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GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE: AZIENDA USL E S. ANNA IN CAMPO

L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara sono impegnate da sempre nel campo della prevenzione e trattamento della patologia del diabete.

Data:

11-11-2022

L’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara sono impegnate da sempre nel campo della prevenzione e trattamento della patologia del diabete. Anche quest’anno, come ogni anno, il 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale dedicata a questa patologia. L’obiettivo è quello di migliorare l’accesso alle cure per il diabete ed evidenziare la necessità di ulteriori azioni per prevenire la malattia e le sue complicanze. Per l’occasione le due Aziende Sanitarie ferraresi hanno organizzato un convegno che si svolgerà lunedì 14 novembre presso la Sala Estense di Ferrara.


Il Diabete Mellito è una condizione di alterata gestione del glucosio da parte dell’organismo. Nel Diabete Mellito di Tipo 1 è dovuta alla mancata produzione del principale ormone ipoglicemizzante, ossia l’insulina; nel Diabete Mellito di Tipo 2, invece, è legata alla scarsa sensibilità dei tessuti all’azione dell’insulina (insulino-resistenza), promossa da stili di vita scorretti.


L’AZIENDA USL. L’Unità Operativa Complessa di Diabetologia Territoriale AUSL eroga diverse prestazioni ambulatoriali rivolte all’assistenza delle persone con varie forme di diabete: diabete di tipo II e di tipo I, diabete gestazionale e piede diabetico.

In campo un team diabetologico composto da 9 medici, infermieri e dietiste che operano nella sede centrale in Cittadella San Rocco a Ferrara e nelle sedi periferiche presso gli ospedali di Argenta e Cento e nelle Case della Salute di Copparo, Portomaggiore, Comacchio, Codigoro e Bondeno. L’equipe opera in stretto contatto con i Medici di Medicina Generale (MMG), che identificano i pazienti con diagnosi di malattia diabetica e li inviano al centro per la presa in carico. Dopo aver impostato la terapia, i casi a più bassa complessità assistenziale vengono riaffidati al medico di Medicina Generale, altrimenti i pazienti restano in carico alla struttura diabetologica.


"Il diabete è una patologia cronica che, interessando un numero sempre crescente di pazienti, pone a rischio la sostenibilità stessa dei sistemi sanitari – spiega Marcello Monesi, Direttore facente funzione della Diabetologia Territoriale -. Per questo è di fondamentale importanza la prevenzione, che deve ruotare attorno agli stili di vita salutari, basati sulla corretta alimentazione e soprattutto sulla regolare attività fisica. Inoltre l'evoluzione delle terapie e delle tecnologie ci fornisce degli strumenti assai efficaci non solo per la cura delle persone con diabete, ma anche per progettare nuove modalità di assistenza: mi riferisco alla telemedicina, che prevede la possibilità per i nostri pazienti di essere seguiti a distanza attraverso una videovisita; al teleconsulto, attraverso il quale sarà più facile dialogare con gli altri specialisti che assistono le persone affette da diabete; alla possibilità di inviare a distanza i dati provenienti dall'autocontrollo della glicemia, della pressione, del peso corporeo per migliorare il controllo delle persone più fragili; alla telerefertazione di alcuni esami fondamentali per i diabetici come l'esame del fondo oculare. Scenari futuribili ma già presenti nella nostra realtà ferrarese, che pioneristicamente sta sperimentando nuove modalità di assistenza allo scopo di migliorare costantemente la qualità dell'assistenza diabetologica in un’ottica di equità e sostenibilità".


IL S. ANNA. L’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del Ricambio dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara – diretta dalla prof.ssa Maria Chiara Zatelli - contribuisce alla diagnosi di Diabete Mellito eseguendo, presso i propri ambulatori, il test diagnostico (curva da carico orale di glucosio) nei pazienti con fattori di rischio per la malattia. Il paziente viene poi indirizzato alla gestione da parte del Medico di Medicina Generale oppure del Centro Antidiabetico territoriale (CAD), a seconda della gravità del quadro.


La nostra Unità Operativamette in evidenza la prof.ssa Zatelli - prende direttamente in carico i pazienti che presentano uno scompenso glicemico acuto, inviati dai Medici di Medicina Generale, dal CAD o con accesso dal Pronto Soccorso, ricoverandoli. Nello stesso setting vengono gestiti i pazienti con Piede Diabetico che presentano un quadro complesso e necessitano di terapia ipoglicemizzante intensiva, di terapia antibiotica endovenosa, di medicazioni aggressive e/o di rivascolarizzazione. Negli ultimi anni è stato accolto un numero sempre crescente di pazienti con questa problematica, gestita dagli Endocrinologi assieme ai Chirurghi Vascolari, agli Infettivologi, agli Ortopedici ed ai Riabilitatori. La presa in carico del paziente a 360 gradi presso la Degenza dell’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie del Ricambio permette di gestire al meglio questa complessa situazione patologica, coordinando al meglio gli interventi degli Specialisti presenti in Azienda Ospedaliera e quindi garantendo il miglior livello di cura al paziente. La convenzione dell’Ausl di Ferrara con la struttura Maria Cecilia Hospital di Cotignola permette poi di indirizzare a questa struttura i pazienti che necessitano di approcci di terzo livello, garantendo la loro presa in carico completa. La Giornata Mondiale del Diabete è sicuramente uno stimolo per sensibilizzare la cittadinanza nei confronti di questa importante, frequente e subdola malattia”.


IL CONVEGNO. Il convegno “L’accesso alla cura del diabete: appropriatezza, equità, sostenibilità”, organizzato dal SIFA – Servizio Interaziendale Formazione Aggiornamento e programmato lunedì 14 novembre dalle 15.30 alle 18.30 presso la Sala Estense di Ferrara, intende riunire le figure dedicate alla gestione della patologia diabetica nella nostra provincia e confrontarle con le associazioni dei pazienti e i cittadini, alla luce della situazione attuale di profonda riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale: gli scenari legati all’implementazione del “PNRR” vedono infatti un ruolo centrale della sanità territoriale, dove da sempre l’assistenza diabetologica si caratterizza come paradigma della gestione della cronicità.

Nuove possibilità terapeutiche, nuove tecnologie, nuovi modelli organizzativi ma anche nuovi scenari di prevenzione saranno al centro del dibattito che coinvolgerà i rappresentanti di Azienda USL e Azienda Ospedaliero-Universitaria, delle Istituzioni comunali, dell’assistenza diabetologica pediatrica e dell’adulto, dei medici di medicina generale ma soprattutto delle persone con diabete, le cui associazioni si troveranno a confronto per discutere in merito ai modelli sanitari che andranno a indirizzare le future Case della Comunità. Il confronto sarà incentrato sui temi portanti dell’appropriatezza, dell’equità e della sostenibilità; l’approccio costruttivo di tutte le parti in causa è condizione necessaria per l’ottenimento dell’obiettivo comune, ovvero il costante miglioramento della qualità dell’assistenza alle persone con diabete.


LA MALATTIA. I livelli costantemente elevati di glucosio nel sangue possono determinare l’insorgenza di complicanze acute (chetoacidosi e iperosmolarità le principali) ma anche di complicanze croniche. Queste ultime accompagnano il paziente diabetico per tutta la vita, compromettendo la funzione dell’apparato cardiovascolare e dei reni; possono determinare cecità e gravi infezioni, alterare le funzioni dei nervi e facilitare la comparsa di ulcere ai piedi che guariscono molto difficilmente (Piede Diabetico), fino a rendere necessarie amputazioni. Circa 5 milioni di persone in Italia hanno il Diabete - ossia 1 caso ogni 12 residenti - e si calcola che in questi soggetti la mortalità, rispetto a quella dei non diabetici, sia 1,9 volte maggiore negli uomini e 2,6 nelle donne. La mortalità è associata soprattutto allo sviluppo ed alla progressione delle complicanze croniche.


IL CONTESTO A FERRARA. In base agli ultimi dati disponibili, Ferrara risultava nella Regione Emilia-Romagna la provincia con il più alto tasso di diabetici, a causa dell’età media elevata e della più alta efficienza nell’individuare i pazienti con diabete grazie alla diagnosi precoce. Una realtà ricca anche dal punto di vista associazionistico, attraverso la collaborazione con ADFE (Associazione Diabete Ferrara odv), ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici), ADICO (Associazione Diabetici Copparo), AGPC (Associazione per l’aiuto ai giovani con diabete di Ferrara onlus), affiliate alla FEDER - Federazione Diabete Emilia Romagna, con l’intenzione di rafforzare queste collaborazioni per l’ascolto delle esigenze dei pazienti nell’ottica di miglioramento continuo dell’assistenza diabetologica.



Nella foto, da sinistra: Marcello Monesi e Maria Chiara Zatelli



Nota stampa congiunta con Azienda USL di Ferrara

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Ultimo aggiornamento

11-11-2022 11:11

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