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I risultati di un progetto di ricerca condotto presso l’Unità Operativa di Neurologia Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (diretta dalla prof.ssa Maura Pugliatti) e dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Ateneo sono stati presentati a fine ottobre 2026 a 'MSToronto2026', un congresso internazionale dedicato alla ricerca sui meccanismi biologici e sul trattamento della sclerosi multipla e delle malattie infiammatorie del sistema nervoso centrale ad essa correlate.
Il lavoro, dal titolo “Transorbital sonography in chronic multiple sclerosis: optic nerve morphological changes across disease stages”, ha approfondito l'impiego dell'ecografia transorbitaria per lo studio delle caratteristiche morfologiche del nervo ottico nelle persone con sclerosi multipla.
Si tratta di una linea di ricerca portata avanti dai ricercatori della Neurologia Universitaria, anche con il contributo di fondi PNRR, e con l'obiettivo di contribuire alla conoscenza delle alterazioni del nervo ottico nella sclerosi multipla per fini diagnostici e prognostici, e di esplorare il potenziale contributo di una metodica non invasiva e accessibile come l'ecografia.
Lo studio è stato presentato in forma di poster scientifico dal dott. Nicola Merli (nella foto), Dottore di Ricerca in Neuroscienze Traslazionali e Neurotecnologie presso l'Ateneo ferrarese, attualmente neurologo presso l’Azienda Usl, vincitore, per l'originalità e la rilevanza dei risultati presentati, di un grant da parte del comitato scientifico di MSToronto2026.
“Il nervo ottico - spiega Merli - rappresenta un modello di studio emergente per molte patologie del sistema nervoso centrale sia dal punto di vista morfologico che funzionale. Grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni, il nervo ottico può essere indagato attraverso metodiche strumentali e complementari. L’ecografia sfrutta sistemi di ultima generazione e può fornire preziose informazioni sulla forma del nervo dietro il bulbo oculare e sulla irrorazione vascolare, sia in fase di infiammazione acuta e in quella cronica".