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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Per la tutela

Guida pratica del cittadino

La tutela dei dati personali (privacy)

 

Che cos’è

Il Decreto legislativo 196 del 30.6.2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali (Codice Privacy)”, garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell’interessato, con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. In particolare, prevede tutele specifiche per il trattamento dei dati personali e delle informazioni che possono rivelare lo stato di salute e la vita sessuale del cittadino.

Quali diritti hanno i cittadini

I cittadini hanno i seguenti diritti verso l’organizzazione:

  • devono essere preventivamente informati sul trattamento dei dati, anche mediante affissione dell’apposita informativa in luoghi accessibili al pubblico, ove la stessa possa essere facilmente letta;
  • devono poter ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano;
  • devono conoscere le finalità e modalità del trattamento;
  • devono poter aggiornare, rettificare ovvero, quando vi hanno interesse, integrare i dati;
  • devono potere ottenere, laddove possibile, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge;
  • di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che li riguardano;
  • di ricorrere al Garante o all’Autorità Giudiziaria competente se chi gestisce i dati non si comporta secondo ciò che è prescritto.

Inoltre

Il Codice Privacy prevede, tra l’altro:

  • che lo scambio di informazioni tra soggetti autorizzati al trattamento non costituisce né comunicazione né diffusione;
  • l’adozione di idonee misure per garantire, nell’organizzazione delle prestazioni e dei servizi, il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità degli interessati, nonché del segreto professionale (es. distanze di cortesia);
  • che i referti dei laboratori di analisi e degli ospedali e le cartelle cliniche possono essere ritirati da persone diverse dai diretti interessati purché delegati per iscritto e purché la documentazione venga consegnata con modalità idonee a garantire la riservatezza (per esempio busta chiusa);
  • che vengano adottate idonee misure in modo da ridurre al minimo i rischi di accesso non autorizzato ai dati;
  • che i dati sanitari siano resi noti all’interessato solo per il tramite di un medico designato dall’interessato o dal titolare.

Il consenso informato

In che cosa consiste

Il paziente deve esprimere la volontà di consentire o rifiutare il trattamento medico-chirurgico propostogli. Deve essere informato dal medico sulla patologia, sul trattamento, sui rischi, sui risultati prevedibili di ciascuna scelta, sugli effetti collaterali e sulle percentuali di riuscita dell’intervento stesso con un linguaggio facilmente comprensibile e tenendo conto del suo livello di cultura e di emotività. Questo gli consente di valutare le informazioni ricevute.

Quale ruolo svolge il medico

Il ruolo del medico deve essere quello di un tecnico esperto che spiega al paziente la sua condizione clinica, la diagnosi e le conseguenti cure. Solo il paziente può esprimere il consenso prima dell’intervento (per i minori il consenso deve essere espresso da entrambi i genitori). Il consenso va sempre acquisito, fatte salve le condizioni previste per legge (imminente pericolo di vita).

Come si esprime il consenso

Il paziente manifesta il proprio consenso sottoscrivendo un modulo, in cui deve essere chiaramente indicato il tipo di intervento che deve essere eseguito. Il modulo deve essere sottoscritto anche dal medico che ha fornito l’informazione. Il paziente deve aver ben capito il motivo, gli effetti e le possibili alternative dei trattamenti ai quali sta per sottoporsi. Si crea così tra medico e paziente una corretta alleanza terapeutica.

Come fare una segnalazione

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico gestisce le segnalazioni/reclami come previsto da procedura aziendale e considera la segnalazione/reclamo un’opportunità per il miglioramento dei servizi forniti al cittadino, attivando gruppi di lavoro specifici, per gli aspetti di tipo organizzativo, amministrativo, normativo, relazionale e comunicativo.

Una segnalazione/reclamo può essere presentata:

  • di persona in orario di ufficio;
  • via e-mail all’indirizzo urp@ospfe.it
  • via fax al numero 0532 236895;
  • per posta inviandola all’indirizzo via A. Moro 8 - 44121 Cona (FE);
  • compilando il modulo on line al sito www.ospfe.it nella sezione “Per l’utente”.

Tempi di risposta

L’utente/cittadino ha diritto a presentare una segnalazione/reclamo all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) che risponde:

  • per le segnalazioni più semplici, entro 15 giorni;
  • per le segnalazioni più complesse, inviando una prima risposta entro 15 giorni sullo stato di avanzamento della pratica e una risposta definitiva entro 30 giorni.

In caso di non soddisfazione della risposta

Il cittadino insoddisfatto della risposta ricevuta dall’URP può chiedere il riesame della pratica da parte della Commissione Mista Conciliativa.

La Commissione Mista Conciliativa (CMC)

Da chi è costituita

La Commissione è composta da rappresentanti delle Associazioni di volontariato e di Tutela dei diritti e presieduta da un Presidente esterno, designato dalla Conferenza sanitaria territoriale della Provincia di Ferrara.

Quando è possibile attivarla

Nei casi in cui un utente non si ritenga soddisfatto della risposta ricevuta dalla struttura sanitaria può chiedere il riesame della segnalazione da parte della CMC.

Quali funzioni svolge

L’attivazione della Commissione Mista Conciliativa comporta l’esame e l’approfondimento dei reclami in seconda istanza al fine di:

  • evidenziare le inefficienze e le carenze della struttura sanitaria e le situazioni in cui la dignità dell’utente non viene rispettata;
  • accertare se si tratta di errori di comportamenti, oppure se vi sono carenze organizzative che vanno risolte.

Perché è importante

L’attività della CMC risulta importante perché viene approfondita la segnalazione e la vicenda individuale, fornendo un’ulteriore risposta all’utente ed eventuali suggerimenti alla struttura ospedaliera per superare inefficienze organizzative e migliorare la qualità delle prestazioni erogate.

Il Comitato Consultivo Misto (CCM)

Che cos’è

Il “Comitato Consultivo Misto per il controllo di qualità dal lato degli utenti” (CCM) è un organismo aziendale di garanzia per i cittadini, a cui è affidato il compito di rilevare la qualità dei servizi e di formulare proposte di miglioramento.

Chi lo costituisce

È composto in maggioranza da rappresentanti di Associazioni di volontariato e di tutela dei diritti impegnate in campo socio sanitario, da rappresentanti designati dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, nonché da una rappresentanza dei sindacati dei pensionati, dei medici di medicina generale e degli enti locali.

Che funzioni ha

  • Assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda, specie con riferimento ai percorsi di accesso ai servizi;
  • promuovere l’utilizzo di indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente definiti a livello regionale, sentiti gli organismi di partecipazione dell’utenza;
  • sperimentare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente, definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità locali;
  • sperimentare modalità di raccolta e analisi dei segnali di disservizio.

Che compiti svolge

Il CCM ha, inoltre, il compito di verificare il grado di coinvolgimento dell’Azienda nel processo di miglioramento della qualità della comunicazione col cittadino, in particolare nelle seguenti azioni:

  • rilevare la qualità dal lato dell’utente, anche attraverso formalizzati collegamenti con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico o con l’Ufficio Qualità;
  • rilevare la soddisfazione dell’utenza e/o iniziative di educazione e promozione della salute e protezione dal rischio;
  • attuare proposte di miglioramento conseguenti l’analisi e la valutazione dei processi aziendali che determinano insoddisfazione dell’utente;
  • partecipare all’aggiornamento della Carta dei Servizi aziendale e al mantenimento degli impegni assunti dall’Azienda nella Carta dei Servizi.

Contatti

Segreteria tel. 0532 237211
e-mail: ccm@ospfe.it

creato da Dallacqua Luca pubblicato il 23/01/2013 10:32, ultima modifica 23/01/2013 10:32

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