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7 novembre 2019

7 novembre 2019 - A CONA UN CONVEGNO PER PRESENTARE I 30 ANNI DELLA FONDAZIONE ORLANDO ARLOTTI

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Si è svolta questa mattina, giovedì 7 novembre 2019, la conferenza stampa di presentazione dell’attività trentennale della Fondazione Orlando Arlotti e del convegno, organizzato dalla Società Medico Chirurgica di Ferrara, che si terrà sabato 9 novembre 2019 (dalle ore 9.00 alle 11.30) presso l’Aula 8 del Polo Didattico dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara a Cona.
7 novembre 2019 - A CONA UN CONVEGNO PER PRESENTARE I 30 ANNI DELLA FONDAZIONE ORLANDO ARLOTTI

Da sinistra: Zoppellari, Grotti, Scutellari, Zuccatelli, Arlotti, Basaglia, Ghinelli, Bigoni

All’incontro con la stampa erano presenti: Giuseppe Zuccatelli, Presidente della Fondazione; Antonella Grotti, Direttore Presidio Medico dell’Ospedale di Cona; Roberto Zoppellari, Presidente Società Medico Chirurgica di Ferrara; Francesco Scutellari, Presidente dell’Accademia delle Scienze; Giuseppina Arlotti, Florio Ghinelli, Nino Basaglia e Maurizio Bigoni Componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

 

LA FONDAZIONE. La tradizione medica ferrarese vanta antiche origini, nobilissime testimonianze e una consolidata vocazione internazionale. Nel solco di tale patrimonio si inserisce l'istituzione della Fondazione intitolata al professor Orlando Arlotti, esponente illustre della medicina ferrarese a cui ha validamente contribuito.

Su iniziativa del medico ferrarese Giuseppe Zuccatelli, il 19 settembre 1989 è stata costituita tale Fondazione con lo scopo di promuovere, attraverso l'assegnazione di borse di studio, la formazione di giovani medici presso qualificate strutture nazionali e internazionali, a consolidamento del ruolo acquisito dalla città di Ferrara come polo di attrazione culturale e scientifico, favorendo, nel contempo, una ricaduta positiva anche sul versante assistenziale a beneficio e tutela della popolazione assistita.

Dall'inizio dell'attività della Fondazione sono state attribuite 28 borse di studio.

Nel volume dedicato ai 30 anni della Fondazione sono presentati i testi delle seguenti borse di studio:

 

IL PROFESSOR ORLANDO ARLOTTI. Gli studi universitari si sono compiuti a Ferrara (I biennio) e a Bologna con la laurea in Medicina nel giugno 1940. Ha superato l'esame di abilitazione all'Università di Parma nell'anno successivo; è stato subito richiamato a prestare servizio militare e inviato come ufficiale medico in zona di operazione (Balcania) dove ha curato feriti di tutti i fronti bellici.

Appena congedato si è dedicato alla ricerca e alla pratica di medicina interna, prestando servizio come assistente ospedaliero incaricato nei reparti medici dell'Arcispedale Sant'Anna sotto la guida del prof. Giovanni Dall'Acqua (1945-46), del prof. Guido Bassi (1946-47), del prof. Giulio Cesare Dogliotti (1947-50) e del prof. Carlo Canella (1950-53), e poi come aiuto di ruolo in seguito a vittoria del pubblico concorso dell'Arcispedale Sant'Anna. Dal 1953 è stato aiuto ospedaliero nel reparto del prof. Angelo Baserga, prestando contemporaneamente servizio come assistente volontario di semeiotica medica e come assistente straordinario per la cattedra di patologia medica. Nel 1955 è stato nominato assistente ordinario della cattedra di patologia speciale medica dell'Università di Ferrara e, tre anni più tardi, aiuto di ruolo presso la stessa cattedra. In quegli anni ha conseguito la libera docenza in semeiotica medica e l'idoneità a primario medico di I categoria. Dal 1959 al 1962 è stato professore universitario incaricato di idrologia medica.

Nel 1962 ha lasciato l'università a seguito della vincita di concorso per primario medico di ruolo dell'Ospedale civile "Borselli" di Bondeno, dal 1964 al 1978 ha prestato servizio come primario medico dell'Ospedale Mandamentale di Copparo e nel 1978 ha vinto il concorso per primario medico della I divisione di medicina generale dell'Arcispedale Sant'Anna, posto che ha occupato fino al pensionamento nel 1985.

Lungo tutto l'arco della sua attività professionale ha dedicato molta cura alla didattica medica, dapprima in ambito istituzionale universitario, svolgendo regolarmente le lezioni per l'incarico d'insegnamento affidatogli e le esercitazioni di semeiotica medica e di patologia medica, in sostituzione, quando necessario, del direttore d'istituto e insegnando in diverse Scuole di specializzazione. Uscito dall'università ha costantemente unito la pratica medica di sala con la formazione dei medici dei suoi reparti e anche di studenti, medici di base, specializzandi, che erano attratti dalle sue lezioni sul malato, illuminate e severe. Cardine del suo insegnamento era la profonda convinzione che la diagnosi corretta fosse conseguenza di un'acuta e completa osservazione del malato da parte del medico, del suo sapere scientifico e del suo ragionamento diagnostico-differenziale, tanto che era solito affermare come gli esami strumentali dovessero essere ritenuti di mero supporto al ragionamento clinico.

Nel corso della sua lunga carriera ha sempre coniugato l'attività di diagnosi, cura e insegnamento con l'attività di studio continuo e di ricerca, certo che nessun medico può vedere una malattia che non ha studiato; e convinto anche che il modo più efficace per approfondire le conoscenze degli intimi meccanismi patogenetici e delle modalità con cui si manifestano, consista nella ricerca scientifica sui casi clinici e sulle condizioni più significative osservate, per poi pubblicarne i risultati nelle riviste scientifiche, luogo di confronto e di dibattito. Decine e decine sono le sue pubblicazioni scientifiche.

creato da ufficiostampa pubblicato il 07/11/2019 13:25, ultima modifica 07/11/2019 14:58

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