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In occasione della Giornata Mondiale della Sclerodermia, che ricorre il 29 giugno, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara richiama l’attenzione su una malattia rara e complessa che può manifestarsi inizialmente attraverso segni visibili sulla pelle e che, in alcuni casi, può interessare anche organi interni.
Con il termine sclerodermia si identifica un gruppo di patologie, causate da un difettoso funzionamento del sistema immunitario, caratterizzate da alterazioni del tessuto connettivo e da un progressivo ispessimento della pelle dovuto ad un eccessivo accumulo di collagene. Accanto alle forme sistemiche, che possono coinvolgere anche altri gli organi, esistono forme che interessano esclusivamente la cute e i tessuti sottostanti, note come morfea o sclerodermia localizzata.
La pelle rappresenta spesso il primo organo coinvolto e può fornire indicazioni fondamentali per una diagnosi precoce. Per questo motivo il dermatologo svolge un ruolo centrale sia nella gestione delle forme cutanee che nell’identificazione tempestiva dei segni che possono suggerire una possibile evoluzione sistemica della malattia. Tra i campanelli d’allarme più importanti vi sono il “fenomeno di Raynaud” (caratterizzato da episodi ricorrenti di cambiamento di colore delle dita in risposta al freddo o allo stress), l’edema delle mani, l’ispessimento progressivo della cute delle dita e del volto e la comparsa di alterazioni vascolari della pelle, caratteristiche osservabili mediante capillaroscopia.
“Riconoscere precocemente questi segni – commenta il prof. Alessandro Borghi, Direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Ospedale di Cona (nella foto) – consente di avviare rapidamente gli approfondimenti necessari e di indirizzare il paziente verso un percorso diagnostico e terapeutico multidisciplinare. Oggi sappiamo che una diagnosi tempestiva può fare la differenza nel controllo della malattia e nella prevenzione delle complicanze”.
Presso la Dermatologia del Sant’Anna vengono valutati e seguiti pazienti con sclerodermia localizzata e con sospetto coinvolgimento sistemico, in stretta collaborazione con gli specialisti delle altre discipline coinvolte nella gestione della malattia. La disponibilità di strumenti diagnostici sempre più accurati e di terapie immunomodulanti mirate consente oggi di affrontare molte forme della malattia in maniera più efficace rispetto al passato.
La Giornata Mondiale della Sclerodermia rappresenta un’occasione importante per sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sull’importanza della diagnosi precoce. Sebbene si tratti di una malattia rara, riconoscerne tempestivamente i segnali può favorire un accesso più rapido alle cure e migliorare significativamente la qualità di vita delle persone che ne sono affette.