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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara, 10 dicembre 2014

IL PAZIENTE AL CENTRO DELLE CURE IN UN PROGRAMMA CHIRURGICO

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Un convegno per parlare di piani assistenziali per le persone operate

Venerdì 12 dicembre (dalle ore 14.00 alle 18.00), presso l'aula magna dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna di Ferrara, avrà luogo il convegno sul tema Enhanced Recovery After Surgery (ERAS), cioè su innovativi piani di cura per migliorare la convalescenza e il recupero dopo gli interventi chirurgici. Questi piani di cura sono stati adottati da molti anni da parte di un gruppo pioniere, affermato a livello mondiale, dell'Università Mc Gill di Montreal nel Canada che sarà presente all’evento con una piccola delegazione.  

 

Il seminario è un’importante occasione di confronto fra i gruppi che applicano questi principi e offrirà, inoltre, l’opportunità di approfondire il grado di diffusione dei programmi ERAS sia in Nord America sia in Spagna, esperienze queste ultime di particolare interesse per la vicinanza e affinità di questo paese col nostro.

 

Questi programmi – chiamati più semplicemente ERAS - sono stati impiegati con successo anche presso l’Azienda Ospedaliero - Universitaria S. Anna di Ferrara. Uno dei primi utilizzatori – in relazione agli interventi chirurgici sul colon-retto – è stato Carlo Feo, Professore Associato in Chirurgia Generale all’Università di Ferrara e Dirigente Medico della Clinica Chirurgica del S. Anna all’interno del team diretto da Alberto Liboni. Altro pioniere all’interno dell’ospedale è stato Francesco Mascoli – Direttore del Dipartimento Chirurgico, sui pazienti operati all’aorta addominale. Già attivo anche il programma per le persone che devono subite una operazione allo stomaco.

 

Quali novità per i pazienti? Il paziente è al centro delle cure e cambiano i diversi aspetti dei trattamenti sulla persona che deve essere operata. La preparazione all’intervento chirurgico sul piano fisico (il digiuno preoperatorio viene ridotto a due-quattro ore) e psicologico (discussione e chiarimento di tutti i dubbi e timori prima dell'intervento per attenuare lo stress) sono due dei molti aspetti che sono stati migliorati. Anche le tecniche di anestesia e controllo del dolore (anestesia generale leggera e analgesici ad effetto locale) e il modo di eseguire l’operazione (tecnica chirurgica mini-invasiva, laparoscopica, cioè “con i buchini”) fanno parte di questo programma.

Con queste premesse, il paziente può alzarsi e muoversi subito dopo l’intervento chirurgico e iniziare a bere e mangiare, così il fisico non si indebolisce ulteriormente, come accade invece con una prolungata immobilità e con il digiuno.

 

L'esperienza presso l'Ospedale S. Anna di Ferrara è stata positiva e i periodi di convalescenza sono stati fortemente ridotti con grande soddisfazione delle persone operate. I risultati ottenuti con questi programmi sono stati presentati da Feo e Mascoli al recente Congresso della Società dei Chirurghi Americani a San Francisco, negli USA.

creato da Dallacqua Luca pubblicato il 10/12/2014 08:49, ultima modifica 10/12/2014 08:49

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