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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara, 20 dicembre 2017

IL PIANO DI GESTIONE DEL SOVRAFFOLLAMENTO DELL’AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI FERRARA

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Si è svolta questa mattina, mercoledì 20 dicembre, presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara la conferenza stampa per presentare il piano di gestione del sovraffollamento e il nuovo sistema NEDOCS.
IL PIANO DI GESTIONE DEL SOVRAFFOLLAMENTO DELL’AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI FERRARA

Da sinistra: Taglioni, Bentivegna, Di Ruscio, Carradori, Marabini, Ricciardelli, Strada.

All’incontro erano presenti:Tiziano Carradori (Direttore Generale Ospedale di Cona), Eugenio Di Ruscio (Direttore Sanitario Aospfe), Mauro Marabini (Direttore Sanitario Ausl), Roberto Bentivegna (Direzione Medica Aospfe), Mauro Taglioni (Direzione delle Professioni Aospfe), Andrea Strada (Pronto Soccorso Aospfe), Adelina Ricciardelli (Pronto Soccorso Ausl).

PREMESSA. L’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara (AOU) è il punto di riferimento della sanità ferrarese per la presa in carico della patologia acuta; esercita le proprie funzioni assistenziali in integrazione con l’Università di Ferrara e con l’Azienda USL.

L’AOU di Cona ha una capacità di 658 posti letto ordinari (in aumento rispetto al 2016),22 in regime di Day Hospital e 30 in regime di Day Surgery. Il Pronto Soccorso (PS) rappresenta la porta di ingresso per molte tipologie di pazienti con un numero di accessi annui di 86.656, trend in crescita negli ultimi anni. Anche il numero di accessi al PS di persone con età superiore ai 65 anni è in crescita, rispecchiando l’andamento epidemiologico della popolazione e, nello specifico, l’elevato indice di vecchiaia che contraddistingue la cittadinanza ferrarese.

Quanto indicato in questo piano è parte di un percorso riorganizzativo cominciato già nel 2016/2017 e che continuerà anche nel biennio 2018/2019. Questa riorganizzazione, sia strutturale che operativa, ha l’obiettivo di rendere la risposta dell’Ospedale tempestiva e adeguata alle esigenze contingenti.

Dal dicembre 2016 i ricoveri internistici da Pronto Soccorso avvengono verso il Dipartimento Medico dalle 8 alle 20 di tutti i giorni e verso un unico “contenitore” nelle ore notturne (Medicina di Urgenza) che provvede poi alla collocazione del paziente nella altre Unità Operative il giorno successivo. Per permettere questo, Medicina e Chirurgia d’Urgenza hanno aumentato la loro dotazione rispettivamente di 10 e 7 posti letto (PL).

Contestualmente è stata istituita la funzione di Bed Management, con lo scopo di migliorare il flusso dei pazienti in Ospedale e, da gennaio 2017, anche quella di Case Management.

La modifica sia strutturale che organizzativa in Pronto Soccorso ha permesso la creazione di open space e divisione dell’attività in due aree distinte:

    • AREA A, ovvero area ad alta intensità di cure e/o ad alta complessità assistenziale. A quest’area afferiscono i pazienti con codice rosso, codice giallo e codice verde;
    • AREA B, ovvero area a medio/bassa intensità di cure e/o a medio/bassa complessità assistenziale. A quest’area afferiscono i pazienti con codice giallo, codice verde, codice bianco.

L’aumento della dotazione di personale ha inoltre permesso l’aggiunta di un team (infermiere, medico) dedicato all’alta intensità. A differenza della precedente organizzazione, il medico assegnato alla bassa/media complessità è esclusivamente dedicato a questa attività. Anche la dotazione di attrezzature è aumentata rispetto all’anno precedente.

 

LA DELIBERA N.1827 DEL 17/11/2017 DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA. La Regione Emilia Romagna, con la Delibera n.1827 del 17/11/2017, ha emanato le linee di indirizzo per la gestione dei sovraffollamenti, indicando come obiettivo delle Aziende della Regione Emilia Romagna la redazione ed applicazione di piani particolareggiati con:

• l’individuazione di indicatori per la corretta rilevazione del fenomeno (NEDOCS);

• la definizione delle relative soglie di criticità e di tempestive modalità di risposta, proporzionate ai livelli di criticità rilevata, atte a favorire/facilitare le fasi di processo e di ricovero evitando incongrui e disagiati stazionamenti di pazienti all’interno del PS.

 

SCOPO. Il piano della Azienda Ospedaliero- Universitaria di Ferrara si pone quindi i seguenti obiettivi:

  1. l’implementazione degli indicatori per la corretta rilevazione del fenomeno “iperafflusso”;
  2. la definizione delle relative soglie di criticità e di tempestive modalità di risposta.

 

GLI INDICATORI DI SOVRAFFOLLAMENTO

Indicatori statici:

  • numero di letti / barelle / box in PS;
  • numeri posti letto dell’Ospedale (a cui il PS può concretamente accedere).

 

Indicatori dinamici di impegno del sistema:

  • numero complessivo di pazienti in carico al PS (confrontato con 90° e 95° percentile);
  • numero di pazienti critici in carico in PS;
  • numero di pazienti in attesa di ricovero;
  • numero di pazienti in attesa di prima visita (con riferimento ai codici di priorità).

 

Indicatori dinamici temporali:

  • tempo di attesa massimo per la prima visita;
  • tempo di attesa massimo al ricovero (cioè il tempo che intercorre da quando si assume la decisione del ricovero a quando realmente avviene).

 

Gli indicatori dinamici sopraindicati, ed in particolare il numero di pazienti in carico, sono utilizzati per identificare scostamenti significativi (oltre il 90° e 95° percentile), soprattutto se ripetuti in più rilevazioni nella stessa giornata, sulla base dei quali adottare le soluzioni pianificate.

 

NEDOCS. Esistono in letteratura diversi sistemi di misurazione del sovraffollamento. In Regione Emilia-Romagna la scelta è ricaduta sul NEDOCS (National Emergency Department Over Crowding Study), più comunemente conosciuto come NEDOCS, è appunto uno strumento per la valutazione del sovraffollamento.

 

Per il calcolo del NEDOCS vengono rilevati ogni ora i seguenti indicatori:

  1. Postazioni di Pronto Soccorso presidiate.
  2. Posti Letto ospedalieri (accessibili al PS).
  3. Pazienti in carico al PS.
  4. Pazienti critici in PS (corrisponde ai codici rossi).
  5. Tempo di attesa massimo per il ricovero.
  6. Pazienti in attesa di ricovero (= pazienti in boarding).
  7. Tempo di attesa prima visita.

 

Secondo un preciso algoritmo, il sistema informatico della AOSP genera ogni ora un valore numerico che va così interpretato:

  • PS sotto impegnato: 0-20.
  • PS impegnato: 21-60.
  • PS molto impegnato: 61-100.
  • PS sovraffollato: 101-140.
  • PS gravemente sovraffollato: 141-180.
  • PS pericolosamente sovraffollato: >180.

 

Nell’Azienda Ospedaliero- Universitaria di Ferrara il calcolo del NEDOCS è attivo da settembre 2017.

 

COM’E’ COMPOSTO IL PIANO D’AZIONE. Il piano è composto da azioni differenziate secondo diversi livelli di criticità:

  • situazioni critiche;
  • situazioni gravemente critiche.

La valutazione del NEDOCS e degli altri indicatori sopra elencati permetterà di distinguere questi livelli, con conseguenti azioni diversificate.

 

MISURE DA ATTIVARE IN CASO DI ALLERT

 

SITUAZIONI CRITICHE

Valore NEDOCS >140 per 6 rilevazioni consecutive e numero complessivo di pazienti in carico al PS > al 90° percentile. Disponibilità di posti letto internistici inferiore a 6.

 

Attivazione primo step letti aggiuntivi nelle Unità Operative (UU.OO.) (totale 22 Posti Letto)

 

SITUAZIONI GRAVEMENTE CRITICHE

Valore NEDOCS >180 per più di 3 rilevazioni consecutive e/o numero complessivo di pazienti in carico al PS > al 95° percentile

oppure

pazienti in boarding >6 (cioè in attesa di ricovero) con previsione di esaurimento posti letto aggiuntivi internistici entro 6 ore.

 

Eventuale attivazione del Nucleo di Crisi.

 

  • Attivazione secondo step letti aggiuntivi (ulteriori 7 posti letto).
  • In caso di problematiche di iperafflusso: Attivazione di un team aggiuntivo in PS.
  • Blocco parziale dell’attività programmata in Radiologia per dedicare la diagnostica all’attività di PS.
  • Potenziamo servizi esternalizzati (es. trasporti).
  • Utilizzo da parte della MEU dei letti della chirurgia d’urgenza (fino a 6 PL): i pazienti della chirurgia d’urgenza verranno trasferiti nell’ambito del dipartimento chirurgico (o verranno ricoverati nelle UU.OO. del Dipartimento Chirurgico eventuali urgenze da Pronto Soccorso).
  • Attivazione in Pronto Soccorso di un’area di Osservazione temporanea/Osservazione Breve Intensiva (fino a 8 postazioni).
  • Blocco ricoveri programmati medicine specialistiche.
  • Richiesta extra di supporto ai presidi ospedalieri della provincia.
  • Ulteriori 12 posti letto da attivare in tempi brevi (6 ore), destinati agli acuti, e da tenere aperti fino a 7 giorni.
  • Ricovero in case di cura private.
creato da ufficiostampa pubblicato il 20/12/2017 15:22, ultima modifica 20/12/2017 15:22

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