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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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Ferrara - 04 novembre 2016

#menosprecopiùsolidarietà

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Si è svolta questa mattina all’ospedale di Cona la conferenza stampa di presentazione del progetto #menosprecopiùsolidarietà
#menosprecopiùsolidarietà

Conferenza stampa DA SX: don Bedin, Iacoviello, Teodorini e Veronesi

Erano presenti all’incontro con i giornalisti Savino Iacoviello Direttore Amministrativo del S. Anna, Melissa Teodorini Qualità Logistica e Comfort Alberghiero dell’Azienda, Stefano Veronesi Capocentro del Servizio Ristorazione Serenissima e don Domenico Bedin Presidente dell’Associazione Viale K.

 Da cosa nasce il progetto #menosprecopiùsolidarietà

Questa iniziativa nasce con la precisa volontà di trasformare quello che rimane inutilizzato dalla catena di preparazione dei pasti e dalla mensa, all’interno dell’ospedale, in risorsa alimentare recuperata, conservata e donata a persone o famiglie in stato di indigenza.

Il progetto #menosprecopiùsolidarietà è frutto di un accordo sottoscritto il 1° ottobre 2016,  tra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna, Serenissima Ristorazione Spa e la Onlus “Associazione V.le K “Casa di Stefano” secondo il quale, il servizio di ristorazione, si impegna a donare al Centro d'accoglienza il cibo che rimane integro e non servito dalla mensa dei dipendenti a fine pranzo e quello rimanente dalla linea di distribuzione dei pasti ai degenti.

I promotori del progetto

Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna di Ferrara:

Dott.ssa Melissa Teodorini, lavora presso la Direzione delle Professioni Sanitarie e si occupa di Qualità Logistica e Comfort Alberghiero

Dott.ssa Agostina Aimola è il Direttore della Direzione per le attività amministrative di presidio

Dott. Roberto Baruchello  Responsabile Settore Att.và Gestionali, Supporto Amm.vo Giuridico Direzione Medica e Amm.va di Presidio

Per il Servizio di Ristorazione della Serenissima:

Sig. Stefano Veronesi, Capocentro del Servizio Ristorazione Serenissima

Per la società Last Minute Market (LMM):

Sig.ra Silvia Marra, è un operatore del team della LMM, società spin-off dell'Università di Bologna che nasce nel 1998 come attività di ricerca. Dal 2003 diventa realtà imprenditoriale ed opera su tutto il territorio nazionale sviluppando progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi, trasformando lo spreco in risorsa. LMM favorisce la creazione di una rete solidale sul territorio e il contatto tra Domanda (Onlus) e offerta (Aziende).

Per l’Associazione Viale K  “Casa di Stefano” di via Ginestra, 9:

Don Domenico Bedin Presidente dell’Associazione Viale K

Perché nella preparazione dei pasti in Ospedale, può rimanere del cibo

In ospedale nutrire il “malato”, non è solo una funzione alberghiera, ma prima di tutto è una funzione terapeutica tendente a promuovere comportamenti e stili di vita per la salute, assicurare un giusto apporto calorico e un’alimentazione equilibrata e bilanciata sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Nella cucina interna all’ospedale il servizio di ristorazione, affidato a Serenissima, realizza le diete e si occupa di tutta la filiera del “processo pasto”: approvvigionamento delle materie prime, preparazione, confezionamento del pasto in vassoi singoli personalizzati, veicolazione dei carrelli presso le Unità Operative (Reparti) e distribuzione.

Ogni paziente, in rapporto alla propria patologia, può attraverso un menù ordinare quello che desidera mangiare. La prenotazione è effettuata direttamente agli operatori che tramite un palmare, dal letto del paziente, inviano l’ordinativo alla cucina. L’ordinazione avviene il giorno precedente al consumo del pasto.

Questo sistema di prenotazioni informatico ha ridotto moltissimo gli sprechi di cibo poiché le informazioni circa le materie prime da comperare e i pasti da preparare sono conosciute in anticipo. Tuttavia lo spreco in ospedale non si può eliminare del tutto. La complessità dei pazienti e le mutevoli condizioni di salute non sempre rendono possibile la variazione di un vassoio che è già in preparazione o il suo annullamento.

La ristorazione provvede anche alla preparazione dei pasti per i dipendenti.

In mensa il dipendente trova un’offerta giornaliera in relazione ad un menù stagionale elaborato su 4 settimane, chiamato “menù 4 stagioni”.

Il dipendente recandosi in mensa può prendere i piatti che desidera al momento del consumo del pranzo in modalità self-service.

Il cibo rimasto può derivare da ciò che rimane dalla linea di confezionamento dei vassoi per i malati e da quello che viene preparato per la mensa. Il cibo che avanza nei vassoi dei malati o dei dipendenti non può essere riciclato.

I criteri che hanno consentito di individuare la Onlus sul nostro territorio, sono stati:

è    numero di porzioni rimaste

è    disponibilità a ricevere da parte delle Onlus territoriali

è    vicinanza della Onlus all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara a Cona

Si è individuata in via sperimentale "Casa di Stefano" dell'Associazione Viale K, in via Ginestra n. 9 a Cocomaro di Focomorto, dove vengono ospitate circa 15 persone.

 

I dati del progetto

N. di giornate alimentari prodotti anno per degenti 176.575

(1 giornata alimentare = colazione+pranzo+cena)

N. pasti prodotti anno per la mensa 203.998

40 le porzioni di cibo rimaste al giorno

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e Serenissima hanno quantificato in 40 porzioni lo scarto giornaliero riutilizzabile, derivante dalla preparazione dei pasti ai degenti e dalla mensa.

Le porzioni non sono un intero pasto, ovvero l’insieme di un primo, un secondo e contorno,  ma corrispondono ad una pietanza, ovvero un primo o un secondo.

Modalità di attuazione del progetto, #menosprecopiùsolidarietà

Il servizio di ristorazione si impegna a preparare per il Centro d'accoglienza il cibo che rimane integro e non servito dalla mensa dei dipendenti a fine pranzo e quello rimanente dalla linea di distribuzione dei pasti della cena ai degenti.

Gli addetti incaricati della Onlus “Associazione V.le K di Casa di Stefano” preleveranno il cibo dall’ingresso della cucina, all’interno dell’Ospedale.

I prodotti gastronomici caldi verranno confezionati in contenitori multi porzioni in acciaio con coperchio e abbattuti ad una temperatura tra i 0° e i 4° entro 2 ore e mantenuti in refrigerazione fino al momento del ritiro da parte della Onlus.

I preparati gastronomici freddi saranno trasferiti in contenitori multi porzioni in acciaio e conservati in cella frigorifera a temperatura 2°-6° gradi fino al momento del ritiro da parte della Onlus.

Le operazioni di ritiro verranno effettuate giornalmente nella fascia oraria dalle ore 15.00 alle ore 16.30 dal martedi al venerdi e il lunedi dalle 11.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 16.30.

creato da webmaster pubblicato il 04/11/2016 12:30, ultima modifica 07/11/2016 13:22

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