Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Domande e risposte sull'acne

1) Cosa è l'acne?

E' una delle più comuni malattie dermatologiche che interessa il follicolo pilo-sebaceo, particolarmente frequente nel periodo della pubertà, anche se può colpire altre età della vita. Clinicamente è caratterizzata da comedoni (aperti e/o chiusi), papule, pustole, più raramente da noduli e cisti; si associa a seborrea ed esita frequentemente in cicatrici. Le cause sono molteplici ed in parte ancora sconosciute; la patogenesi comprende:
- una alterata cheratinizzazione del dotto pilo-sebaceo e conseguente ostruzione dell'orifizio,
- una elevata produzione di sebo,
- una modificazione della flora microbica ed, in particolare, aumenti del Propionibacterium Acnes,
- una reazione infiammatoria perifollicolare.
L'andamento è cronico-recidivante.

2) Quali tipi di acne esistono?

In base all'epoca di comparsa possiamo distinguere:
-acne neonatale, dalla nascita ai 3-4 mesi di vita
-acne infantile, dai 6 mesi a 2-3 anni
-acne della adolescenza o volgare
-acne dell'adulto, dopo i 25 anni.

In base alla morfologia prevalente delle lesioni e/o gravità e/o sede possiamo distinguere:
-a.comedonica e microcistica: comedoni, microcisti e seborrea prevalentemente del viso e parte alta del tronco;
- papulo-pustolosa: papulo-pustole associate a comedoni, microcisti e seborrea prevalentemente del viso e parte alta del tronco; è la forma più frequente;
- nodulare o conglobata: noduli con tendenza ad ascessualizzare, comedoni multifollicolare, microcisti, papulo-pustole spesso confluenti. Coinvolgimento del viso e del tronco, talvolta radice degli arti e glutei;
- fulminans: rapida comparsa di numerosi noduli intensamente infiammatori tendenti alla ascesualizzazione, con evoluzione ulcero-necrotica, compromissione dello stato generale. Interessamento di volto, collo e tronco
- inversa: variante spesso grave che interessa ascelle, inguine, pieghe sottomammarie e talvolta cuoio capelluto; sinonimo tetrade acneica, idrosadenite.

3) Come si forma l'acne? Quale è la patogenesi dell'acne?

In sintesi, 4 eventi concorrono e si susseguono nello sviluppo delle lesioni acneiche:
-1) aumentata secrezione sebacea per un' aumentata sensibilità recettoriale a livello della ghiandola e talora per aumento dei livelli ematici degli androgeni circolanti;
-2) aumento delle cellule cheratinizzate del dotto del follicolo pilo-sebaceo le quali ammassandosi ostacolano il deflusso del sebo verso la superficie, e formazione del microcomedone;
-3) proliferazione di batteri all'interno del follicolo pilo-sebaceo , in particolare del Propionibacterium acnes
-4) infiammazione peri- e intrafollicolare stimolata da P.acnes e dalle sostanze pro-infiammatorie presenti all'interno del follicolo.

4) Che influenza ha l'alimentazione sull'acne?

Non esistono evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra alimentazione ricca di grassi e sviluppo di acne o esacerbazioni dell'acne; diete restrittive non hanno apportato miglioramenti clinici a soggetti acneici. Segnalazioni recenti di assenza di acne in popolazioni che seguono diete a basso tenore calorico non tengono conto della predisposizione genetica a sviluppare l'acne e quindi sono da valutare con spirito critico.

5) Come lavarsi quando si ha l'acne?

L'acne non è un problema correlato a scarsa igiene, ma non può prescindere da un adeguato supporto di tipo cosmetico, in particolare per quanto riguarda la detersione. In linea generale, bisogna distinguere i pazienti in trattamento con topici (potenzialmente irritanti) o con isotretinoina orale dai pazienti non in trattamento. Nel primo caso si devono evitare detersioni aggressive che possono aggravare la irritazione cutanea provocata dai trattamenti. Sono sconsigliati i saponi tradizionali in quanto liberano alcali ad effetto irritante ed inducono una eccessiva rimozione dei lipidi cutanei. Sono da preferire i saponi sintetici o Syndets a ph acido che non modificano il ph della cute e nello stesso tempo detergono adeguatamente.
Per pelli acneiche-seborroiche, non in trattamento, si possono utilizzare detergenti più attivi o formulazioni in latte o gel a risciacquo, non più di due volte al giorno.

6) Punti neri e foruncoli vanno schiacciati?

I punti neri, o comedoni aperti, devono essere eliminati con una manovra di spremitura leggera, con le dita, in ambiente il più possibile a bassa carica microbica. Ciò è necessario in quanto i comedoni aperti, agendo come tappo, trattengono all'interno del follicolo grandi quantità di fattori e sostanze chimiche irritanti in grado di dare origine all'infiammazione che si estrinseca con la formazione di foruncoli. I punti neri tendono a riformarsi quindi la procedura di eliminazione spesso deve essere ripetuta. Prodotti topici a base di retinoidi riducono questa tendenza.
I foruncoli, invece, non dovrebbero essere schiacciati in quanto la diffusione nella parte profonda della cute del contenuto del follicolo può aumentare la componente infiammatoria, favorire sovrainfezioni batteriche con conseguente aumentato rischio di esiti cicatriziali.

7) L'acne si cura con antibiotici dati per via orale?

L'acne non è una malattia infettiva ma un batterio presente sulla cute abitualmente come commensale interviene nel favorire lo sviluppo dell'acne. Si è osservato che la sua riduzione in termini numerici si accompagna a un miglioramento dell'acne. Per questo motivo nei casi di acne infiammatoria di gravità moderata/severa risultano indicati gli antibiotici per via orale, in particolare in associazione con l'impiego di retinoidi e benzoil perossido topici.

8) L'acne si cura con gli antibiotici applicati sulla cute?

Sì: per lo stesso motivo anche gli antibiotici topici sono consigliati seppure per le forme di acne infiammatoria lieve/moderata, sempre associati ad altri presidi terapeutici locali, in particolare retinoidi topici e benzoil perossido.

9) E' giusto curare l'acne con la pillola contraccettiva?

Presupposto per questo tipo di trattamento è che l'acne è una malattia ad eziopatogenesi multifattoriale e può essere in parte imputabile ad una condizione di iperandrogenismo periferico assoluto (aumento della produzione di androgeni dall'ovaio e dal surrene) o relativo (esaltata attività recettoriale per gli androgeni dell'unità pilosebacea). I contraccettivi orali riducono la produzione e/o l'effetto di androgeni ovarici e surrenalici e sono indicati nelle pazienti di sesso femminile con segni clinici di iperandrogenismo (seborrea, acne, alterazioni del ciclo mestruale, irsutismo e calvizie) o nei casi che resistono alle terapie classiche.

10) Che cosa è la pillola antiacne?

Non esiste una pillola antiacne specifica. Frequentemente viene prescritto da ginecologi e dermatologi un contraccettivo orale costituito dalla combinazione di etinilestradiolo (estrogeno) e ciproterone acetato (progestinico-antiandrogeno); più recentemente sono stati proposti contraccettivi orali contenenti progestinici con ridotta attività androgenica (levongestrel, desogestrel, gestodene). Un'altra possibilità terapeutica è costituita dall'impiego di antiandrogeni in monoterapia (ciproterone acetato, flutamide, spironolattone) sebbene essi con questa modalità si siano rivelati più efficaci nella cura dell'irsutismo.

11) L'acido retinoico può essere usato direttamente sulla cute?

Sì , il suo uso è molto frequente ed i risultati sono positivi. Il prodotto può essere irritante, soprattutto nei casi di cute sensibile, e pertanto è consigliabile associare l'uso di idratanti.
Altri retinoidi ad uso topico sono:
- adapalene
- tazarotene
- isotretioina
La retinaldeide ha un effetto clinico meno marcato.

12) Quali sono i problemi nell'applicazione di acido retinoico o derivati?

Talvolta questi retinoidi topici possono provocare irritazione. I principali segni e sintomi sono: secchezza cutanea, bruciore e desquamazione
Tazarotene, isotretinoina e tretinoina sono potenzialmente più irritanti di adapalene e retinaldeide.

13) Oltre ai retinoidi topici ci sono altri rimedi per l'acne?

Sì; a livello topico si possono utilizzare antisettici-antimicrobici quali antibiotici, benzoilperossido, acido azelaico, perossido di idrogeno.

14) Lo stress incide sull'acne?

Valutazioni clinico-anamnestiche rivelano che non è raro osservare peggioramenti dell'acne in seguito a situazioni stressanti. E' stato dimostrato che neurotrasmettitori liberati in condizioni di stress possano influenzare l'attività delle ghiandole sebacee e provocare infiammazione perifollicolare.

15) Gli ormoni sono occasionalmente causa di acne?

Fattori ormonali di tipo androgeno sono sempre coinvolti nell'induzione e/o nel peggioramento dell'acne. Esistono disordini endocrinologici specifici che si manifestano anche con acne:
-sindrome dell'ovaio policistico
-iperplasia corticosurrenalica congenita
-sindrome di Cushing
-neoplasie androgeno-secernenti

16) I topici possono indurre acne o eruzioni acneiformi?

Sì; topici a base di lanolina, vaselina, olii minerali; in particolare abuso di prodotti detergenti specie a base di esaclorofene, esposizione ad idrocarburi alogenati (clorurati), olii minerali e catrami. I cortisonici topici se utilizzati per tempi lunghi (superiori a un mese) possono caratteristicamente provocare una eruzione acneiforme.

17) Alcuni farmaci possono indurre o peggiorare l'acne o eruzioni acneiformi?

Sì; i principali sono: cortisonici sistemici e topici, ACTH, androgeni, steroidi anabolizzanti, contraccettivi orali, antitubercolari, litio, alcuni antiepilettici, antidepressivi (amineptina), ciclosporina A, azatioprina, alogeni, vitamina B12, zolfo, disulfiram, chinino, tiourea, tiouracile, psoraleni (+UVA), anticorpi anti -EGF (cetuximab).

18) Perché l'acne migliora spesso durante il periodo estivo?

L'esposizione per tempi molto limitati alle radiazioni ultraviolette può ridurre temporaneamente ed in misura contenuta la componente infiammatoria dell'acne. Inoltre non si deve dimenticare l'effetto mascherante dell'abbronzatura. Da non trascurare il fatto che l'esposizione eccessiva ai raggi UV è responsabile del classico peggioramento dell'acne nei mesi autunnali.

19) La cute può manifestare prurito ed arrossamento dopo applicazione di benzoil perossido?

Sì; il benzoil perossido è un potenziale irritante e va utilizzato con cautela. In qualche raro caso può provocare una vera e propria reazione allergica da contatto.

20) Se la cute è desquamata ed eritematosa, dopo trattamenti topici specifici, cosa si deve fare?

Sospendere temporaneamente l'applicazione dei prodotti utilizzati e impiegare idratanti non comedogenetici. Dopo alcuni giorni riprendere le applicazioni del prodotto topico in piccola quantità e ridurre la frequenza delle somministrazioni al fine di favorire una migliore tollerabilità della cute.

21) In quanto tempo le terapie inducono il miglioramento dell'acne?

I trattamenti dell'acne sono efficaci ma spesso si deve attendere per 4-8 settimane prima di poter osservare un miglioramento clinico.

22) Possono essere usati dei cosmetici nell'acne?

Pazienti affette da acne volgare possono utilizzare cosmetici non comedogenici.
L'acne può essere indotta da cosmetici untuosi e/o comedogenetici. In altri casi, l'uso contemporaneo di vari tipi di cosmetici può dare origine ad una tipica eruzione acneiforme, spesso localizzata in sede periorale, che colpisce prevalentemente le donne nella 3° decade, più raramente lattanti e bambini.

 

creato da Webmaster pubblicato il 21/12/2006 12:10, ultima modifica 21/07/2011 12:33

Azioni sul documento

Strumenti personali