caso – ha detto – che venga così spesso a Ferrara", territorio che ha definito "patria dell'innovazione su molti aspetti sanitari".

Il riferimento, in questo caso specifico, è ai progetti, su cui Ferrara è antesignana in regione, relativi alla telemedicina e all’infermiere di famiglia e di comunità: "Proprio a Ferrara, ad esempio, quest’anno abbiamo attivato le videovisite diabetologiche di controllo, più un progetto di telecardiologia all’Ospedale di Cento che entro l’anno sarà esteso in tutte le Case della Salute della provincia. E l’infermiere di famiglia e comunità? Partiti a Ferrara lo scorso dicembre, ora sono dieci gli ambulatori attivi nel ferrarese tra Mesola, Bondeno, Fiscaglia, Cento, Goro e Portomaggiore: 500 i pazienti presi in carico, oltre 10mila le prestazioni eseguite, grande la soddisfazione dei cittadini. Ma non ci fermeremo certo qua: nonostante le difficoltà che stiamo attraversando continueremo a investire, in tutta la Regione, affinché la sanità della nostra Regione possa dare risposte più rapide ed efficaci alle persone".

Una panoramica interessante e totale su questi aspetti è stata presentata dalla direttrice generale AUSL e OSPFE Monica Calamai perché "l'innovazione ha tante facce e comporta la revisione dei modelli organizzativi", illustrati nel piano strategico “Azienda Sanitaria Digitale”.

A seguire, nella sessione del mattino si è affrontato il tema della telemedicina con interventi che ne hanno declinato l’utilizzo in cardiologia, diabetologia, medicina riabilitativa, oculistica, neurologia, anche con interventi di pazienti che hanno usufruito di questa metodica e che si sono detti soddisfatti, in particolare per il risparmio di tempo ed i minori disagi di cui gli utenti possono fruire.

Nel pomeriggio ci si è concentrati sull’IFEC: oltre a ribadire l’importanza di questa figura professionale che sarà ulteriormente implementata in provincia di Ferrara, e la relativa formazione, si è sottolineato, anche con i pubblici amministratori e con il mondo del volontariato, quanto queste figure divengano un punto di riferimento per un intero territorio. Sono intervenuti anche tre degli infermieri di famiglia che operano sul campo e che hanno parlato delle loro esperienze.

Uno dei casi descritti è quello di un paziente pediatrico con diagnosi improvvisa di diabete insulinodipendente, in cui gli Ifec si sono attivati per seguire l'intera famiglia rispetto alla alimentazione, alla somministrazione dei farmaci e alla gestione della nuova situazione, in collaborazione con gli altri servizi aziendali, con la pediatra di famiglia ma anche con la scuola per la gestione del farmaco anche in ambito scolastico. Gli ifec hanno spiegato al bimbo con tecniche ludiche la sua nuova situazione e nel periodo iniziale si sono recate a casa della famiglia negli orari dei pasti. Hanno infine valutato l'attivazione di un sostegno psicologico.

Quindi le testimonianze dei pubblici amministratori che hanno evidenziato anche il ruolo sociale degli Ifec: l'assessore Coletti ha sottolineato come il primo anno di attività degli Ifec a Ferrara (inaugurati gli ambulatori il 7 dicembre 2021) sia stato molto positivo "ho avuto molti riscontri in questo senso". La sindaca Marika Bugnoli di Goro (il via al servizio il 28 febbraio) ha rimarcato l'innovatività del servizio "che sta avendo successo grazie alla capacità dei nostri due infermieri di inserirsi tra la nostra gente" anche in collaborazione coi MMG e con il volontariato. "E adesso in paese sono soprannominati 'i nostro angeli'" ha concluso la sindaca. Il sindaco di Bondeno Simone Saletti ha posto l'attenzione sul cambio di paradigma: "Non è più il cittadino che deve andare verso il servizio ma è il servizio nelle persone degli Ifec, che va verso il cittadino".

Presenti anche i Comitati Consultivi Misti e il mondo del volontariato: gli Ifec collaborano con i centri antiviolenza del Ferrarese.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

28-10-2022 12:10

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