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In occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia, le Aziende Sanitarie di Ferrara riaffermano il ruolo centrale del fisioterapista quale pilastro nei percorsi riabilitativi multidisciplinari, accompagnando il paziente dall'evento acuto al rientro a casa attraverso tutti i contesti di cura. la rete riabilitativa locale si sta progressivamente potenziando attraverso un’organizzazione flessibile che permette di prendere in carico pazienti nei diversi contesti di cura ospedalieri, territoriali e domiciliari.


I dati dell'attività riabilitativa nel 2025. I dati evidenziano la capillarità dei percorsi attivati nella provincia di Ferrara. Nel corso del 2025 l'assistenza riabilitativa ha registrato circa 6.000 pazienti presi in carico in regime di degenza ordinaria. A questi si aggiungono 250 persone curate negli ambulatori di secondo livello specializzati in neuroriabilitazione (il recupero delle funzioni neurologiche compromesse) e riabilitazione respiratoria (dedicata a migliorare la capacità polmonare), oltre 2.500 pazienti assistiti negli ambulatori di primo livello e ben 800 seguiti direttamente al domicilio. Ogni singolo intervento viene personalizzato definendo in modo puntuale e preciso gli obiettivi, i tempi e le metodologie basate sulle necessità reali dell'assistito e sul supporto della sua famiglia.

L’organizzazione si fonda sullo sviluppo di nuovi modelli di gestione delle patologie croniche e sul consolidamento della rete territoriale, che comprende anche programmi di teleriabilitazione (prestazioni riabilitative svolte a distanza tramite piattaforme digitali). L'obiettivo primario è andare incontro al cittadino prima che si verifichi un aggravamento del quadro clinico o funzionale, offrendo risposte differenziate in relazione al livello di rischio o alla complessità del bisogno. La tempestività di prossimità permette non solo di migliorare la qualità di vita del paziente, ma anche di ridurre significativamente i ricoveri ospedalieri evitabili e gli accessi impropri ai servizi di emergenza del Pronto Soccorso. In questo percorso, la prevenzione, l'educazione e l'empowerment (il processo di responsabilizzazione e consapevolezza del paziente) diventano fondamentali per rendere la persona parte attiva delle proprie scelte di salute.


La rete territoriale degli Ospedali di Comunità. Un ruolo cardine per la continuità tra ospedale, territorio e domicilio è svolto dagli OsCo (Ospedali di Comunità), strutture sanitarie dedicate a ricoveri brevi e cure intermedie per pazienti che richiedono un'assistenza riabilitativa per completare il recupero dell'autonomia e favorire un rientro protetto a casa. Alla rete degli OsCo già attivi a Copparo, Comacchio e Cona, si è recentemente aggiunto il nuovo Ospedale di Comunità di Cittadella San Rocco a Ferrara. La continuità dei percorsi viene facilitata da consulenze fisiatriche specialistiche svolte direttamente nei reparti ospedalieri, che permettono di individuare precocemente il percorso più idoneo – tra riabilitazione ospedaliera, ambulatoriale, strutture residenziali, OsCo o domicilio – con una particolare attenzione alle persone con gravi disabilità che avrebbero difficoltà ad accedere ai servizi territoriali tradizionali.


Integrazione multidisciplinare e la presa in carico a Cona. La collaborazione interdisciplinare si esprime anche nella valutazione dei bisogni complessi. Il medico fisiatra territoriale e il fisioterapista di comunità partecipano alle “Commissioni 2068” (organismi dedicati alla valutazione delle gravissime disabilità), fornendo il loro contributo clinico-funzionale per definire gli interventi assistenziali più appropriati.

Nei casi di disabilità complesse, come quelli trattati presso le Unità Operative della Riabilitazione di Cona dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, l'intervento del fisioterapista spazia dalla prevenzione al trattamento specifico di problematiche muscoloscheletriche, neurologiche e viscerali. Per raggiungere la piena efficacia terapeutica il professionista integra le proprie competenze di base con quelle di ambito neuropsicologico e logopedico, nel trattamento anche dei disturbi cognitivo-comportamentali, la cui compromissione influenza la realizzazione dei programmi riabilitativi. Collaborando costantemente e condividendo informazioni con gli altri professionisti del team riabilitativo, nella realizzazione del progetto riabilitativo individuale, il fisioterapista assicura una presa in carico globale della persona ai fini di ottenere il maggior recupero possibile della persona.

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Ultimo aggiornamento

08-09-2026 11:09

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