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Ferrara - 12 maggio 2016

Musicoterapia e musica terapia: due progetti per la Pediatria del S. Anna

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E’ stato presentato ieri mattina, nel corso di una conferenza, stampa il progetto di “Musica e Musicoterapia” organizzato dall’Associazione Giulia Onlus con la partnership di “Coop Alleanza 3.0”.
Musicoterapia e musica terapia: due progetti per la Pediatria del S. Anna

DA SX: Giorgio Fabbri, Caterina Ferri, Roberta Burnelli, Andrea Franchella, Eugenio Di Ruscio, Michele Grassi, Mirco Dondi, Andrea Beghi, Alfredo Raglio

All’incontro erano presenti il Direttore Sanitario del Sant’Anna Eugenio Di Ruscio; il Capo Dipartimento Riproduzione e Accrescimento del S. Anna Andrea Franchella; la Responsabile dell’Oncoematologia Pediatrica del S. Anna Roberta Burnelli; il Presidente dell’Associazione Giulia Onlus Michele Grassi; l’Assessora alle Attività Produttive del Comune di Ferrara Caterina Ferri; i referenti del progetto Andrea Beghi e Alfredo Raglio; il Direttore dell’Orchestra Gino Neri Giorgio Fabbri; il Vicepresidente di Coop Alleanza 3.0 Mirco Dondi.

        

IL PROGETTO VISTO DALL’ASSOCIAZIONE GIULIA ONLUS

Ricorre in questo 2016 il ventennale dell’Associazione di Volontariato Giulia Onlus e per segnare questo passo importante il pensiero è stato quello di affrontare un progetto innovativo e di impatto come la Musicoterapia e la Musica Terapia in Onco Ematologia Pediatrica e in Clinica Pediatrica: la musica come coadiuvante nel percorso di cura dei piccoli pazienti del reparto di Oncologia Pediatrica e dei bambini ricoverati in Clinica Pediatrica dell’Arcispedale Sant’Anna di Ferrara: in collaborazione con la Scuola di Musica “Gino Neri” e con due esperti di Musicoterapia Dottor Alfredo Raglio e Dottor Andrea Beghi.

In questa logica il sostegno economico di € 10.000 al progetto trova piena corrispondenza con la volontà di Coop Alleanza 3.0 di essere vicina a Ferrara ed al suo territorio e di offrire una risposta ed un aiuto concreto, in particolare a chi vive un percorso cosi difficile.

Musicoterapia. Si allega il progetto redatto dal Dott. Raglio che illustra in maniera esaustiva l’approccio, le modalità ed i risultati ottenuti ed auspicati.

Musica terapia. Il progetto di musica terapia proposto da Giulia Onlus mira a coinvolgere i pazienti pediatrici seguiti dall’associazione che accetteranno di aderire al programma, articolato in due fasi: l’approccio terapeutico organizzato in sedute settimanali e la fase esperienziale con l’avvicinamento a uno strumento musicale specifico, il mandolino.

La scelta del mandolino è stata fatta perché rispondente a una serie di fattori specifici necessari alla buona riuscita dell’esperienza: lo strumento è di facile apprendimento, ideale per l’esecuzione di musica d’insieme, molto piacevole e facilmente maneggevole, caratteristiche che porteranno i partecipanti a un rapido coinvolgimento e gratificazione con benefiche ricadute sia sui singoli che sul gruppo.

Un progetto speciale per un anniversario speciale: la nostra Associazione è da sempre in ascolto per poter accogliere i bisogni di chi, piccoli pazienti e le loro famiglie, richiede qualcosa che vada al di la delle cure mediche essere di sostegno nel doloroso percorso della malattia.

 

IL PROGETTO VISTO DAI RESPONSABILI SCIENTIFICI

a cura di Alfredo Raglio

La musica e la musicoterapia vengono ormai ampiamente utilizzate come modalità non farmacologiche di intervento in differenti ambiti clinici e in setting terapeutici di varia natura.

La distinzione fondamentale negli approcci con la musica è data da interventi basati sull’ascolto musicale piuttosto che su tecniche attive in cui è prevista l’interazione attraverso l’utilizzo di strumenti musicali tra il terapeuta e il paziente L’improvvisazione sonoro-musicale risulta essere la tecnica più diffusa nell’ambito della musicoterapia attiva. La sinergia suono-relazione costituisce il punto centrale dell’intervento che è volto a sviluppare le potenzialità comunicative e a facilitare l’espressione-regolazione della componente emotiva.

L’utilizzo della musica in ambito oncologico ha evidenziato effetti soprattutto su alcuni aspetti psicologici correlati alla condizione clinica, in particolare su ansia, stress, umore e qualità di vita. Altri effetti sono stati riscontrati sulla componente comunicativo-relazionale (riduzione dell’isolamento, supporto sociale, etc.) e su sintomi fisici quali fatica, dolore e nausea.  Gli studi riguardano adulti ma anche pazienti pediatrici.

Le caratteristiche della musicoterapia attiva e i risultati conseguiti rendono l’intervento particolarmente indicato in ambito pediatrico.

Un recente studio (Bradt et al., 2014) mostra inoltre che i pazienti esprimono una significativa preferenza verso l’approccio attivo (77%) rispetto a quello basato sull’ascolto musicale.

L’approccio attivo, come anticipato, implica un’importante componente relazionale e permette di calibrare/modulare l’interazione tenendo conto dei bisogni e delle condizioni cliniche del paziente.

Di particolare importanza risultano essere alcuni elementi che caratterizzano l’intervento terapeutico con la musica e che lo devono connotare da un punto di vista etico e scientifico: la formazione di chi opera, la presenza di un chiaro background teorico-applicativo, la presenza di un setting terapeutico e di un rigoroso assessment musicoterapeutico e clinico.

La musicoterapia presso l’Ospedale di Cona. In considerazione di quanto esposto, nell’ambito dell’oncologia pediatrica il trattamento musicoterapeutico si pone l’obiettivo di supportare dal punto di vista psicologico il decorso della malattia facilitando l’espressione e la regolazione degli aspetti emotivo-comportamentali che la caratterizzano con auspicabili risultati sulla riduzione dei sintomi psicologici e fisici nonché sul miglioramento generale della qualità di vita. Importanti ripercussioni sono ipotizzabili anche nel contesto familiare e assistenziale.

Il progetto applicativo si riferisce all’utilizzo della musicoterapia attiva e prevede l’utilizzo di indicatori di esito interni ed esterni al processo. Nel primo caso la seduta di musicoterapia sarà valutata attraverso griglie di osservazione specifiche volte a cogliere le risposte sonoro-musicali, comunicativo-relazionali ed emotive che emergeranno dal contesto non verbale della seduta. Nel secondo caso si procederà a una valutazione quali-quantitativa dei cambiamenti globali sul piano psicologico, fisico, emotivo, etc. utilizzando scale cliniche e altri strumenti in uso nel contesto in cui si svolge l’esperienza concordati con l’équipe sanitaria.

Si prevedono inoltre momenti di verifica periodici con l’équipe multidisciplinare.

La seconda parte del progetto, in collaborazione con l’Orchestra Gino Neri diretta dal Maestro Giorgio Fabbri prevede un intervento non strettamente terapeutico ma di coinvolgimento dei pazienti ricoverati in Clinica Pediatrica e Oncologia Pediatrica in attività di apprendimento musicale di strumenti a plettro che si svolgerà sia negli spazi ospedalieri che nella sede dell’Orchestra stessa.

Referenti scientifici del progetto sono il Dr. Alfredo Raglio e il Dr. Andrea Beghi.

creato da webmaster pubblicato il 12/05/2016 08:53, ultima modifica 12/05/2016 08:53

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