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Dispepsia

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CHE COS'E'? COSA BISOGNA FARE?

COS'E' LA DISPEPSIA?
E' un disturbo gastrico benigno che provoca sintomi che si localizzano nella parte superiore dell'addome. Molte persone ne soffrono ma l'esatta natura è sconosciuta.
In genere scompare o migliora dopo una appropriata terapia.

LA DISPEPSIA E' PERICOLOSA?
Quasi sempre i disturbi dispeptici sono di natura benigna. In questo caso si parla di DISPEPSIA FUNZIONALE. Raramente sono legati a problemi di salute più seri; si parlerà allora di DISPEPSIA ORGANICA.

QUALI SONO I DISTURBI NELLA DISPEPSIA FUNZIONALE?
I sintomi più comuni sono:nausea, pesantezza di stomaco, bruciori o dolori allo stomaco in relazione o meno alla ingestione di cibo;eruttazione, cattiva digestione e a volte vomito alimentare. Se però compare perdita di peso, vomito ripetuto, febbre, evacuazione intestinale irregolare, presenza di sangue con la defecazione, sarà opportuno consultare il proprio medico di famiglia.

E' NECESSARIO ESEGUIRE ESAMI?
Bisogna sempre parlarne con il proprio medico di famiglia. Nella maggior parte dei casi, quando i disturbi compaiono per la prima volta e quando l'età non è superiore ai 45 anni, non è necessario eseguire esami, ma basta seguire una cura e alcune norme alimentari e comportamentali.

QUAL'E' IL MIGLIORE STILE DI VITA?
Lo stomaco impiega 2-3 ore per svuotarsi completamente. Se si esagera con il cibo, lo stomaco impiega più tempo per svuotarsi e quindi è normale avere difficoltà digestive.
- Non è necessario mettersi "a dieta", ma basta mangiare meno, più volte al giorno con uno spuntino a metà mattina e a merenda.
- Accompagnare il pasto con adeguate quantità di acqua naturale.
- Privilegiare alimenti leggeri (pasta condita con olio di oliva o condimenti leggeri, frutta, verdura, carne bianca, pesce, legumi).
- Ridurre i cibi grassi, formaggi fermentati.
- Evitare bevande gasate, troppo calde o troppo fredde.
- Masticare a lungo.
- Il latte e i suoi derivati possono provocare disturbi se vi è una intolleranza a questo tipo di alimento.
- Non abusare in alcool, caffè, nicotina.
- Anche il comportamento è importante: non mettersi seduti o coricati dopo i pasti, ma preferire una passeggiata per facilitare la digestione.

QUANDO BISOGNA RICORRERE ALLA GASTROSCOPIA?dispepsia.jpg
La necessità di sottoporsi alla gastroscopia sarà valutata dal proprio medico curante, sulla base dei sintomi accusati, dal tempo della loro comparsa e dalla risposta o meno alla terapia prescritta dal medico.

IN COSA CONSISTE LA GASTROSCOPIA?
La Esofagogastroduodenoscopia (gastroscopia o EGDs) consiste nel "guardare" attraverso un endoscopio all'interno di alcuni organi come l'esofago, lo stomaco e la prima parte dell'intestino chiamato duodeno. La preparazione è molto semplice e verrà consegnato un foglio informativo al momento della prenotazione.

E' POSSIBILE CURARE LA DISPEPSIA?
E' certamente possibile. Inizialmente è sufficiente prestare attenzione alle norme alimentari e comportamentali prima descritte. Bisogna quindi parlare con il proprio medico di base che, eventualmente, consiglierà la migliore terapia da assumere prima di ricorrere all'esecuzione di esami che il più delle volte, in questi casi, risultano superflui.

E' POSSIBILE AVERE DELLE RICADUTE?
Sì, è possibile. Tuttavia, sapendo che si tratta di disturbi innocui, sarà possibile affrontarli con maggiore serenità; conoscendo le cause si saprà come trattarle; con la terapia prescritta dal medico di famiglia si potranno superare i periodi più difficili.

PER CONCLUDERE
- Non occorre allarmarsi per questi disturbi, specie se si è giovani.
- Non è necessario eseguire subito esami.
- Parliamone con il nostro medico di famiglia.

RICORDA!
La gastroscopia serve per fare una diagnosi, solo a volte per curare una malattia!

A CURA DI
Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Società Italiana Medicina Generale
Ordine dei Medici della Provincia di Ferrara

creato da Webmaster pubblicato il 14/05/2004 11:35, ultima modifica 10/12/2010 09:48

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