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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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FAQ - Scheda di dimissione

Mostra o nascondi le riposte Cosa sono i trasferimenti esterni?

Il «trasferimento esterno» descrive la condizione di un intervento chirurgico (o procedura) eseguito in service presso un istituto di cura esterno, diverso da quello in cui il paziente è ricoverato.

Per ciascun "Trasferimento esterno", così come per ciascun reparto attraversato dal paziente (ammissione, trasferimento, assenze temporanee, prove di domiciliazione, dimissione) sono richieste le seguenti informazioni:

  1. Progressivo di identificazione del reparto
  2. Tipo di reparto (ammissione, dimissione, trasferimento)
  3. Tipo di trasferimento (interno, esterno)
  4. Codice e sub-codice presidio, codice ministeriale UO
  5. data del trasferimento
  6. ora del trasferimento
  7. data o ora del "rientro" (in caso di trasferimento esterno, assenze temporanee, prove di domiciliazione)

 

Mostra o nascondi le riposte Come si modificano le informazioni relative agli interventi / procedure?

Il numero di codici registrabili sulla SDO si riduce, passando da 15 a 11 (una procedura principale e dieci secondarie).

Per ciascun intervento occorre specificare:

  1. Progressivo di identificazione dell’intervento
  2. Tipologia di intervento (principale o secondario)
  3. Tipo di intervento (interno o esterno)
  4. Data dell’intervento
  5. Ora inizio intervento (intesa come momento chirurgico che inizia con l’incisione)
  6. Codice intervento (ICD9CM)
  7. Codice fiscale del chirurgo responsabile dell’intervento (obbligatorio per ciascun codice specificato nella lista AHRQ-Agency for Healthcare Research and Quality)
  8. Codice fiscale del secondo chirurgo (facoltativo)
  9. Codice fiscale del terzo chirurgo (facoltativo)
  10. Codice fiscale dell’anestesista (facoltativo)
  11. Punteggio ASA [obbligatorio se è presente il codice dell’anestesista]
  12. Check list di sala operatoria (occorre riportare se è stata compilata ed è presente in cartella la check list per la sicurezza in sala operatoria)
  13. Lateralità (facoltativo)

 

Il debito informativo descritto riguarda tutti i codici "intervento" elencati nella lista AHRQ, ossia circa il 60% dei codici ICD9CM resi disponibili dal manuale.

L'obbligo di fornire i dati integrativi richiesti è subordinato alla presenza del codice nella lista AHRQ. Alla luce di ciò, rivestono particolare interesse le procedure che possono essere erogata in ambiente diverso dalla sala operatoria; tra queste si segnalano:

  • trapianto di midollo osseo
  • impianto di pace maker o defibrillatore cardiaco
  • riparazione (percutanea) di difetto del setto interatriale
  • S.E.F. + ablazione
  • angioplastica percutanea coronarica
  • angioplastica percutanea di vasi intracranici
  • embolizzazione percutanea di vasi di testa e collo
  • embolizzazione percutanea di altri vasi
  • scleroembolizzazione di varici scrotali o pelviche
  • vertebroplastica
  • termoablazione percutanea di  neoformazione (epatica, polmonare, renale)
  • legatura di varici esofagee
  • inserzione di stent esofageo
  • gastrostomia percutanea
  • inserzione di protesi metallica duodenale
  • inserzione di endoprotesi per dilatazione intestinale
  • biopsia linfonodale
  • escarectomia (lesioni da decubito)
  • sutura di lacerazioni perineali
  • medicazioni complesse con dispositivo VAC
  • brachiterapia
Mostra o nascondi le riposte Come si modificano le informazioni relative alle diagnosi?

 

Il numero di codici diagnosi registrabili sulla SDO si riduce, passando da 15 a 6 (una diagnosi principale e cinque secondarie).

Per ciascuna diagnosi occorre specificare:

  1. Numero progressivo di identificazione della diagnosi
  2. Tipologia di diagnosi (principale o secondaria)
  3. Codice diagnosi ICD9CM
  4. Condizione presente all’ammissione (PoA) o insorta durante il ricovero
  5. Stadiazione delle neoplasia "solida" (indipendentemente dal fatto che il codice sia utilizzato come diagnosi principale o secondaria)
  6. Lateralità (facoltativo)

 

Per la stadiazione della neoplasia ci si avvale dei seguenti codici:

1 = Tumore localizzato, confinato all'organo di origine
2 = Infiltrazione locale extraorgano
3 = Metastasi ai linfonodi regionali
4 = Infiltrazione locale extraorgano e metastasi ai linfonodi regionali
5 = Metastasi a distanza
6 = Metastasi ai linfonodi non regionali
7 = Non confinato all'organo di origine (ma non è noto se è 2, 3, 4, 5 o 6)
8 = Nessuna invasione degli organi distanti (ma non è noto se è 1, 2, 3 o 4)
9 = Ignoto

Mostra o nascondi le riposte Come si modifica la disciplina dei permessi temporanei?
Dal 1° gennaio 2017, ai pazienti ricoverati in reparti per acuti:
  1. le assenze temporanee non possono essere superiori a 3 giorni,
  2. non potrà essere concesso alcun permesso se la durata effettiva del ricovero (notti in struttura) è uguale o inferiore a 1.
Dal 1° gennaio 2017, per i pazienti ricoverati in reparti di riabilitazione:
  1. le assenze temporanee non possono essere superiori a 3 giorni,
  2. le prove di domiciliazione non possono essere superiori a 12 giorni,
  3. non possono essere concessi permessi temporanei e/o prove di domiciliazione se le giornate effettive di ricovero sono uguali a 1.

 

Il mancato rispetto delle indicazioni comporta lo scarto dell'intera scheda.

Mostra o nascondi le riposte Le nuove modalità di gestione della SDO riguardano anche i PAC?

L’aggiornamento previsto dalla normativa regionale (circolare 6 del 07/07/2016) riguarda i ricoveri ordinari e di day hospital; tuttavia, poiché i DSA si appoggiano sul percorso amministrativo del DH, anche per loro vi sarà un necessario adeguamento della modaità di gestione della SDO. In sintesi:

  • la SDO cartacea potrà essere compilata, se desiderato, ma avrà significato solo per uso interno;
  • la chiusura amministrativa seguirà le regole già note ma, a differenza di prima, per i casi chiusi dopo l’01/01/2017 si dovrà utilizzare la procedura informatica;
  • per la compilazione informatica della SDO sarà sufficiente inserire la sola diagnosi principale ed il numero di accessi, e convalidare la SDO;
  • per l’acquisizione dei dati relativi alla prestazioni erogate valgono le modalità solite.
Mostra o nascondi le riposte Con l'introduzione della nuova SDO, si modificano le regole relative all'ALP?

La nuova SDO non modifica il debito informativo relativo all'ALP, che può essere così riassunto:

  1. in ottemperanza alle normative vigenti, i pazienti sottoposti ad intervento funzionale in ALP in regime di ricovero, godono di uno "sconto" rappresentato dal rimborso di una quota della valorizzazione del DRG prodotto dall'episodio di ricovero;
  2. per calcolare l'ammontare di tale "sconto" occorre innanzitutto conoscere il DRG che si produrrà; in caso di difficoltà, si può fare riferimento all'Ufficio Qualità della Codifica che, conoscendo i codici ICD9CM relativi alla diagnosi ed all'intervento che si intende eseguire, potrà fornire l'informazione di interesse;
  3. successivamente, si dovrà consultare la Delibera Tariffaria Regionale per verificare a quanto ammonta la tariffa per il DRG calcolato, prestando attenzione alla fascia di classificazione della struttura (A1 per la nostra Azienda), al regime di ricevero ed alla durata della degenza. E' possibile scaricare una copia della Delibera tariffaria dalla pagina internet gestita dalla Regione;
  4. per tutti i pazienti sottoposto a intervento funzionale in regime di ALP lo sconto da calcolare ammonta al 50% della quota identificata dalla delibera tariffaria regionale vigente.
creato da Franco Guerzoni — pubblicato il 27/11/2014 11:56, ultima modifica 30/09/2019 14:45

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