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Comunicato stampa - 21 maggio 2012

TRASFERIMENTO PAZIENTI DAL S. ANNA IN CORSO GIOVECCA AL S. ANNA A CONA

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14° GIORNO - OGGI TRASFRITI TUTTI I PAZIENTI DEL DIPARTIMENTO MEDICO SPECIALISTICO. CONA OSPITA I PAZIENTI DELLA RSA DI DOSSO DI SANT’AGOSTINO

Questa mattina – 5 minuti prima di mezzogiorno - si è concluso il trasferimento dei pazienti delle Unità Operative del Dipartimento Medico Specialistico dal S. Anna di corso Giovecca a Ferrara al S. Anna a Cona. Ai 20 pazienti (3 di Reumatologia, 7 dell’Ematologia e 10 della Nefrologia) portati a Cona in mattinata, vanno aggiunti i 6 pazienti di Oncologia, trasferiti nella giornata di ieri. Al momento attuale il numero di pazienti ricoverati al S. Anna a Cona si avvicina a 150. Il prossimo passo sarà il trasferimento del Dipartimento Emergenza: ricordiamo, in ogni caso, che per ora il Pronto Soccorso funziona SOLO ed ESCLUSIVAMENTE al S. Anna di corso Giovecca.

Anche il Servizio di Dialisi a Cona ha definitivamente preso il via. Sono 18 i pazienti che in mattinata hanno iniziato la cura. Di norma si lavorerà su un doppio turno, mentre nella giornata di oggi è addirittura previsto un triplo turno per recuperare alcune situazioni che si sono venute a creare in relazione al trasloco. Laboratorio Analisi e Radiologia stanno funzionando secondo programma. Nei Reparti, nulla di anomalo è stato segnalato.

Nel corso del pomeriggio di ieri la Direzione Generale ha dato l’ok affinchè l’Ospedale S. Anna a Cona potesse accogliere una trentina di persone provenienti, in parte, dalla R.S.A. di Dosso di Sant’Agostino ed in parte dalle zone colpite dal terremoto.

Per quanto riguarda la scossa sismica, il S. Anna a Cona non ha fatto registrare problemi strutturali. L’energia sprigionata dal terremoto è stata ben assorbita dalla struttura. Da segnalare solo il parziale distacco di una guida del controsoffitto, subito ripristinato.

Sul versante S. Anna in corso Giovecca, l’Ufficio Tecnico, già a partire da pochi minuti dopo la prima scossa di terremoto, ha effettuato verifiche strutturali sia all’esterno che all’interno della struttura. Ovviamente le prime ad essere controllate sono state le degenze, poi le aree di accoglienza ed infine gli uffici. Unica segnalazione degna di nota è una crepa che si è formata in un locale posizionato al piano superiore dell’SPDC (Diagnosi e Cura), per ora sotto controllo da parte dei tecnici. Per tutto il resto, il vecchio S. Anna pare abbia retto bene l’impatto sismico.

Super lavoro anche per la Centrale Operativa del 118, che dalle ore 4.00 alle 19 di ieri (momento in cui si sono esaurite le chiamate di soccorso in relazione all’evento sismico), hanno compiuto 198 servizi di soccorso (102 legati al terremoto e 96 ad una casistica di normale attività). Sulle 102 richieste di soccorso, le ambulanze del 118 sono intervenute su 66 persone (le altre hanno rifiutato, oppure sono arrivate al Pronto Soccorso con i mezzi propri). Ecco la suddivisione delle 66 persone per codici di gravità (di rilievo sono i codici dal 2 in poi, quando il codice 4 corrisponde al decesso): 24 codici 0, 19 codici 1, 16 codici 2 e 7 codici 4 (5 di questi decessi sono legati direttamente al terremoto, mentre 2 rientrano nella casistica di normale attività).

creato da DallacquaL — pubblicato il 22/05/2012 06:00, ultima modifica 23/05/2012 08:45

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