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Il Centro di Senologia - PDTA Mammella di Ferrara in merito all'infezione da Coronavirus e COVID-19

 

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Il Centro di Senologia rappresenta la struttura provinciale, in grado di assicurare ad ogni donna, attraverso il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA), la presa in carico attiva della patologia mammaria in ogni fase, dalla prevenzione alla diagnosi e dal trattamento al follow-up. L’improvvisa e rapida diffusione della pandemia da Covid19, ha determinato una pesante ricaduta su tutta l’attività ospedaliera richiedendo necessariamente la riorganizzazione e la rimodulazione di interi servizi, per rispondere in tempi brevissimi all’emergenza.
Anche il Centro Senologico è stato necessariamente coinvolto da questa riconsiderazione delle attività in ottemperanza alle indicazioni Ministeriali e Aziendali, con la conseguente riduzione delle attività dilazionabile a favore del mantenimento di quelle necessarie e inderogabili, per priorità e urgenza clinica per la sicurezza della paziente.
Il Centro Senologico si fa carico di varie tipologie di utenza che include donne sane che necessitano di prestazioni di prevenzione (screening del tumore della mammella) o di approfondimenti per situazioni dubbie; donne ammalate che necessitano di cure attive (chirurgia, terapia medica oncologica, radioterapia...) e donne che hanno concluso il loro percorso di cura ma che necessitano dei controlli successivi (follow up).

Considerando le varie fasi del PDTA, vediamo cosa è cambiato per le donne in carico al Centro di Senologia, cosa devono aspettarsi, e quali sono state le modalità organizzative attivate.

Vediamo anche quali sono le azioni che si stanno pianificando per ripristinare i servizi sospesi o posticipati, favorendo uno sguardo in prospettiva che possa rispondere a dubbi e preoccupazioni, confermando la nostra presenza a fianco delle pazienti.

Programma di screening per il tumore al seno.

Lo screening della mammella dallo scorso 10 marzo è stato temporaneamente sospeso.
Ricordiamo che lo screening si rivolge a donne sane ed ha l’obiettivo di aumentare al massimo le probabilità di individuare la malattia riducendo quanto più possibile i rischi derivati dall’attività diagnostica: in quest’ottica il posticipo della mammografia risulta in questo momento opportuna per ridurre gli spostamenti e tutelare la sicurezza dei cittadini.
A tutte le donne che hanno “saltato” la mammografia verrà inviato una lettera con la data del nuovo appuntamento.
La sospensione non ha riguardato le prestazioni di secondo livello, ovvero le metodiche diagnostiche di approfondimento, successive alle mammografie dubbie o non negative.
Ed è rimasto necessariamente attivo il percorso di accesso alle prestazioni senologiche urgenti per donne sintomatiche o in presenza di particolari condizioni cliniche, per esempio nel caso di riscontro di noduli.

Discussione multidisciplinare.

Uno dei principi portanti del Centro di Senologia è la discussione multidisciplinare di tutti i casi di neoplasia mammaria certa o sospetta, da parte del team dei professionisti che si occupano della patologia mammaria.
Gli incontri multidisciplinari sono continuati regolarmente tutti i lunedì, utilizzando modalità multimediali in videoconferenza. 
Come di consueto sono stati discussi tutti i casi in fase preoperatoria e post operatoria e ogni eventualità che ha reso indispensabile prendere decisioni terapeutiche, garantendo la discussione e condivisione di ogni scelta terapeutica tra i vari specialisti e la continuità della presa in carico. Valutando caso per caso la gestione più appropriata e personalizzata della patologia, anche in considerazione delle modifiche organizzative indotte dall’emergenza (Es: inter-vento in Day Service piuttosto che reparto, Radioterapia post chirurgica per sospensione IORT…).

Comunicazione della diagnosi e della decisione multidisciplinare.

Le pazienti vengono regolarmente convocate per la comunicazione della diagnosi definitiva e per la discussione e condivisone della scelta terapeutica.
Per farlo, in tutela della sicurezza delle utenti e dei professionisti, si applicano le modalità previste dalle Istruzioni Operative dalle Direzioni Sanitarie Aziendali.

In particolare:

  • alla comunicazione della data dell’appuntamento, si esegue un preliminare triage telefonico, per accertarsi che l’utente non abbia sintomi sospetti per infezione da coronavirus;
  • l’accesso all’ambulatorio è preceduto da uno screening sui pazienti, a cui viene somministrata una piccola intervista, al fine di creare un filtro in grado di individuare gli eventuali soggetti con una sintomatologia sospetta o un potenziale rischio di essere venuto a contatto con situazioni o persone contagiate. Al riscontro di sintomatologia più o meno importante o condizione di rischio viene attivato il protocollo di gestione aziendale “Gestione dei potenziali casi di Coronavirus COVID19”;
  • all’utente viene consegnata la mascherina chirurgica in caso ne sia sprovvisto, viene invitato a lavarsi le mani con gel alcolico e ad indossare i guanti;
  • gli appuntamenti vengono dilazionati in modo da ridurre il più possibile gli assembramenti nelle sale d’attesa;
  • gli utenti vengono invitati a presentarsi con un solo accompagnatore, che non potrà sostare nelle sale di attesa, dovrà attendere nei corridoi e raggiungere l’assistito nel ambulatorio solo al momento del colloquio.

 

IL PERCORSO DI CURA

Il trattamento chirurgico.

L’ambito chirurgico è stato fortemente coinvolto dalla riorganizzazione imposta dalla emergenza provocata dal Sars Covid2, le sale operatorie sono state ridotte e pur essendo la chirurgia oncologica l’unica chirurgia di elezione (non urgente) attiva, le tempistiche di attesa vengono definite in rapporto alla urgenza determinata dalla diagnosi istologia, dalla aggressività e dallo stadio del tumore, e valutando la sicurezza di eventuali rinvii.
Dai primi giorni di aprile tutte le donne in programmazione chirurgica vengono sottoposte al test sierologico per valutare la presenza di anticorpi che attestino la positività al Sars Covid2, in modo da individuare eventuali soggetti potenzialmente infetti che non presentano sintomi, per garantire la sicurezza di tutti i pazienti e degli operatori. Il test si esegue con un prelievo di sangue, seguito da tampone orofaringeo solo per gli eventualmente positivi.

Il trattamento medico.

La continuità e la tempestività dei trattamenti antineoplastici, è garantita. L’imperativo etico è quello di evitare che questa situazione abbia un impatto negativo sulla prognosi, garantendo le cure per tutti i malati oncologici in trattamento attivo. Vale per la terapia neoadiuvante (quella che si fa prima dell’intervento), per quella adiuvante (che si fa dopo) e per chi segue le cure per il tumore avanzato. 
Anche in questo caso l’accesso alle sedi ospedaliere avviene adottando i provvedimenti di protezione e distanziamento sociale, assicurando i servizi essenziali per il cancro e garantendo tuttavia tutte le misure per proteggere i pazienti dalle infezioni COVID-19.

Il trattamento radioterapico.

La radioterapia consiste nell’esposizione ad un fascio di radiazioni della mammella o del cavo ascellare dopo chirurgia.
Serve ad eliminare le cellule cancerose eventualmente rimaste, una sorta di sterilizzazione della mammella residua; in quanto tale è da intendersi come percorso di cura attivo e inderogabile per la salute delle pazienti, e non ha subito sospensioni o dilazioni temporali.
Diverso è per la Radio Terapia Intra Operatoria (IORT), questa tecnica può essere indicata solo per determinati casi e porta il vantaggio che si esegue in una unica seduta durante l’intervento chirurgico, differenziandosi dalla radioterapia tradizionale che deve essere eseguita per un periodo variabile dalle 2 alle 5 settimane ogni giorno a due mesi dall’intervento.
La Radio Terapia Intra Operatoria viene eseguita all’interno di una sala operatoria specifica, che attualmente è stata riconvertita per l’emergenza.
La sospensione temporanea della IORT non determina ricadute sulla salute della donna, sarà sostituita dalla radioterapia tradizionale.

La riabilitazione.

Nell’ambito del Centro di Senologia dopo intervento al cavo ascellare (linfoadenectomia) e dopo mastectomia con ricostruzione, le utenti vengono inviate a consulenza fisiatrica.
La riabilitazione motoria dopo aver subito una operazione al seno, è un importante momento rieducativo per un completo recupero funzionale e per la prevenzione del linfedema: con queste motivazioni la prima visita fisiatrica dopo intervento non è stata sospesa, così come le consulenze per problematiche urgenti e i percorsi di fisioterapia.
Sono invece temporaneamente sospese le visite fisiatriche di controllo.

Consulenze complementari.

Nell’ambito del percorso di cura del tumore della mammella determinate attività sono da considerarsi prestazioni di continuità assistenziale e terapeutica il cui rinvio potrebbe generare conseguenze sullo svolgimento delle cure, ed in quanto tali non sono state sospese.
Tra queste per esempio la Consulenza Genetica per Rischio Eredo Familiare di mutazione BRCA 1 e 2.
Le donne portatrici di questa mutazione hanno più possibilità di ammalarsi di tumore al seno e all’ovaio. Poichè BRCA 1 e 2 fanno parte di un gruppo di proteine riparatrici, avere mutazione in una di questi geni vuol dire non essere in grado di riparare, nella maniera giusta, i danni che il DNA può subire, aumentando il rischio di sviluppare tumori.
Per alcuni casi selezionabili di donne con nuova diagnosi di tumore alla mammella si rende necessario eseguire una consulenza genetica urgente per decidere, discutendone con lei, il tipo di trattamento più appropriato per lei.
Un altro percorso che è rimasto attivo, grazie alla collaborazione con il Centro di Pro-creazione Medico Assistita (PMA) dell’Ospedale di Lagosanto, è quello di tutela della genitorialità per le pazienti in età riproduttiva candidate a terapie potenzialmente gonadotossiche, che esprimano il desiderio di preservazione della fertilità.

 

Gli interventi di chirurgia ricostruttivi.

Sono stati sospesi e rinviati del tempo necessario ad uscire dall’emergenza, tutti gli interventi ricostruttivi, a meno che non si svolgano in un unico tempo con la chirurgia demolitiva. 
Saranno riprogrammati appena possibile. 
Siamo consapevoli del disagio che questo comporta, non si tratta di sottostimare l’aspetto funzionale, psicologico ed emotivo che inevitabilmente accompagna un percorso chirurgico di cura sulla mammella, ma di ponderare i rischi e i benefici per il singolo, nonché l’appropriato utilizzo delle risorse umane e strumentali indispensabile per fronteggiare l’emergenza. 
Rispetto alle protesi temporanee (espansori) è bene ricordare che possono restare in sede svariati mesi senza recare complicanze.

Il Follow up

Per follow-up si intende il periodo di sorveglianza che viene eseguita dopo l’intervento chirurgico e le terapie oncologiche e radioterapia, si tratta quindi di visite e controlli (eseguiti ogni 6-12 mesi) a scopo preventivo su pazienti liberi da malattia.
Le attività ambulatoriali di follow-up dal 14/03/2020 sono state sospese in modo da limitare al massimo la frequentazione delle strutture sanitarie in assenza di una necessità clinica conclamata.
Per le pazienti che avevano in programma la visita oncologica, è stato attivato un triage telefonico, gestito direttamente dal medico oncologo, con la duplice finalità di garantire la continuità assistenziale e la possibilità di confermare le visite ambulatoriali o le indagini diagnostiche ritenute non differibili in caso di necessità cliniche.
Abbiamo cercato di andare incontro al timore espresso dalle pazienti che l’annullamento della visita di controllo possa ritardare la diagnosi di una eventuale recidiva.
Si stanno pianificando le prime azioni per riprogrammare quanto è stato fino ad oggi sospeso.
L’idea è quella di utilizzare le liste di lavoro delle prestazioni non erogate, procedendo alla successiva riprogrammazione delle stesse, secondo le tempistiche più opportune per garantire ancora una volta la sicurezza del paziente, cercando di valutare se un eventuale contagio non abbia conseguenze peggiori del rinvio del controllo.
Anche le mammografie di follow up hanno subito una temporanea sospensione, ma già dalla scorsa settimana si stanno riprogrammando e convocando le pazienti.
La riprogrammazione è soggetta alle condizioni logistiche e organizzative mirate al rispetto delle indicazioni di prevenzione e distanziamento sociale volte a ridurre il rischio di contagio.
L’obiettivo che ci prefiggiamo è di organizzarci nel migliori dei modi affinché nessuno resti indietro.

Iniziative di supporto.

Le pazienti in questo frangente si trovano a dover affrontare la doppia sfida di resistere all’infezione e curare la loro patologia oncologica, in molti casi, percepita da loro come più pericolosa dell’infezione stessa.
Per questo è stato attivato con la collaborazione della LILT un percorso di supporto psicologico gratuito per i malati e i loro famigliari, attraverso un numero telefonico 349-5533010, al quale risponde direttamente una psicologa, la Dott.ssa Petra Bonazza, che stabilirà un contatto periodico e continuativo con gli utenti, un contatto che potrà essere il più personalizzato possibile attraverso videochiamate, telefono o chat.

Un analogo progetto è stato attivato, sempre in collaborazione con la LILT per quanto riguarda le consulenze nutrizionali. 
La dott.ssa Enrica Fabbri, dietista, risponderà alle esigenze dei pazienti oncologici che chiameranno al numero telefonico 342-9253926, stabilendo di volta in volta la modalità a distanza più consona ai vari pazienti.

Esteticamente DH è attualmente sospeso.

Il progetto Esteticamentre DH è tradizionalmente attivo nell’Unità Operativa di Oncologia Clinica ed in particolare nell’ambito del PDTA Mammella, con l’obiettivo di fornire supporto psicosociale alle pazienti con patologia oncologica in corso di trattamento. Nello specifico, tale intervento è indirizzato all’insegnamento di tecniche e strategie per gestire, dal punto di vista estetico, gli effetti collaterali delle terapie. Per sopperire alla temporanea sospensione di questa iniziativa le professioniste che ci supportano nella realizzazione del progetto sono disponibili per consulenze da remoto, attraverso videochiamate o semplici contatti telefonici.
I numeri disponibili sono:

  • 0532-711740 a cui risponde Catia Bottazzi responsabile del progetto “La parrucca della solidarietà”;
  • 346-8678111 a cui risponde Marisol Rocio Ruffini estetista con formazione in Estetica Oncologica.

 

Filo diretto con il Centro di Senologia.

Tutte le pazienti hanno a disposizione numeri telefonici e e-mail per essere costantemente in comunicazione con le infermiere case manager del Centro (Sonia Succi, Daniela Marmugi, Laura Sambri).


Centro di Senologia - PDTA MAMMELLA
0532-337862; 334-1365533
Il lunedì dalle ore 9,00 alle ore 11,00;
dal martedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 16,00;
e-mail: centrodisenologiaferrara@ospfe.it



creato da Eugenio Bizzarri pubblicato il 27/04/2020 11:45, ultima modifica 27/04/2020 12:47

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