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Nelle giornate di lunedì 28 (dalle ore 9.00 alle 17.00) e martedì 29 settembre (dalle ore 9.00 alle 15.45) si svolgerà a Ferrara, presso l’ex Teatro Verdi in via Castelnuovo 6, il seminario dal titolo “Una casa comune. I percorsi della psicologia per un approccio integrato nelle Case della Comunità”.

Nel corso delle due giornate sono previsti anche, tra gli altri, gli interventi di Cristina Coletti, Assessore alle Politiche Socio-Sanitarie del Comune di Ferrara, Massimo Fabi, Assessore regionale alla Salute ed Isabella Conti, Assessore regionale al Welfare terzo settore politiche per l'infanzia, scuola.


Il Convegno sarà l’occasione per mettere in risalto l’ampio confronto con altre esperienze regionali e nazionali in merito all’applicazione della Determina Regionale 2185/2023 “Linee di indirizzo per l’implementazione della psicologia nelle case di comunità” in cui lo psicologo, come membro dell’equipe interprofessionale, contribuisce sia alla lettura dei bisogni che alla realizzazione di interventi clinici, di promozione della salute e di comunità.


Nella prima giornata sono previste due lectio magistralis (prof. Braibanti dell’Università di Bergamo e prof. De Vogli dell’Università di Padova) che inquadreranno il tema dal punto di vista concettuale e disciplinare anche alla luce del dibattito nazionale sull’accesso dei cittadini alla consultazione psicologica come componente integrante dell’approccio di Cure Primarie. Verrà presentato il modello di intervento emiliano-romagnolo e messo a confronto con esperienza di altre regioni.

Nella seconda giornata la prof.ssa Palomba e il suo staff dell’Università di Padova porteranno un aggiornamento sulla Consensus Conference per il trattamento dei disturbi emotivi comuni. A seguire verranno presentate le esperienze più significative delle aziende sanitarie regionali, sia per quel che riguarda l'attività clinica che i progetti di psicologia della salute e di comunità negli ambiti della prevenzione e della continuità assistenziale fra ospedale e territorio.


Una Casa Comune nella quale la Psicologia “abita” insieme a molte altre professioni ed in cui il suo contributo prende forma non solo nella direzione della consultazione e del trattamento del disagio psicologico dei cittadini (giovani e meno giovani) su invio dei Medici di Medicina generale (MMG) ma anche nella promozione di soluzioni innovative e partecipative che dialogano attivamente con le altre professionalità, i soggetti del terzo settore, i Servizi Sociali ed i contesti di vita e di cura.

Nell’esperienza ferrarese la Psicologia delle Case della Comunità (dott.ssa Rachele nanni, Direttrice dell'Unità Operativa di Psicologia Clinica e di Comunità all'interno del Dipartimento Cure Primarie dell’Azienda Usl di Ferrara) si rivolge a giovani e meno giovani, a libero accesso per la fascia di età 14-24 anni, presso i Centri Adolescenti e su richiesta del MMG dai 25 anni in avanti. Il Servizio è presente presso tutte le Case della Comunità della nostra Provincia e nell’anno 2025 ha raggiunto 1395 utenti, dei quali il 42% nella fascia di età fra i 18 ed i 34 anni. Accanto alle consultazioni e trattamenti psicologici individuali la realtà ferrarese si è caratterizzata per la realizzazione di una ricca offerta di percorsi di gruppo rivolti a diversi target di popolazione: giovani adulti, genitori, caregivers famigliari, donne migranti, persone con sofferenza somatica e dolore cronico, operatori sanitari. Un bagaglio di esperienze comunitarie che ha coinvolto oltre ad un migliaio di cittadini nel 2025.

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Ultimo aggiornamento

25-09-2026 12:09

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