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Il 19 maggio ricorre la Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), il “World IBD Day”, promossa dalla International Federation of Crohn’s and Ulcerative Colitis Associations (IFCCA) e dalle associazioni dei pazienti aderenti. Il tema internazionale di quest’anno è “IBD Has No Borders: Access to Care. Life with IBD shouldn’t depend on where you live - L’IBD non ha confini: Accesso alle cure. La vita con una MICI non dovrebbe dipendere dal luogo in cui si vive”, un messaggio che richiama con forza il tema dell’equità di accesso alle cure, della presa in carico specialistica e della possibilità, per ogni persona affetta da MICI, di ricevere diagnosi tempestive, trattamenti appropriati e continuità assistenziale indipendentemente dal territorio di provenienza.

In questa occasione AMICI Italia (l’Associazione che opera anche a Ferrara) lancia la campagna di screening “Perdi peso? Non perdere tempo!”, patrocinata dalla Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (Sinpe), per sensibilizzare sulla gestione della malnutrizione e garantire equità di accesso alle cure e diagnosi tempestive ai circa 10 milioni di persone che convivono con queste patologie in oltre 50 Paesi.


Le MICI, che comprendono principalmente la Malattia di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa, sono patologie croniche caratterizzate da un’infiammazione persistente del tratto gastrointestinale. Negli ultimi anni si è registrato un progressivo incremento della prevalenza di queste malattie, con un numero crescente di pazienti in cura ai centri specialistici. Presso l’Azienda Ospedaliero‐Universitaria di Ferrara, il Centro MICI della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Provinciale (diretta dal dott. Alessandro Pezzoli) garantisce la presa in carico specialistica di centinaia di pazienti. L’attività si basa su un approccio multidisciplinare che coinvolge gastroenterologi, chirurghi, radiologi, anatomopatologi, nutrizionisti e infermieri dedicati, con l'obiettivo di personalizzare i trattamenti attraverso ambulatori dedicati, Day Service o ricoveri. L'inserimento del Centro nella rete Hub & Spoke della Regione Emilia-Romagna permette inoltre un confronto costante tra professionisti per la gestione dei casi più complessi.

Le MICI – sottolinea il dott. Riccardo Solimando, referente del Centro MICI della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Provinciale dell’Azienda Ospedaliero‐Universitaria di Ferrara - richiedono percorsi diagnostico‐terapeutici complessi, continuità di monitoraggio clinico e un approccio multidisciplinare. Garantire uniformità di accesso alle cure significa ridurre disuguaglianze che possono incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone affette da queste patologie. Il tema della Giornata Mondiale 2026 richiama anche l’importanza delle reti cliniche regionali e nazionali, fondamentali per assicurare standard assistenziali condivisi, confronto multidisciplinare e accesso uniforme alle opportunità diagnostiche e terapeutiche”.


Un aspetto cruciale della cura riguarda lo stato nutrizionale. L’infiammazione cronica può causare malnutrizione nel 13-27% dei casi, carenze di micronutrienti nel 78% e sarcopenia (perdita di massa muscolare) in oltre il 40% dei pazienti. Per questo motivo, il Centro collabora con l’Unità Operativa di Nutrizione Clinica dell’Azienda USL di Ferrara per la gestione dei pazienti che presentano uno stato di malnutrizione o sono a rischio di svilupparlo.

Affrontare tempestivamente la malnutrizione – mette in evidenza la dott.ssa Maria Caterina Marcello, referente dell’Unità Operativa di Nutrizione Clinica della Azienda USL di Ferrara - è un elemento essenziale del percorso di cura in quanto i pazienti malnutriti presentano ridotta risposta ai trattamenti farmacologici, maggiori complicanze post‐operatorie, recidive più frequenti, degenze ospedaliere più lunghe, maggior ricorso ai servizi sanitari e ridotta qualità della vita”.

La valutazione nutrizionale del paziente riveste cruciale importanza ed è un processo clinico che, tramite screening validati per documentare un possibile stato di malnutrizione o evidenziarne il rischio, consente il successivo invio agli specialisti del settore per diagnosi, stadiazione, pianificazione delle cure e follow-up del paziente.


Accanto all’attività clinica rimane fondamentale il ruolo delle associazioni dei pazienti. Anche sul territorio ferrarese l’Associazione A.M.I.C.I. rappresenta un punto di riferimento importante per supporto, informazione e sensibilizzazione, contribuendo a promuovere consapevolezza e inclusione sociale.

Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali – dichiara Silvia Stabellini, Consigliere Nazionale di AMICI Italia - sono patologie invisibili solo in apparenza. Dietro ai sintomi clinici esistono persone che ogni giorno devono affrontare dolore, stanchezza, difficoltà relazionali, lavorative e sociali, spesso accompagnate da un forte senso di isolamento. Per questo la Giornata Mondiale delle MICI rappresenta un momento fondamentale di sensibilizzazione e di informazione corretta. Come AMICI Italia crediamo che il primo passo per migliorare la qualità di vita dei pazienti sia superare stigma e tabù, favorendo una cultura dell’ascolto e della consapevolezza. Parlare apertamente di queste patologie significa aiutare le persone ad arrivare prima alla diagnosi, aderire meglio alle cure e sentirsi meno sole nel proprio percorso. Desidero inoltre sottolineare l’importanza del lavoro svolto sul territorio ferrarese dai professionisti del Centro MICI e da tutta la rete multidisciplinare coinvolta nella presa in carico dei pazienti. La collaborazione tra specialisti, servizi territoriali e associazioni dei pazienti rappresenta un modello fondamentale per garantire continuità assistenziale, accesso alle terapie innovative e supporto concreto anche sotto il profilo nutrizionale, psicologico e sociale. L’Associazione AMICI di Ferrara continua ad essere un punto di riferimento vicino alle persone e alle famiglie, offrendo ascolto, informazione e presenza concreta accanto ai pazienti. Essere presenti negli ambulatori significa costruire una relazione diretta, aiutare i cittadini ad orientarsi e contribuire a creare una sanità sempre più umana e partecipata. Oggi più che mai è necessario continuare ad investire nella rete dei Centri MICI, nella ricerca, nell’innovazione terapeutica e nei percorsi dedicati, affinché nessun paziente si senta invisibile o lasciato solo”.

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Ultimo aggiornamento

19-05-2026 12:05

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