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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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“PROTEGGI TE STESSO PER PROTEGGERE GLI ALTRI”

in occasione dell'ampio dibattito sulle vaccinazioni la Direzione Generale ha voluto fornire informazioni chiare e sintetiche, sulle malattie prevenibili di maggiore interesse per gli operatori sanitari e sulle vaccinazioni raccomandate.

Caro collega, 

ben prima dell’attuale dibattito sull’obbligatorietà delle vaccinazioni (a tratti troppo aspro per essere efficace) era diffusa nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale la convinzione che fosse necessario sottolineare l’opportunità di vaccinazione di tutti gli operatori sanitari, non solo come protezione del lavoratore da un rischio professionale, ma anche come forma di garanzia che si offre ai nostri pazienti volta a evitare ogni evitabile rischio di trasmissione di infezioni. È insieme una forma di rispetto di se stessi e degli altri e qualifica l’atteggiamento con cui si interpreta la professione.

Il Piano Nazionale della Prevenzione ha ribadito negli ultimi anni questa opportunità/necessità. La legge recentemente approvata non prevede l’obbligatorietà per il personale sanitario, ma sulla base delle considerazioni che riportiamo qui sotto ti preghiamo, se non sei vaccinato per le malattie menzionate, di vaccinarti o, se sei incerto o hai bisogno di maggiori informazioni, di rivolgerti al nostro Servizio/Ambulatorio di Medicina del Lavoro per discutere l’opportunità della vaccinazione. 

Infatti l’immunizzazione attiva del personale sanitario rappresenta uno degli interventi più sicuri ed efficaci per il controllo delle infezioni nosocomiali e comporta benefici per effetto diretto sui soggetti vaccinati, e in modo indiretto, sulla Comunità tutta, riducendo la circolazione di patogeni e inducendo la protezione di soggetti non vaccinati (herd immunity). Nonostante la disponibilità di vaccini e la loro dimostrata efficacia nella riduzione dell’incidenza di malattia e dell’assenteismo lavorativo, la loro accettazione da parte delle popolazioni target continua a rappresentare un elemento di criticità e la copertura vaccinale tra gli operatori sanitari risulta generalmente bassa. 

In Italia non esiste obbligo normativo di vaccinazione degli operatori sanitari (eccetto casi particolari) e le vaccinazioni sono quindi raccomandate (Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014; indicazioni Regionali).

Il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV), per il triennio 2012-2014, raccomanda fortemente a tutti gli operatori sanitari e agli studenti dei corsi di laurea e di diploma dell’area sanitaria le seguenti vaccinazioni: 

  • Vaccinazione antiepatite B: secondo il Decreto Ministeriale 22 dicembre 1988 è offerta gratuitamente alle categorie a rischio fra le quali il personale sanitario di nuova assunzione nel servizio sanitario nazionale e al personale del servizio sanitario nazionale già impegnato in attività a maggior rischio di contagio.
  • Vaccinazione anti-morbillo, parotite, rosolia (MPR): il “Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita (PNEMoRc) 2010-2015”, in linea con il Piano strategico dell’OMS per la Regione europea prevede una serie di azioni per ottenere l’obiettivo di eliminazione fra le quali iniziative vaccinali supplementari in tutti i soggetti suscettibili inclusi soggetti a rischio come gli operatori sanitari. 
  • Vaccinazione anti-varicella: la presenza di fasce di suscettibilità alla varicella tra gli adulti (età nella quale l’infezione può assumere caratteri di maggiore gravità) e la descrizione dell’insorgenza di diverse epidemie nosocomiali rende necessario proporre attivamente questa vaccinazione a tutti gli operatori sanitari suscettibili
  • Vaccinazione anti-pertosse: per la protezione del neonato è consigliabile che gli operatori dei reparti ostetrici, del nido e tutte le altre figure che accudiscono il neonato, effettuino un richiamo con dTaP.
  • Vaccinazione antinfluenzale: per il duplice scopo di proteggere i pazienti con cui l’operatore può venire a contatto e quindi per la salvaguardia della salute del singolo e per evitare l’interruzione di servizi essenziali di assistenza in caso di epidemia influenzale, è necessario che ogni azienda sanitaria promuova attivamente tutte le iniziative ritenute idonee ad incrementare l’adesione alla vaccinazione da parte dei propri operatori e degli studenti dei corsi durante l’annuale campagna vaccinale che si svolge nella stagione autunnale.
  • Vaccinazione anti-tubercolare (BCG): il DPR 465/2001 ha drasticamente limitato le indicazioni di uso di questa vaccinazione ai soli operatori sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi di bacilli tubercolari multi-farmaco-resistenti, oppure che operino in ambienti ad alto rischio e non possano, in caso di cuticonversione, essere sottoposti a terapia preventiva, perché presentano controindicazioni cliniche all’uso di farmaci specifici

Il recente caso di morbillo che ha coinvolto un’ostetrica dell’Ospedale di Senigallia ha riproposto, in tutta la sua drammaticità, il problema delle vaccinazioni negli operatori sanitari. L’Ospedale, identificato come centro di assistenza e di cura, non dovrebbe, infatti, comportare rischi infettivi aggiuntivi per i pazienti, oltre a quelli “fisiologici” legati alle infezioni correlate all’ assistenza sanitaria. In questa ottica ogni operatore sanitario è tenuto a tutelare se stesso e di conseguenza le persone che assiste, i propri familiari e gli individui con cui interagisce, contribuendo alla immunità di gruppo, così importante ai fini del controllo delle malattie infettive, prevenibili con la vaccinazione. L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, recependo le indicazioni del Ministero della Salute, invita tutti gli operatori sanitari impegnati nella attività assistenziale o comunque a contatto con i pazienti, ad effettuare le vaccinazioni necessarie allo scopo di ridurre il numero di operatori suscettibili di trasmettere patogeni prevenibili attraverso la vaccinazione, in un momento in cui si chiede anche l’obbligatorietà vaccinale per i bambini che frequentano i nidi, le materne e scuole dell’obbligo sin a 16 anni alla luce del recente decreto legge.

creato da webmaster pubblicato il 18/09/2017 13:39, ultima modifica 18/09/2017 13:44

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