Prostatectomia radicale laparoscopica
Attualmente esistono un ampio ventaglio d'opzioni terapeutiche nella cura del Carcinoma della prostata, e la scelta della tecnica ritenuta "migliore" per il singolo paziente non è standardizzabile e deve tener conto di numerosi fattori. In generale possiamo dire che gli elementi di valutazione sono l'età del paziente, l'estensione della malattia e le eventuali patologie concomitanti.
Per i tumori localmente confinati è sicuramente auspicabile un trattamento con intento radicale. 
Attualmente il gold standard terapeutico per il carcinoma prostatico organo-confnato è rappresentato dalla chirurgia e/o dalla radioterapia.
L'intervento chirurgico radicale è la Prostatectomia Radicale per via retropubica o perineale.
Da pochi anni è stata proposta la possibilità di eseguire una Prostatectomia radicale per via laparoscopica.
L'endoscopia è un sogno che i chirurghi inseguono da molto tempo. La comparsa nel 1982 della prima telecamera endoscopica apre la strada allo sviluppo della chirurgia laparoscopica.
Il XX secolo ha visto lo sviluppo dell'endoscopia e gli ultimi due decenni la diffusione della laparoscopia e della chirurgia laparoscopica, che continuerà ad aumentare nei prossimi anni.
Questa evoluzione consente di eseguire manovre chirurgiche sempre più minuziose e migliora la conoscenza dell'anatomia, poiché la laparoscopia ingrandisce l'immagine di circa 15 volte.
L'assenza di incisioni ha un impatto considerevole sul decorso post-operatorio, in termini di riduzione del dolore, più rapida ripresa delle normali attività, minore morbilità. I gesti chirurgici, che sono più precisi, rispettano le strutture nervose più esili e consentono la realizzazione di microanastomosi, le perdite ematiche sono ridotte. Il fattore fondamentale per assicurare la sicurezza e l'efficacia di un intervento laparoscopico è la selezione appropriata dei pazienti. Ogni caso deve essere considerato singolarmente e le aspettative del paziente devono essere tenute nella dovuta considerazione.
Le indicazioni della Prostatectomia Radicale Laparoscopica sono esattamente le stesse della prostatectomia radicale a cielo aperto.
La tecnica utilizzata presso la nostra U.O. di Urologia, prevede un approccio
extra-peritoneale utilizzando 4 o 5 porte di accesso allo spazio retro pubico.
L'intervento si esegue in anestesia generale, con il paziente in posizione supina.
Dopo aver preparato lo spazio retro pubico si isola e si lega il plesso venoso dorsale di Santorini. 
Il secondo step consiste
nell'aperura del collo vescicale, la dissezione della prostata dalla vescica, l'isolamento delle vescicole seminali e della prostata dal retto.
Infine, si isolano e sezionano i peduncoli prostatici e si confeziona l'anastomosi uretro-vescicale. La prostata viene asportata con endobag dalla porta sottombelicale.![]()





