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L’Unità Operativa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (Direttore facente funzioni prof. Alessandro Borghi) ha aderito all’evento “Vitiligine Week”, promosso dalla Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) per la sensibilizzazione e la diagnosi precoce di questa patologia. Nella mattinata del 3 novembre scorso l'ambulatorio dermatologico dell’ospedale di Cona ha accolto 22 pazienti affetti da vitiligine, provenienti non solo da Ferrara ma anche da province e regioni limitrofe. I pazienti sono stati visitati dagli specialisti dermatologi e hanno ricevuto la possibilità di essere seguiti presso l'ambulatorio dedicato per intraprendere il percorso diagnostico-terapeutico più idoneo.


Siamo soddisfattisottolinea il prof. Borghidell’adesione riscontrata. Questa iniziativa ha rappresentato un’opportunità per informare i cittadini sulle caratteristiche e soprattutto sulle terapie per questa patologia che rappresenta un onere significativo per coloro che ne sono affetti. Presso l’ambulatorio dedicato viene suggerita la strategia terapeutica più adeguata in relazione all’entità e alla storia clinica della vitiligine. Inoltre, dall’inizio del 2025, è disponibile presso la Dermatologia di Cona il primo farmaco specificamente rivolto al trattamento della vitiligine che, a distanza di alcuni mesi dalla sua introduzione, sta dando risultati molto incoraggianti. Ci auguriamo che questa giornata possa aver accresciuto la consapevolezza della presenza, qui a Ferrara, di un centro che ha come obiettivo quello di fornire il supporto necessario alle persone affette da questa patologia”.


La vitiligine è una patologia caratterizzata da depigmentazione cutanea come conseguenza della perdita dei melanociti, ossia delle cellule che provvedono alla produzione di melanina, il principale pigmento della cute. Questa patologia colpisce una percentuale stimabile tra lo 0,5% - 2,5% della popolazione ed esordisce più comunemente prima dei 30 anni d’età, inclusa l’età infantile. Si contraddistingue per la comparsa, in una o più parti del corpo, di chiazze acromiche, cioè bianche, piuttosto nettamente demarcate. Il numero e l’estensione delle chiazze acromiche è estremamente variabile da soggetto a soggetto, così come l’evoluzione della patologia, che può rimanere stazionaria nel tempo o, più o meno rapidamente, espandersi. La comparsa di chiazze bianche comporta solitamente sofferenza e disagio nei soggetti che sono affetti da vitiligine, specialmente quando le macchie si localizzano al volto, alle mani o in qualsiasi altra sede anatomica visibile. La vitiligine può condizionare lo stile di vita, le relazioni sociali o lavorative, la scelta dell’abbigliamento e, più in generale, può portare il paziente a nascondere la propria pelle, per evitare giudizi e stigmatizzazione da parte degli altri.

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Ultimo aggiornamento

11-11-2025 09:11

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