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Il 29 ottobre 2026 si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, dedicata alla sensibilizzazione su una malattia dermatologica frequente, cronica e, in molti casi, fortemente invalidante. L’Unità Operativa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dal prof. Alessandro Borghi (nella foto), è da tempo impegnata nella diagnosi e nel trattamento di questa patologia e nella presa in carico dei pazienti che ne sono affetti.
“La diagnosi di psoriasi – dichiara il prof. Borghi – viene formulata in molti casi tardivamente e il trattamento più appropriato viene iniziato spesso con ritardo, prolungando inutilmente il disagio dei pazienti. Oggi il dermatologo dispone di numerose e diverse opzioni terapeutiche, che includono i farmaci sistemici tradizionali, i più moderni farmaci biologici e le cosiddette “small molecules”. Questi trattamenti consentono di ottenere un controllo molto efficace delle manifestazioni cutanee, agendo su potenziali comorbidità psoriasiche e garantendo, al contempo, un eccellente profilo di sicurezza. Presso la Dermatologia del S. Anna è attivo un ambulatorio dedicato alle forme più gravi di psoriasi, nel quale il paziente viene seguito attraverso un percorso clinico e terapeutico personalizzato. Allo stato attuale sono seguiti presso questo ambulatorio circa 470 pazienti affetti da psoriasi da moderata a grave, dei quali 150 in trattamento con farmaci sistemici cosiddetti tradizionali, che rappresentano ancora oggi la prima linea terapeutica, e 300 soggetti trattati con farmaci biotecnologici, più moderni e indicati per chi non risponde adeguatamente alla terapia tradizionale o ha una controindicazione alla sua assunzione. Una quota minoritaria di soggetti si sottopone settimanalmente al trattamento fototerapico con lampade e cabine eroganti raggi ultravioletti di tipo B a banda stretta. Il nostro obiettivo è riconoscere e trattare tempestivamente la malattia, anche nelle sue espressioni più estese e sfidanti o maggiormente impattanti sulla vita quotidiana. È inoltre importante ricordare che alcuni farmaci, destinati al trattamento della psoriasi grave, possono essere prescritti ed erogati esclusivamente nell’ambito di strutture specialistiche autorizzate. Anche i soggetti affetti da forme meno severe possono trovare presso la Dermatologia di Cona un supporto per una gestione terapeutica adeguata, in osservanza delle attuali linee guida, poiché la compromissione del benessere dei pazienti non correla necessariamente con la gravità della malattia e anche forme apparentemente circoscritte possono creare fastidio e imbarazzo”.
LA PSORIASI è una malattia infiammatoria cronica, non contagiosa, che interessa circa il 3% della popolazione italiana. La sua comparsa dipende dall’interazione tra una predisposizione genetica e diversi possibili fattori scatenanti o aggravanti, tra cui stress emotivi intensi, traumi meccanici, alcuni farmaci e infezioni. Anche il sovrappeso e l’obesità possono favorire l’insorgenza o il peggioramento della malattia nei soggetti predisposti.
La forma più comune si manifesta con chiazze e placche arrossate, ricoperte da squame biancastre, spesso accompagnate da prurito. Le sedi più frequentemente interessate sono i gomiti, le ginocchia, il tronco e il cuoio capelluto ma, nelle forme più gravi, la psoriasi può estendersi a vaste aree della superficie corporea. Esistono inoltre numerose varianti della malattia, differenti per aspetto clinico, localizzazione, estensione e gravità.
La psoriasi può esercitare un impatto profondo sulla sfera emotiva, sulle relazioni sociali e lavorative e, più in generale, sulla qualità di vita. Il disagio può essere particolarmente rilevante quando le manifestazioni interessano sedi visibili, come il volto e le mani, oppure aree sensibili quali i genitali e le unghie.
La malattia può inoltre associarsi ad altre condizioni, tra cui obesità, alterazioni metaboliche, ipertensione arteriosa e aumento del rischio cardiovascolare, che devono essere adeguatamente riconosciute e trattate per tutelare la salute complessiva del paziente. La comparsa di dolore, gonfiore o rigidità articolare, soprattutto al risveglio, può infine rappresentare un segnale di artrite psoriasica e richiede una valutazione tempestiva.