Malattie Infettive Ospedaliera
Incidenza di patogeni nosocomiali emergenti o germi sentinella
Un altro aspetto che deve sorvegliato attentamente è quello dell'emergenza di alcuni patogeni nosocomiali che possono creare particolari problemi nella terapia empirica delle infezioni ospedaliere. Ecco perché è importante conoscerne l'epidemiologia locale, soprattutto nei reparti a rischio che ospitano pazienti critici con patologie particolarmente gravi.
Essi sono:
-Stafilococchi meticillino - resistenti ( MRSA e MRSE);
-Pseudomonas aeruginosa totoresistenti ;
-Enterococchi vancomicina e/o teicoplanina resistenti ( VRE);
-Stafilococco aureo con sensibilità intermedia alla vancomicina (VISA);
-Enterobacteriaceae produttrici di Beta - lattamasi a spettro esteso (ESBL);
-Acinetobacter baumannii multifarmaco resistenti;
-Stenotrophomonas maltophilia cotrimossazolo resistenti.
Stafilococchi oxacillino - meticillino resistenti (MRSA e MRSE)
La prevalenza di staphylococcus aureus oxacillino - resistente nel nostro Dipartimento è del 58%, in miglioramento rispetto al 69% del 2002. Per quanto riguarda i coagulasi negativi (epidermidis) la situazione è invertita con 69% di ceppi resistenti nel 2003 e 59% nel 2002. Un'unica opzione valida nel trattamento di queste infezioni è quella basata sull'impiego di glicopeptidi. Chinupristin/Dalfopristin e Linezolid sono da riservare a casi con fallimento clinico o con resistenza insorta nei confronti di teicoplanina e vancomicina.
Pseudomonas aeruginosa totoresistenti
La prevalenza di Pseudomonas aeruginosa totoresistenti nell'ambito del nostro Dipartimento appare ancora abbastanza limitata rispetto ad altre realtà (vedi Terapie Intensive e Rianimazioni) con il 7%. Alla luce degli antibiogrammi la combinazione con maggiore possibilità di successo è quella carbapenemico - amikacina: la mancanza di nuovi farmaci antinfettivi attivi nei confronti dei Gram negativi impone l'istituzione, nei casi selezionati, del saggio in vitro verso le associazioni antibiotiche ( metodi E test e Checkerboard ).
Enterococchi vancomicina resistenti (VRE)
Nel 2003 è stato isolato nel nostro Dipartimento un ceppo di enterococcus faecium resistente ad entrambi i glicopeptidi ed un ceppo con resistenza alla vancomicina.
Stafilococchi con resistenza intermedia alla vancomicina (VISA)
A tutt'oggi nelle Unità Operative del Dipartimento Medico non sono stati isolati microrganismi del genere stafilococco con sensibilità intermedia alla vancomicina (VISA).
Enterobacteriaceae produttrici di Beta-lattamasi a spettro esteso(ESBL)
Enterobacteriaceae produttrici di beta - lattamasi a spettro esteso(ESBL): nel periodo luglio 2002 - marzo 2003 sono stati identificati 4 ceppi di enterobacteriaceae con queste caratteristiche fenotipiche: 3 in Medicina Interna Universitaria e 1 in Geriatria. Nel secondo periodo di studio giugno - dicembre 2003 sono stati invece isolati 8 ceppi in Medicina Interna e 2 in Geriatria. Complessivamente sono stati quindi accertati negli anni 2002 - 2003 14 enterobatteri produttori di ESBL. Le cefalosporine di III° generazione vengono inattivate da questi enzimi: uniche opzioni valide sono i carbapenemici e l'associazione piperacillina - tazobactam.
Acinetobacter baumannii totoresistenti
Nel 2003 sono state riscontrate 10 infezioni da Acinetobacter baumannii così distribuite: 4 in Medicina ad Alta Rotazione, 4 presso l'Istituto di Medicina Interna, 2 in Geriatria ed 1 in Gastroenterologia e Pneumologia rispettivamente. Nessun ceppo totoresistente è stato documentato: tutti gli isolati erano sensibili ai carbapenemici.
Stenotrophomonas maltophilia cotrimossazolo resistenti
Nel 2003 sono stati isolati 17 ceppi di Stenotrophomonas maltophilia: 6 in Pneumologia, 3 in Medicina ad Alta Rotazione, 3 in Medicina Interna Universitaria, 3 in Geriatria e 1 ciascuno in Medicina Interna Ospedaliera e Malattie Infettive rispettivamente. 1 ceppo resistente al cotrimossazolo è stato osservato in Pneumologia ed 1 in Medicina Interna Universitaria.




