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Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

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L'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara verso il "nuovo" Accreditamento

L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara ha ottenuto con successo l’accreditamento di tutta l’Azienda nelle giornate del 29-30-31 ottobre 2019.

I requisiti generali sono stati elaborati prendendo come riferimento concettuale il precedente modello di accreditamento della Regione Emilia-Romagna (DGR 327/2004) e l’Intesa approvata in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento “Disciplina per la revisione della normativa dell’accreditamento” del 20/12/2012, recepita con DGR 884/2013, al fine di partecipare al processo di omogeneizzazione del sistema di accreditamento nazionale, anche in considerazione degli indirizzi europei in materia. 

I requisiti sono stati approvati con delibera della Giunta regionale n. 1943 del 4/12/2017; la verifica di questi requisiti risponde alla necessità di verificare nelle strutture sanitarie la presenza di processi di controllo sulla qualità e la sicurezza dell’organizzazione, dei servizi erogati e dei risultati prodotti, nella logica del miglioramento continuo della qualità. I requisiti generali approvati dalla Regione Emilia Romagna sono stati applicati ai processi direzionali e trasversali dell’intera Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara e in primis a livello della Direzione strategica e degli Staff. Di seguito sono elencati gli otto criteri previsti dal nuovo modello.

Sistema di gestione delle strutture sanitarie

Fornisce garanzia di buona qualità dell’assistenza sanitaria, richiede una gestione dell’organizzazione che governi le dimensioni più fortemente collegate alla specifica attività di cura e assistenza in un’ottica di miglioramento continuo. I processi di governo (pianificazione e verifica) devono essere coerenti con le indicazioni regionali e svilupparsi in considerazione dell’analisi puntuale del proprio contesto in termini sia di bisogni che di offerta. Ulteriore elemento strategico previsto è la capacità di costruzione/partecipazione a reti che garantiscano efficienza e continuità nella presa in carico.

Prestazioni e servizi

In un’ottica di trasparenza e valutazione/rendicontazione è buona prassi che l’organizzazione descriva la tipologia e le caratteristiche delle prestazioni e dei servizi erogati e individui i metodi di lavoro da adottarsi. La qualità delle prestazioni è garantita non solo dall’efficacia e dall’efficienza dei processi interni ma anche dalla capacità di prendere in carico il paziente nell’ambito dell’intero percorso clinico-assistenziale, facilitando accessibilità e continuità della cura. Tali aspetti sono stati verificati sia in termini di performance del sistema che di esperienza del paziente.

Aspetti strutturali

L’organizzazione cura la idoneità all’uso delle strutture e la puntuale applicazione delle norme relative alla manutenzione delle attrezzature. È buona prassi che l’organizzazione dia evidenza del contributo del personale nella gestione delle stesse.

Competenze del personale

La competenza di tutte le figure professionali che intervengono nel percorso di presa in carico del paziente è un elemento fondamentale per la garanzia di buoni risultati. L’organizzazione deve quindi curare che tutto il personale possieda/acquisisca e mantenga le conoscenze e le abilità necessarie alla realizzazione in qualità e sicurezza delle specifiche attività. L’organizzazione deve inoltre garantire che le competenze siano costantemente sviluppate in relazione all’evoluzione dei bisogni e alle innovazioni clinico-organizzative.

Comunicazione

Una buona comunicazione e relazione fra professionisti e con i pazienti garantisce allineamento ai comportamenti professionali attesi, aumento della sicurezza nell’erogazione delle cure, partecipazione dei pazienti nelle scelte di trattamento.

Appropriatezza clinica e sicurezza

L’efficacia, l’appropriatezza, la sicurezza sono elementi essenziali per la qualità delle cure e devono essere monitorate. L’organizzazione deve favorire e verificare l’utilizzo sistematico di tutti gli strumenti volti a garantire appropriatezza e sicurezza (es. gestione del rischio clinico, audit clinico, EBM e EBN, ecc.).

Processi di miglioramento e innovazione

Il governo delle azioni di miglioramento, dell’adozione di innovazioni tecnologiche e organizzativo-professionali e la facilitazione della ricerca clinica e organizzativa esprimono la capacità dell’organizzazione di adattarsi a contesti nuovi, assumendo comportamenti eticamente fondati, professionalmente adeguati, socialmente accettabili e sostenibili.

Umanizzazione

L’impegno a rendere i luoghi di assistenza e i programmi diagnostici e terapeutici orientati quanto più possibile alla persona, considerata nella sua interezza fisica, sociale e psicologica.

creato da webmaster pubblicato il 05/11/2019 10:00, ultima modifica 16/12/2019 10:00

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