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Tu sei qui: Portale Per l'Utente Gestione Rischio Infettivo Legionella e Legionellosi: conoscerle e prevenirle Acqua e Ospedali:le esigenze qualitative dell'acqua distribuita in ospedale devono essere più severe rispetto all'acqua usata nella Comunità?

Acqua e Ospedali:le esigenze qualitative dell'acqua distribuita in ospedale devono essere più severe rispetto all'acqua usata nella Comunità?

Le acque destinate al consumo umano devono essere salubri e pulite, cioè non devono contenere microrganismi e parassiti, né altre sostanze, in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana. Il D.Lgs. n.31/2001, e s.m.i. è il riferimento normativo italiano che, recependo la direttiva europea 98/83/CE, disciplina la qualità delle acque di rete e definisce i criteri e i parametri analitici ai quali un'acqua deve sottostare per potere essere definita potabile. I parametri di qualità delle acque destinate al consumo umano sono divisi dal D.lgs. in tre parti, parametri microbiologici, parametri chimico-fisici, parametri indicatori. [1]

I criteri e i parametri per la popolazione sana potrebbero tuttavia essere insufficienti per tutelare la salute dei pazienti, in modo particolare in caso di rischio microbiologico e malattie idrotrasmesse. [2] Inoltre, è importante sottolinearne proprio il titolo “consumo umano” che, come si può ben intuire, ha un significato assai più ampio della semplice potabilità. Riguarda cioè non soltanto l’ingestione dell’acqua come tale, o il suo utilizzo per la preparazione di bevande e alimenti, ma anche altre modalità di consumo quali il contatto e l’inalazione.

Si pensi ad es. alla Legionella, la cui modalità di trasmissione è per inalazione.

Il concetto di rischio in rapporto all’acqua è già stato introdotto nel 2004 dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nelle sue “Linee Guida sulla qualità dell’acqua potabile” e quindi sviluppato nel successivo “WSP- Water Safety Plan” (2005) con il quale la sicurezza dell’acqua rappresenta una delle Sfide Mondiali da accettare e sostenere (Safe water saves lives). Questo approccio, utile ed efficace per diminuire il rischio inquinamento nell’acqua di rete, si basa sulla sorveglianza della qualità dell’acqua potabile che si sposta dagli attuali controlli al rubinetto, verso la gestione della qualità lungo tutta la filiera: dalla captazione al rubinetto, attraverso la individuazione di “Punti Critici” (Vedi “MONITORAGGIO AMBIENTALE IN AUTOCONTROLLO”) rispetto ai quali predisporre tutto ciò che occorre per minimizzare il rischio (HACCP- Hazard Analysis and Critical Control Points). In ultima analisi, queste procedure sono le stesse già adottate con successo, da quasi 20 anni, nel campo dell’industria alimentare.

LEGIONELLA è uno dei batteri responsabili di polmonite. [3] Deve il suo nome all’epidemia di polmonite che si verificò a Philadelphia nell’estate del 1976 tra i partecipanti a una riunione dell’American Legion. [4]

LEGIONELLOSI identifica le infezioni causate da Legionella (Legionella species – spp). [5] Meno del 50% delle specie di Legionella è patogena per l’uomo. La più importante specie patogena è Legionella pneumophila (16 sierogruppi), di cui il sierogruppo 1 è responsabile di oltre il 84%  dei casi di polmonite1,3.

FONTI DI INFEZIONE E MODALITÀ DI TRASMISSIONE: Legionella è presente ubiquitariamente negli ambienti acquatici naturali e si adatta con facilità agli impianti idrici artificiali che colonizza1,3. [6]

creato da c.paisanti pubblicato il 13/03/2019 11:50, ultima modifica 13/03/2019 11:50

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