
Rielaborazione della stagione surrealista in un percorso che è tuttavia personalissimo e che rimane strettamente legato al mondo della fiaba e dell'infanzia come a quello del sogno.
Pittrice autodidatta, nata a Bologna (dove lavora) ma residente da anni a Sasso Marconi, Roberta Serenari ha iniziato giovanissima a dipingere a olio, incoraggiata dal prof. Italo Cinti.
Dal 1976 ha iniziato la sua attività di acquafortista sotto la guida del prof. Cesare Pacitti e, pur amando moltissimo questa tecnica rigorosa del segno, non ha mai abbandonato la pittura che, a sua volta, è stata influenzata dalla pratica dell'incisione.
Dalla metà degli anni Settanta ha allestito numerose moste personali, tra le quali le più recenti sono state dedicate a due cicli pittorici intitolati "In cerca di Alice", e dedicato alla memoria, e "Teorema", sulla femminilità e le variabili della vita.