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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara, 4 febbraio 2020

GIORNATA NAZIONALE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE: AL S. ANNA PROSEGUE IL PROGETTO “MENO SPRECO PIU’ SOLIDARIETÀ”

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Domani, mercoledì 5 febbraio 2020, si celebra la Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare. Dal 2016 l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara ha avviato un progetto di solidarietà con consiste nel devolvere quotidianamente i pasti non consumati dalla mensa dei dipendenti, preparati da Serenissima Ristorazione S.p.A., all’Associazione Viale K - Casa di Stefano.
GIORNATA NAZIONALE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE: AL S. ANNA PROSEGUE IL PROGETTO “MENO SPRECO PIU’ SOLIDARIETÀ”

da sinistra: Sgarbi, Piva, Colombari, Teodorini

Lo scorso anno l’Azienda ha donato 3.173 primi, 1.781 secondi, 1.857 contorni e 447 pizze.

Il progetto #menosprecopiusolidarieta è nato grazie all’intuizione della dott.ssa Melissa Teodorini e della Direzione delle Professioni Sanitarie che, insieme alle Dietiste dell’Azienda - Simona Colombari, Cristina Sgarbi e Annachiara Piva - hanno costruito e contribuito alla realizzazione del progetto. La disponibilità a collaborare del Capo Centro del Servizio Ristorazione di Serenissima, Stefano Veronesi, ha mosso l’Azienda a trovare una Onlus che avesse le caratteristiche necessarie per ricevere questo “piccolo dono”: ovvero vicinanza alla struttura ospedaliera e un numero di ospiti non troppo elevato.

E’ stata scelta la struttura di "Casa Ginestra" dell'Associazione Viale K, gestita da don Domenico Bedin, che si trova a Cocomaro di Focomorto ed ospita circa 20 persone. Alla chiusura del self-service dell’Ospedale di Cona le porzioni rimaste nei banchi scalda-vivande sono quotidianamente raccolte dagli operatori addetti al servizio mensa. I pasti vengono trasferiti all’interno di contenitori alimentari e successivamente introdotti all’interno di una macchina che abbatte la temperatura rendendo sicure le pietanze per un utilizzo successivo. I cuochi, dopo il tempo necessario per il raffreddamento, tolgono i contenitori con le pietanze e li consegnano al sig. Armando dell’Associazione K, autista e cuoco della Casa.

Il ritiro delle casse termiche contenenti i pasti che arrivano per la cena sulle tavole dei commensali ai quali sono stati destinati, rappresentano un dono per chi lo offre e per chi lo riceve che ricorda a tutti l’importanza di dedicare un po’ di attenzione, di tempo e un po’ di sé agli altri. Inoltre questo progetto consente di non sprecare i pasti rimasti.

creato da ufficiostampa pubblicato il 04/02/2020 14:45, ultima modifica 04/02/2020 14:45

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