Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Tu sei qui: Portale L'informazione News Intervento del Direttore Generale al convegno "Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale: sostenibilità, medicina di genere e il futuro delle professioni sanitarie" Intervento del Direttore Generale al convegno "Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale: sostenibilità, medicina di genere e il futuro delle professioni sanitarie"

Ferrara, 3 dicembre 2018

Intervento del Direttore Generale al convegno "Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale: sostenibilità, medicina di genere e il futuro delle professioni sanitarie"

"Sanità e sostenibilità, uscire da un approccio contingente e reattivo" è il titolo dell'intervento che il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara, Tiziano Carradori, ha presentato al convegno "Le nuove sfide del Sistema Sanitario Nazionale: sostenibilità, medicina di genere e il futuro delle professioni sanitarie" che si è svolto giovedì 29 novembre 2018 a Bologna.

Il Direttore Carradori ha preso in esame dapprima i sistemi sanitari dei Paesi occidentali, confrontando le criticità e le difficoltà riscontrate ad intervenire sui principali fattori che ne influenzano il funzionamento e i risultati. Nell'intervento il Direttore Generale ha trattato anche il tema della "sostenibilità economica e finanziaria del SSN", delle "differenze e disuguaglianze nella salute", di "Cronicità, multimorbidity e non autosufficienza" e di "responsività, condizione di concorrenzialità del SSN".

"La sostenibilità economica e finanziaria non è il problema principale e prioritario con cui deve confrontarsi il SSN", si legge nel suo intervento: "il problema non è quello di sapere ciò che occorre fare, ma quello di creare le condizioni per mettere in atto ciò che occorre fare. Condizioni che richiedono l’abbandono di un approccio contingente e reattivo che genera risposte guidate da ciò che domina la scena politica del momento piuttosto che dalla prospettiva dei cambiamenti necessari a migliorare la sostenibilità del SSN, spesso incoerenti, se non strumentali ad altri non dichiarati fini. Condizioni che necessitano di una “prospettiva” credibile che permetta di distinguere le tattiche congiunturali a breve termine, finalizzate a ridurre le spese, con le strategie a medio termine che perseguono una riorganizzazione capace di agire su tutte le dimensioni del sistema (risultati di salute, responsività, qualità della vita e sostenibilità nel tempo) e che hanno una prospettiva che richiede un lungo periodo prima di fornire risultati apprezzabili. Gli interventi di trasformazione a medio termine - afferma Carradori - sono necessari, indipendenti e complementari alle azioni gestionali congiunturali adottate in ragione della crisi finanziaria ed economica".

Lo sviluppo del secondo pilastro privato può essere una soluzione alla sostenibilità finanziaria? "Lo sviluppo del secondo pilastro privato - continua Carradori - non sembra essere in grado di migliorare la sostenibilità finanziaria e, al contrario, peggiora la sostenibilità economica. Esso deve essere sottoposto ad una attenta valutazione di opportunità, prima di essere promosso e pubblicamente sostenuto per il tramite della spesa fiscale". Per cui "ridurre al minimo gli sprechi e ottimizzare il valore derivante dalla spesa per i prodotti farmaceutici è fondamentali per sistemi sanitari efficienti e sostenibili. Così come ridurre al minimo gli sprechi e ottimizzare il valore derivante dalla spesa per i prodotti farmaceutici è fondamentale per sistemi sanitari efficienti e sostenibili, con il duplice obiettivo di:

- modificare la loro logica di funzionamento, ancora essenzialmente impostata sul servizio da produrre piuttosto che sul destinatario da assistere e curare;
- trasformare il consumo da parte della popolazione, attraverso interventi di promozione della salute, prevenzione delle malattie e una effettiva presa in carico proattiva e pluridisciplinare della cronicità".

AZIONI

Trasformare il sistema dei servizi concepito e ancora essenzialmente strutturato su un modello epidemiologico che non corrisponde ai bisogni attuali.

Realizzare un sistema socio-sanitario senza muri.

Chiarire la struttura del modello di sviluppo dell’assistenza e delle cure primarie.

Recuperare il ritardo nella programmazione delle risorse umane e professionali.

Sviluppare una cultura organizzativa capace di confrontarsi con le sfide della complessità e di promuovere e sostenere la trasformazione.

Evitare leader tossici e la mediocrazia.

"La trasformazione - conclude il Direttore Generale - è un processo complicato. "Ogni trasformazione rimette in causa interessi di uno o dell’altro gruppo “dominante” e, soprattutto, il sistema di valori su cui riposa il peso che ha il sistema di cura sul sistema di salute. E' dunque importante evitare di limitare l’azione a tentativi di accomodamento che cercano di minimizzare gli effetti sulla distribuzione dei privilegi esistenti, e raramente evolvono verso migliori risultati".

creato da ufficiostampa pubblicato il 03/12/2018 11:36, ultima modifica 03/12/2018 11:36

Azioni sul documento

Strumenti personali